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La Fotomodellazione Architettonica

La Fotomodellazione Architettonica

La produzione di elementi tridimensionali modellati con strumenti CAD rappresenta una delle aspirazioni maggiori di coloro che si occupano di rilievo del patrimonio architettonico. In particolare le tecniche esposte in questo testo si avvalgono di una serie di conoscenze di geometria descrittiva che fanno riferimento ad una scuola di pensiero legata alla scomposizione prospettica dell’immagine. Scomposizione realizzabile con gli strumenti del disegno e della rappresentazione architettonica, utilizzati però in modalità inversa. Se il disegno è lo strumento atto alla rappresentazione dell’idea progettuale materializzata a partire da piante e prospetti, questo trova la sua massima espressione nella rappresentazione tridimensionali tramite la realizzazione di disegni prospettici. Utilizzando il processo in modalità inversa è possibile ad esempio da una prospettiva, quale quella presente su una fotografia, ricreare le proiezioni ortogonali di piante e prospetti ricercando assi, fughe e simmetrie per arrivare infine a prendere misure reali su una immagine dell’oggetto tramite la cosiddetta tecnica della “restituzione prospettica”. Il testo di Livio De Luca, ripercorre questo processo, partendo proprio dalle prime esperienze di quella tecnica che sarà in seguito definita fotogrammetria (ricavare cioè misure da fotogrammi), alla quale, ancor prima della nascita stessa della fotografia, si usa far risalire l’adozione per esigenze di topografi militari come Laussedat, ufficiale del genio francese (Moulins 1819 - Parigi 1907), professore dal 1856 di astronomia e geodesia alla Scuola politecnica di Parigi, della quale fu nominato direttore nel 1880, tra i primi a occuparsi di fotogrammetria. L’autore procede poi verso l’acquisizione delle coordinate spaziali dei punti per arrivare alla modellazione geometrica e alla sua resa realistica. Un processo in più fasi che parte quindi dai metodi geometrici di acquisizione delle coordinate spaziali, per arrivare a dare i principi base per un ricostruzione del modello 3D sul quale infine si procede ad applicare una restituzione dell’apparenza visiva. Il testo inizia con una ottima trattazione del processo di acquisizione fotografi co, della calibrazione della camera e della acquisizione delle misure di riferimento sull’oggetto, continua con la modellazione geometrica e la strutturazione del modello 3D per concludere con le modalità di estrazione delle texture da applicare. Ogni elemento è visto sotto il duplice aspetto teorico e pratico. Il testo termina con una serie di applicazioni pratiche da utilizzare come esercitazioni realizzabili con le versioni di prova dei software commerciali proposti: ImageModeler, Stitcher e AutoCAD di Autodesk. Per gli esperti di fotogrammetria sarà necessario procedere ad una equiparazione di termini simili in quanto spesso la terminologia usata dall’autore non contempla termini diversi per stessi elementi tipici della tecnica fotogrammetrica.

Al testo è associato il portale Internet Architectural Image-Based Modeling (www.map.archi.fr/aibm) Inizialmente edito da Eyrolles nel 2009 in lingua francese con il titolo La photomodélisation architecturale è stato tradotto per i tipi della Flaccovio Editore da Francesca De Domenico.

 

Titolo del libro: La fotomodellazione architettonica - Rilievo, rappresentazione di edifici a partire da fotografie

Autore del libro: Livio De Luca

Editore: Dario Flaccovio, Palermo 2011 WWW.DARIOFLACCOVIO.IT

Pagine: 265

Prezzo: 45 €

A chi è diretto: Professionisti della conservazione dei Beni Culturali e agli studenti di ingegneria, architettura, archeologia, grafica

  


