Cosa avremo da IRIDE, la nuova costellazione italiana?

StarSarX Metasense

Ancora non abbiamo molti dettagli su quali siano le caratteristiche principali di Iride, ma possiamo iniziare a parlarne considerando che entro il 2026 saranno messi in orbita circa 30 satelliti che avranno un tempo di ritorno molto ridotto.

Se oggi disponiamo di Copernicus con un tempo di ritorno che va da 5 a 10 giorni sulla stessa posizione, sicuramente Iride avrà caratteristiche migliori e forse corriamo anche il rischio di riuscire ad utilizzare meglio Iride che Copernicus, basandosi sulla recente esperienza di uso di big data satellitari di questo tipo.

Ma cominciamo a vedere quali saranno i sensori che verranno messi in orbita. Uno su cui vorremo subito soffermarci è il radar ad apertura sintetica (SAR). Non dimentichiamo che la costellazione IRIDE è un progetto guidato dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana(ASI), con l'obiettivo di completare entro il 2026 una costellazione di satelliti italiani per l'Osservazione della Terra nell'ambito del Piano Nazionale di Recupero e Resilienza (PNRR) dell'Italia.

Il sistema SAR in banda X ad alte prestazioni che è stato contrattato verrà da MetaSensing: StarSAR-X , un radar phased array con orientabilità elettronica in azimut ed elevazione, con la possibilità di implementare tutte le modalità di imaging SAR , tra cui Stripmap, Spotlight , ScanSAR e TopSAR

Questo sensore sarà gestito a terra sempre da Metasensing con il Ground SAR Processor, nel Radar Parameter Generator (RPG) e nello Instrument Command Generator (ICG).

Molto importante nei sistemi SAR è la calibrazione, realizzata ancora da MetaSensing, che metterà a punto l'implementazione delle strutture di calibrazione SAR Ground, inclusi i transponder X-Band attivi orientabili meccanicamente e i riflettori angolari passivi, che saranno collocati in situ al nord (Milano) e al sud Italia (Regione Campania).

Nella gestione dei dati radar ad apertura sintetica, si possono effettuare calibrazioni automaticamente con l’individuazione di oggetti che riflettono l'onda radar su particolari del terreno o degli edifici, anche detti scatteratori permanenti, ma si può aumentatare la precisione, se gli scatteratori sono riflettori artificiali collocati in posizioni opportune e di cui si conoscano le coordinate precise nel sistema di riferimento in uso. 

Ma allora Copernicus andrà in pensione? Sicuramente no, ma a livello europeo c'è già chi sta pensando ad una riconversione ad uso militare.

MetaSensing è un'affermata azienda italiana specializzata nella progettazione e nello sviluppo di hardware, elaborazione e applicazioni per la tecnologia radar ad apertura sintetica (SAR). Dal 2008, MetaSensing offre una gamma di prodotti SAR operanti su varie bande di frequenza dalla banda P fino alla banda Ka. Con molteplici progetti in tutto il mondo, l'azienda è diventata un attore riconosciuto nel campo SAR, fornendo applicazioni terrestri, aeree e spaziali sia per i mercati commerciali che per quelli della difesa.

 


 

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