Con molto interesse, in qualità di tecnici di Gter, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni GIS, abbiamo accolto l'opportunità di partecipare all'evento organizzato dal Comune di Genova, "Sfide ed opportunità nell'integrazione BIM-GIS", svoltosi a novembre 2024.
Questo incontro ha rappresentato un'importante occasione per approfondire le prospettive e le sfide legate alla convergenza tra due mondi che, pur operando in ambiti diversi, condividono l'obiettivo di trasformare i dati in strumenti decisionali strategici.
Durante l'evento, esperti del settore hanno esplorato le principali sfide tecniche e operative, presentando casi di studio e progetti che evidenziano le opportunità offerte dalla sinergia tra BIM (Building Information Modelling) e GIS. Tra i temi affrontati: la sostenibilità delle infrastrutture, la digitalizzazione dei processi e il ruolo dei dati territoriali open, con particolare attenzione alle nuove competenze richieste per affrontare questa transizione tecnologica e questa sfida di integrazione.
L'agenda, rivolta a ingegneri, architetti, urbanisti e decisori pubblici, ha messo in luce il potenziale di questa integrazione per costruire un futuro più sostenibile e digitale. In questo articolo analizziamo le principali riflessioni emerse durante l’evento, confrontando gli ambiti applicativi di BIM e GIS e proponendo una panoramica sulle opportunità di integrazione, con particolare riferimento alle sfide professionali che affrontiamo quotidianamente.
Ma quali sono le differenze principali tra gli ambiti di interesse di BIM e GIS?
Ambiti di Applicazione
Il BIM si concentra principalmente sulla rappresentazione dettagliata di edifici e infrastrutture. I suoi ambiti di applicazione principali includono la progettazione architettonica e ingegneristica, la gestione del ciclo di vita degli edifici, la manutenzione delle infrastrutture ed il facility management.
Conseguentemente presenta caratteristiche chiave quali una elevata precisione di rappresentazione su scala locale (anche millimetrica per intenderci), la necessità di rappresentazione tridimensionale dettagliata di elementi costruttivi e la gestione delle informazioni legate a materiali, costi e tempi.
Il GIS, d'altro canto, si concentra sull'analisi spaziale e sulla gestione di dati georeferenziati su scala più ampia orientata alla pianificazione territoriale e urbanistica, alla gestione delle risorse naturali e ambientali, al monitoraggio e alla mitigazione dei rischi naturali. Si contrappone quindi una copertura di interesse su larga scala (da urbana a globale), con una propensione all'analisi spaziale e topologica e soprattutto all'aggregazione e all'integrazione di dati locali eterogenei per contenuto, rappresentazione e formato.
Sfide dell'Integrazione BIM-GIS
Su quali punti cardine ruota quindi la sfida dell'integrazione dei due ambiti da un punto di vista più pratico e tecnico?
- Differenza di scale e rappresentazioni: il Level of Detail tipico dell'ambito progettuale di un singolo edificio può rischiare di appesantire a dismisura una raccolta di informazioni su scala territoriale.
- Formati e standard: alla base di ogni integrazione tecnologica è lo sviluppo e l'adozione di formati e strumenti aperti e standard che permettono lo scambio di dati con l'obiettivo di facilitare la collaborazione tra i diversi attori, da una parte, del settore edilizio, e dall'altra, dell'ambito di gestione del territorio. È importante non solo che i formati adottai non siano controllati da alcun produttore specifico di software ma che, anzi, siano portati avanti da organi competenti super partes, si veda ad esempio il ruolo dell'OGC (Open Geospatial Consortium) che da oltre 30 anni in ambito GIS garantisce proprio l'interoperabilità tra sistemi attraverso la definizione di standard aperti in ambito della gestione e trattamento dei dati territoriali.
- Modelli di dati e focus di interesse: Il BIM gestisce dati orientati agli oggetti (es. finestre, muri, impiantistica), mentre il GIS si basa su geometrie spaziali e attributi associati.
Dati di interesse reciproco tra BIM e GIS
Quale può essere a questo punto l'interesse che i due differenti ambiti possono avere reciprocamente e quali benefici possono essere cercati? L'integrazione tra BIM e GIS sembra muoversi su un interesse verso una informazione complementare per un miglioramenti dei diversi processi decisionali.
Dati del BIM utili al GIS:
Il GIS può trarre grande beneficio dai dettagli architettonici e infrastrutturali modellati nel BIM, tra cui:
- Informazione di quota e altezza di edifici e infrastrutture.
- Informazioni sull'uso di materiali, utili per analisi ambientali (es. isolamento termico, impatto climatico).
- Dati relativi al ciclo di vita dell'opera (es. manutenzioni programmate, componenti sostituibili).
Dati del GIS utili al BIM:
Il BIM, focalizzato sul contesto locale, può essere arricchito dai dati GIS per garantire una maggiore consapevolezza spaziale e territoriale, come:
- La topografia del terreno e curve di livello per una progettazione coerente con l'ambiente naturale.
- Informazioni relative alla distribuzione di reti di infrastrutturali e servizi (es. fognature, elettricità, strade) per integrare gli edifici nel tessuto urbano.
- Dati ambientali (es. rischio sismico, zone di alluvione) per garantire la sicurezza e la sostenibilità delle opere.
- Dati di vincolo catastale e normative urbanistiche per verifiche di conformità progettuale.
Questa condivisione bidirezionale di dati favorisce una visione integrata tra il dettaglio dell'opera e il contesto territoriale, rendendo più efficiente l'intero processo di progettazione, costruzione e gestione.
Si può forse dire a questo punto, sulla scia delle riflessioni che l’evento ha lasciato che il prossimo passo fondamentale risiede nella formazione e nell'aggiornamento professionale. È importante che professionisti sia junior che senior del settore acquisiscano competenze che sappiano coniugare le nuove soluzioni tecnologiche con le problematiche consolidate della progettazione e della gestione del territorio. Non si tratta solo di adottare strumenti innovativi, ma di sviluppare un approccio che sappia integrare diverse discipline, superando i confini tradizionali o, meglio, creare tra i diversi ambiti strumenti di congiunzione.
Un altro elemento cruciale è la collaborazione tra attori pubblici, privati e accademici. Solo attraverso un dialogo costante e una visione condivisa sarà possibile sviluppare soluzioni integrate e innovative. Questo approccio collaborativo deve andare oltre gli interessi economici individuali, puntando a un bene tecnologico comune che abbia come pilastri l’efficienza, la sostenibilità e la resilienza, orientato alle odierne sfide climatiche, ambientali e sociali.
L’integrazione tra BIM e GIS, infatti, non è solo una questione tecnologica, ma anche di metodo, di come pensare la pianificazione e la gestione del territorio. Si tratta di garantire che le informazioni digitali, odierno "bacon", siano accessibili, trasparenti e utilizzate come volano di crescita sociale ed economica per la comunità. Questo significa non solo migliorare l’efficienza dei processi, ma anche garantire il diritto all'accesso ai dati che riguardano la società, promuovendo una gestione più democratica e consapevole delle risorse ma anche delle stesse informazioni.
In sintesi, anche l’integrazione tra BIM e GIS può rappresentare una buona opportunità anche per costruire un futuro sostenibile, efficiente e inclusivo da cogliersi con sapienza per trasformare una sfida in una realtà tangibile.
Fonte: www.gter.it