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ECDL GIS

ECDL GIS

Il testo tratta tutti gli argomenti necessari al superamento dell’esame per il conseguimento della certificazione ECDL specialistica per i Sistemi Informativi Geografici, atta al conseguimento di un titolo riconosciuto a livello europeo che attesti la conoscenza dei GIS e il loro uso con software specifici. La certificazione GIS si articola su tre moduli separati, il cui superamento complessivo porta al conseguimento della certificazione. I primi due moduli sono a carattere teorico, mentre il terzo ha un carattere più applicativo. Nel primo modulo si tratta della rappresentazione cartografica finalizzata alla verifica della conoscenza della rappresentazione cartografica nei GIS, partendo dai fondamenti della geodesia per arrivare ai sistemi di riferimento, le proiezioni cartografiche, la topografia e il GPS. Il secondo modulo è dedicato all’esame per la verifica della conoscenza delle componenti dei GIS, dal processo di modellazione della realtà nei sistemi informativi territoriali, al concetto di topologia e all'analisi spaziale applicata ai dati raster e ai dati vettoriali descriventi campi continui ed entità discrete.

Il terzo modulo è basato sull’uso della versione 9.3 di ArcGIS della ESRI pur avendo una appendice che tratta delle principali variazioni avvenute nella versione 10 di ArcGIS. Si guida così l’utente a muovere i primi passi per arrivare a concludere un intero progetto GIS conducendolo successivamente all’uso dei nuovi tools della versione 10 come ad esempio il Time Slider per l’introduzione del tempo come quarta dimensione di uno spazio cartesiano. La validazione del testo per lo scopo ECDL GIS e' stata effettuata da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) in base alla normativa internazionale, particolarmente rigorosa, emessa recentemente da ECDL Foundation.

Chiude il testo una copiosa bibliografia del settore organizzata in sezioni che stimolerà il lettore a proseguire la sua conoscenza nell’affascinante settore dei GIS, dell’Informazione Geografica e della Geomatica.

Recensione di Renzo Carlucci


 

Titolo del libro: ECDL GISLa rappresentazione cartografica e i fondamenti del GIS

Autore del libro: Emanuela Caiaffa

Editore: McGraw-Hill, MILANO 2011 WWW.MCGRAW-HILL.IT

Pagine: 418

Prezzo: 31,00 €

ISBN: 978-88-386-6762-6

A chi è diretto: Professionisti che partecipano ai corsi per ottenere la patente europea del computer (ECDL) per i sistemi informativi geografici

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Gis e WebGis a confronto

Gis e WebGis a confronto

Non fatevi trarre in inganno dal titolo, si tratta infatti di un volume che illustra in una modalità chiara, efficace e fluente l’uso dei sistemi Gis menzionati in uso più comune, portando infine l’utente anche ad avere una panoramica sintetica sui sistemi WebGis. Un testo che affronta dal punto di vista pratico tutte le operazioni che vengono comunemente realizzate oggi con i sistemi Gis desktop, senza trascurarne le spiegazioni teoriche su concetti, formule, standards e normative che sono indispensabili per una corretta esecuzione ed uso dei sistemi informativi geografici.

Partendo da una panoramica di base sulla rappresentazione cartografica della Terra e sui Sistemi di Riferimento, conduce l’utente ad effettuare, sotto una guida chiara ed efficace, tutte le operazioni che possono comunemente essere realizzate con i Gis, dal problema della georeferenziazione di mappe digitalizzate raster alla creazione di modelli 3D con analisi delle varie possibilità di generazione di griglie regolari (grid), reti di triangoli irregolari (tin) e curve di livello (contour). Vengono poi affrontati i comuni problemi di elaborazioni dei dati vettoriali per effettuare analisi spaziali, i collegamenti e le operazioni con tabelle di dati per guidare infine l’utente verso la generazione di mappe tematiche con impaginazione e stampa finale. Il tutto illustrato praticamente mediante l’uso dei software più comuni quali ArcGIS, MapInfo Professional, Autocad Map 3D, Quantum GIS, MapWindows GIS.

Il testo chiude con un capitolo che introduce alla pubblicazione sul web, andando ad illustrare i vari sistemi WebGis che sono in uso comune alla data attuale, descrivendone puntualmente i passi essenziali per pubblicazione delle prime proprie mappe.

