25 anni di Copernicus

25 anni di Copernicus

Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, ha raggiunto 25 anni di attività. Nato nel 1998 nel mentre si costruiva la moneta unica e Internet ancora non disponeva dell'infrastruttura e del software che abbiamo oggi, venne ispirato dai principi del dato di libero accesso a tutti.

Adottato il 19 maggio 1998 con il Manifesto di Baveno (sulle rive del Lago Maggiore), formalizzava l'idea di creare un sistema europeo globale e continuo di osservazione della Terra.

10 anni dopo, denominato monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES), il sistema ha iniziato a fornire i suoi primi servizi "accelerati" nel 2008. Questi servizi si sono concentrati sul monitoraggio del territorio, sul monitoraggio marino e sulla risposta alle emergenze. Nell'aprile 2012, il servizio di gestione e mappatura per le emergenze, Emergency Management Service, veniva attivato come primo servizio pienamente operativo nell'ambito delle operazioni iniziali del GMES. Questo è stato presto seguito da un cambio di nome, con la Commissione europea che ha annunciato che il programma europeo di osservazione della Terra si sarebbe chiamato Copernicus, rendendo omaggio al grande scienziato e osservatore europeo.

Il cuore della costellazione sono i satelliti Sentinel, che hanno diversi compiti, 1A e 1B (recentemente andato perduto) sono radar ad apertura sintetica per analisi di deformazioni del territorio, 2A e 2B sono sensori ottici ad alta risoluzione per analisi della copertura del suolo, 3A e 3B sono radar altimetrici per monitorare le variazioni della superficie marina, il 4 è uno spettrometro UV near infrared per monitorare la qualità dell'aria non ancora lanciato ma previsto entro quest'anno, il 5 completerà l'attività del 4 inserendosi nel progetto Meteosat con sensori UV Near-infrared Shortwave (UVNS), Visible Infrared Imager (VII) e il Multi-viewing Multi-channel Multi-polarization Imager (3MI). Attualmente è stato lanciato un precursore il 5P che servirà alla migliore costruzione del 5 definitivo. Il 6 ha due sensori, il radar altimetry per fornire misure globali del livello del mare con alta precisione, mentre il radio occultation è un sistema che sfrutta il posizionamento GNSS e in particolare Galileo per aumentare la sua precisione.

I satelliti Sentinel producono dati che vengono elaborati, analizzati e trasformati in informazioni a valore aggiunto dai servizi di Copernicus, che affrontano le sei aree tematiche: terra, mare, atmosfera, cambiamento climatico, emergenza e sicurezza.

Questi servizi forniscono set di dati risalenti ad anni, anche decenni, che gli utenti possono confrontare e cercare per monitorare le modifiche. I modelli possono essere esaminati e utilizzati per costruire, ad esempio, migliori modelli di previsione dell'oceano e dell'atmosfera. Si possono creare mappe tematiche con le immagini di Copernicus, dalle quali è possibile identificare caratteristiche e modifiche ed estrarre informazioni statistiche.

Oggi a distanza di 25 anni possiamo affermare che l'osservazione della Terra ha cambiato completamente aspetto potendo distribuire a tutti in modalità aperta e gratuita i dati per poter effettuare le analisi nei 6 settori sopra descritti.

La scommessa futura sarà nel mantenimento e completamento di questa costellazione europea, ma già si affacciano altre grandi imprese all'orizzonte come quella della nuova costellazione Iride, tutta Italiana, di cui vi parleremo in seguito.

E non dimenticate di seguirci sull'immagine della settimana di Esa, che RivistaGEOmedia pubblica da molti anni, oggi con immagini quasi tutte derivate da satelliti Copernicus.

 

 

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