Il 112 per le emergenze e Galileo

Il 112 per le emergenze e Galileo

Il numero di emergenza europeo 112 risponde alla chiamata – e salva vite umane – da oltre 30 anni, oltre ad evolversi per offrire servizi ancora migliori.

Usando il numero di emergenza europeo 112, l'aiuto non è più solo una telefonata. Il servizio, disponibile gratuitamente da telefoni fissi e mobili in tutta l'UE, collega un chiamante a un punto di risposta di pubblica sicurezza (PSAP). Un PSAP è un call center in cui vengono ricevute e gestite le chiamate dei primi soccorritori, tra cui polizia, ambulanze e vigili del fuoco.

Uno degli obiettivi del programma spaziale dell’UE è stato concepito per favorire e proteggere i cittadini dell’UE, e l'avvenuta integrazione dei servizi di Galileo nel numero di emergenza 112 fa esattamente questo.

Prima di Galileo, quando veniva effettuata una chiamata di emergenza tramite un telefono cellulare, la posizione del chiamante veniva stabilita in base all'area di copertura delle celle della rete cellulare. La precisione delle localizzazione in questo caso poteva oscillare da 2 a 10 chilometri. Uo spazio piuttosto grande in cui un soccorritore potrebbe avere bisogno di cercare.

Ma oggi, il GNSS, compreso Galileo, aiuta a colmare questa lacuna di precisione. Infatti, l’UE ora richiede che tutti gli smartphone immessi nel mercato unico europeo siano compatibili e interoperabili almeno con Galileo. Il risultato è E112, una versione potenziata della localizzazione del servizio di emergenza 112.

Quando un telefono cellulare è abilitato al GNSS, compreso quello Galileo, può fornire informazioni sulla posizione con una precisione fino a pochi metri. Questo livello di precisione può avere un impatto notevole in termini di tempi di risposta e, in situazioni di emergenza, ogni secondo conta.

La localizzazione mobile avanzata (AML) utilizza le informazioni GNSS dello smartphone del chiamante per localizzarlo con precisione. Quando un chiamante compone il 112 dal proprio smartphone, AML utilizza le funzionalità integrate del telefono, ricavando dati da Galileo (e Wi-Fi) per individuare con precisione la posizione del chiamante. Queste informazioni vengono quindi trasmesse a un endpoint dedicato, solitamente un PSAP, che rende disponibile la posizione del chiamante ai soccorritori, garantendo che i soccorsi arrivino dove necessario in modo ancora più rapido.

Attualmente, in tutto il mondo sono utilizzati più di 3 miliardi di smartphone compatibili con Galileo. Si può vedere se il proprio smartphone è abilitato visitando www.useGalileo.eu.

Il servizio eCall nel soccorso
Sebbene il 112 abbia dimostrato di essere un servizio salvavita, funziona solo se viene chiamato. Tuttavia, in un incidente automobilistico, la vittima potrebbe non essere in grado di raggiungere il proprio telefono cellulare o essere fisicamente in grado di chiamare il 112.

Per situazioni come queste, è stato previsto eCall.

Il servizio eCall viene attivato automaticamente non appena i sensori a bordo del veicolo rilevano un incidente grave. Una volta attivato, il sistema compone il numero di emergenza 112 e stabilisce un collegamento telefonico con il call center di emergenza competente.

Sfruttando l'EGNSS (Galileo ed EGNOS), il sistema invia la posizione precisa del veicolo incidentato e la direzione di marcia ai servizi di emergenza, consentendo ai soccorritori di raggiungere più rapidamente il luogo dell'incidente.

Una eCall può anche essere attivata manualmente premendo un pulsante nell'auto, ad esempio da un testimone di un grave incidente.

Secondo la Commissione Europea, in alcuni casi eCall può dimezzare i tempi di risposta alle emergenze, riducendo il numero di vittime del 4% e il numero di feriti gravi del 6-10%. Inoltre, grazie a una migliore gestione degli incidenti, ha il potenziale per contribuire a ridurre i costi della congestione causati dagli incidenti stradali.

Da tempo tutti i nuovi modelli di auto venduti nell'UE devono essere dotati del sistema eCall basato su Galileo già installato.

(Fonte http://www.euspa.europa.eu).

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