Viene fornito a corredo un software di georeferenziazione che consente di associare mappe raster ai relativi sistemi di riferimento con una semplice rototraslazione e variazione di scala basata sull’uso di 3 punti di cui siano conosciute le coordinate nel sistema di riferimento voluto. Peccato con sia stato implementato un algoritmo di compensazione che avesse potuto consentire l’uso di più punti valutandone i relativi scarti, considerato che l’operazione di puntamento manuale porta sempre con se degli errori.

Da consigliare comunque a tutti coloro che, anche partendo da poche nozioni di base, vogliano crearsi una cultura sull’uso dei vari sistemi Gis oggi in uso comune, facendo pratica su esempi che comunque rappresentano molto bene i casi reali a cui nella pratica professionale ci si può trovare di fronte e considerando infine di poter disporre di un valido manuale, in italiano, pronto all’ausilio del professionista nell'esercizio della sua attività.

Recensione di Renzo Carlucci

 


Titolo del libro: GIS e WebGis a confronto - Cartografia applicata ai sistemi informativi territoriali 

Autore: Faustino Cetraro

Editore: EPC Editore, Roma 2011 www.epc.it

Pagine: 431

Prezzo: 59,00 €

ISBN: 978-88-6310-345-8

A chi è diretto: Professionisti del settore GIS-Cartografico. Studenti di Ingegneria, Architettura, Geologia, Archeologia, Agraria.

 

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L'atlante delle curiosità cartografiche

L'atlante delle curiosità cartografiche

"Attenzione: questo è l'atlante più improbabile, sbagliato e incompleto che vi sarà mai capitato di avere tra le mani. Ma è anche - si spera - una delle più divertenti e sorprendenti raccolte di mappe che siano mai state racchiuse entro le copertine di un libro [...]". Frank Jacobs - autore di Strange Maps - An atlas of cartographic curiosities - introduce così i lettori, mettendoli in guardia di fronte a quella che è, di fatto, una "esperienza cartografica" fuori dagli schemi. Quando nel 2006 Jacobs lanciò il suo blog non avrebbe mai pensato che, a distanza di tre anni, questo avrebbe toccato la soglia dei 10.000.000 di accessi; l'idea alla base del blog (Strange Maps, http://strange-maps.wordpress.com), era quella di raccogliere tutte le 'curiosità cartografiche' che giravano in rete, puntando ad arrivare là, "dove nessun atlante è mai giunto prima". Il materiale raccolto nei tre anni successivi al lancio del blog è stato raccolto dal buon Jacobs che, alla fine del 2009, ha pubblicato il libro di cui state leggendo la recensione. Le mappe presentate nel volume (non le ho contate, ma credo siano più di 150), come sottolinea più volte l'autore non hanno nessuna pretesa di affidibilità; sono state scelte in base alla loro stranezza, alla loro capacità di suscitare curiosità nel fruitore, rappresentando ciò che è già noto grazie ai tradizionali atlanti geografici in maniera del tutto diversa e imprevedibile. Il risultato è entusiasmante. Ogni mappa del volume racconta una storia, riporta un punto di vista 'opposto'
o semplicemente errato. In alcune rappresentazioni l'arbitrarietà della produzione diventa lampante: la soggettività  - il proprio punto di vista - è un elemento fondamentale, come d'altra parte accade per ogni prodotto culturale. Jacobs ha suddiviso il suo elemento di raccolta in varie categorie: si va dalla rappresentazioni errate alle creazioni cartografico-letterarie; dalle mappe 'zoomorfe' a quelle intrise di parodia politica; da quelle che sembrano nascondere oscuri propositi a quelle in cui la prospettiva viene stravolta; vi sono poi un certo numero di mappe basate sugli schemi della metropolitana e mappe fantastiche, inventate di sana pianta. E così via. Insomma, se vi piacciono le mappe, se ancora provate piacere nel perdervi tra le pagine del vostro atlante (una versione seria, ovviamente) questo è libro che fa per voi. Non solo i commenti alle singole mappe sono utili per comprendere le sfumature delle mappe più complesse, ma questi sono a volte talmente ironici che vi verrà voglia di approfondire anche quelle mappe che non vi sono sembrate interessanti a prima vista. E questo, al giorno d'oggi, in un mondo di mappe digitali sempre-ovunque-e-comunque, non mi sembra poco...
 
