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NEAMTHM18, online il primo modello di pericolosità da tsunami per il Mar Mediterraneo, l’Atlantico Nord-orientale e i mari connessi

NEAMTHM18, online il primo modello di pericolosità da tsunami per il Mar Mediterraneo, l’Atlantico Nord-orientale e i mari connessi

Realizzato il primo modello di pericolosità per tsunami generati da terremoti nell’area NEAM frutto di un progetto europeo coordinato dall’INGV. Per quantificare l’esposizione al rischio tsunami che grava sulle coste del Mediterraneo, negli ultimi anni un team internazionale di ricercatori ha realizzato il primo Modello di pericolosità da tsunami generati da terremoti per l’intera area NEAM (Oceano Atlantico nord-orientale, Mar Mediterraneo e mari connessi fino al Mar Nero), denominato NEAMTHM18 (NEAM Tsunami Hazard Model 2018).

È online il nuovo sito web del Progetto SAVEMEDCOASTS

È online il nuovo sito web del Progetto SAVEMEDCOASTS

È online il sito web ufficiale di SAVEMEDCOASTS-2 (Sea Level Rise Scenarios along the Mediterranean Coasts-2), la seconda fase operativa del Progetto Europeo SAVEMEDCOASTS inaugurata nel dicembre dello scorso anno. Il Progetto, coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e finanziato dalla Direzione Generale per la Protezione Civile e gli Aiuti Umanitari dell’Unione Europea (DG-ECHO), ha l’obiettivo di prevenire gli effetti dell’aumento del livello del mare attesi entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici e di sostenere le popolazioni costiere che dovranno far fronte a questo fenomeno.

Hyperspectral Remote Sensing Workshop 2021: PRISMA Mission and beyond

Hyperspectral Remote Sensing Workshop 2021: PRISMA Mission and beyond

L'Agenzia Spaziale Italiana, con il supporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Dipartimento di Protezione Civile, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), Leonardo Company, Ministero della Difesa, Planetek Italia, Università Milano-Bicocca, invita la comunità nazionale e internazionale di Osservazione della Terra (Agenzie, settore di Scienza e Applicazioni ed Industria) a un workshop - basato su presentazioni su invito- incentrato sul presente e sul futuro della spettroscopia ad immagini dallo spazio.

Droni per la misura dei gas vulcanici inaccessibili

Droni per la misura dei gas vulcanici inaccessibili

Un team internazionale guidato dall'University College London (UCL, UK), che ha visto la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con il gruppo di ricerca di Vulcanologia del Dipartimento DiSTeM dell’Università di Palermo, ha sviluppato e utilizzato una nuova tecnologia basata sull'uso dei droni per la misura dei gas vulcanici emessi dai vulcani attivi, dimostrando così che anche nei vulcani inaccessibili e pericolosi come il Manam (in Papua Nuova Guinea), i droni rappresentano l'unico modo per realizzare importanti misure per caratterizzarne lo stato di attività in condizioni in sicurezza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances dell’AAAS (American Association for the Advancement of Science).

Dal Politecnico di Milano un nuovo sistema di monitoraggio a soluzioni satellitari integrate

Dal Politecnico di Milano un nuovo sistema di monitoraggio a soluzioni satellitari integrate

GIMS (Geodetic Integrated Monitoring System), nuovo sistema di monitoraggio a tecnologie integrate dei movimenti della crosta terrestre (processi di deformazione come cedimenti, smottamenti, inondazioni, affondamenti), è stato proposto dalla società GReD, spin off del Politecnico di Milano. La GReD progetta e realizza soluzioni innovative e altamente personalizzate basate sulla geodesia e tecniche geomatiche. Il progetto internazionale è finanziato per 2.000.000 di euro al 70% da UE nell’ambito del programma quadro per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 e per il 30% dai soggetti partner di GReD.

Rigopiano: identificate le caratteristiche e i tempi esatti della valanga

Rigopiano: identificate le caratteristiche e i tempi esatti della valanga

Il 18 gennaio 2017 una valanga nella località di Rigopiano in Abruzzo colpì rovinosamente un Resort-hotel. L’evento, che determinò la perdita di alcune persone, fu osservato solo da due testimoni che, fortunosamente, si trovavano all'esterno dell’edificio. Tanti sono gli interrogativi e le ipotesi che ruotano intorno a questa tragica vicenda. Uno studio multidisciplinare a cura dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Politecnico di Torino, del WSL Institute for Snow and Avalanche Research SLF di Davos (CH) e dell’Osservatorio di Geofisica dell’Università di Monaco (DE) ha cercato di fornire delle risposte sulle tempistiche e sulle dinamiche della valanga.

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