Recensione di Fabrizio Bernardini
 
 Titolo del libro: L'atlante delle curiosità cartografiche
 Autore del libro: Frank Jacobs 
 Edizione: Viking Studio Press, NY 
 ISBN: 978-0-14-200525-5 
 Pagine: 246 
 Lingua: Inglese 
 Prezzo: 30$
 
 
 

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Satellite Remote Sensing - A New Tool for Archaeology

Satellite Remote Sensing - A New Tool for Archaeology

Satellite Remote Sensing, curato da Rosa Lasaponara e Nicola Masini, edito in inglese tramite la Springer Verlag, è un tentativo di realizzare un vero ponte tra due mondi che si amano e si inseguono da tempo ma che per loro natura parlano due lingue spesso incomprensibili tra loro, l'archeologia e il telerilevamento. Le due discipline si attraggono e difficilmente trovano una seria confluenza e dissestazione come in questo caso. Il testo è composto da una serie di articoli-capitoli che, anche se realizzati da differenti autori, il che farebbe e quasi pensare all'aver assemblato gli atti di un seminario o un piccolo convegno in materia, trovano una loro naturale consequenzialità, tale da poterli considerare abbinati come capitoli consecutivi di un testo omogeneo. La prima parte poi è caratterizzata da un ottima omogeneità essendo composta di 4 articoli-capitoli degli stessi autori-editori. Nella prima parte vengono affrontati gli argomenti base dell'uso delle immagini satellitari per il settore archeologico con la trattazione dei metodi fondamentali quali il pan-sharpening, il pattern recognition and classification, il feature extraction e oltre, mentre nella seconda parte si illustrano casi applicativi per la documentazione di siti archeologici con tecniche satellitari. La terza ed ultima parte si concentra su applicazioni nel settore del Paleo-archeologico-ambientale sempre analizzato con metodi di Telerilevamento. EARSeL (European Association of Remote Sensing Laboratories), che promuove il gruppo speciale di studio per il Telerilevamento nell'Archeologia, ha supportato lo sviluppo di questo testo che viene alla stampa con premessa dell'ESA, nella persona di Volker Liebig e della NASA con Tom G.Farr. Acquistabile on-line sul sito della Springer è anche scaricabile in PDF (dopo aver effettuato il pagamento) all'indirizzo:
 
 
Recensione di Renzo Carlucci
 
 Autori: Rosa Lasaponara, Nicola Masini 
 Editore: Springer Science+Buisness Media B.V. 2012 
 Pagine: 364 
 Prezzo: €138,00 
 ISBN: 978-90-481-8800-0 
 A chi è diretto: Ricercatori, Studiosi, Professionisti e Operatori del settore Archeologico e del Telerilevamento 
 
 
 
 
 

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I fondamentali del GPS

I fondamentali del GPS

I fondamentali del GPS si rivela una preziosa fonte di informazioni per tutti coloro che a vario titolo hanno necessità di comprendere il complesso mondo del posizionamento satellitare per le applicazioni che vanno dalla navigazione in tempo reale al monitoraggio ad elevata accuratezza per reti geodetiche locali. Un particolare spazio è riservato alla complessa ed attuale questione riguardante la situazione dei sistemi di riferimento nazionali all’interno del quadro europeo e internazionale, arrivando fino alla recente ufficializzazione (marzo 2009) dei nuovi parametri ETRF2000-IGM95. Vengono trattate le tecniche più diffuse di rilevamento con ampio spazio per il trattamento e l’elaborazione dei dati, vagliato alla luce degli errori dovuti alle osservazioni, la propagazione e i disturbi atmosferici.

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