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Mappatura spaziale dell’agricoltura urbana

Mappatura spaziale dell’agricoltura urbana

L'attività agricola all'interno delle aree urbane, realizzata sia in modo professionale che amatoriale è ormai da un po' di tempo un fenomeno particolarmente conosciuto ed in rapida espansione. La sua connotazione all'interno del tessuto urbano comincia ad esplicarsi con forme, dimensioni ed organizzazione diversa tanto da guadagnare dignità in termini geografici costituendo di fatto un nuovo layer informativo nel sistema cartografico delle realtà metropolitane. Numerose e diverse sono le rappresentazioni cartografiche sul Web che stanno proliferando, sia ad opera delle amministrazioni che per conto dei singoli cittadini che contribuiscono alla creazione volontaria di informazioni georeferenziate sul tema. Questa tendenza è anche il frutto dell’evoluzione di Internet con la nascita del cosiddetto Web 2.0 e dello sviluppo del Web Mapping 2.0 (Haklay et al. 2008) che ha contribuito alla diffusione massiccia di strumenti che consentono oggi agli utenti di creare mappe immediate senza che sia richiesta alcuna competenza o formazione specifica. L'autore riporta nel libro un’estensiva analisi e comparazione di diversi progetti di mappatura Web che contengono lo strato informativo dell'agricoltura urbana, mostrando quali siano le tecnologie utilizzate, i contenuti ed gli eventuali servizi interattivi destinati agli utenti. Il risultato è un contributo interessante che enfatizza come le moderne tecnologie possano essere sfruttate in modo sinergico da cittadini ed amministratori per una migliore governance dello spazio urbano. Il libro è stato realizzato acura di Flavio Lupia per l'INEA (Istituto Nazionale per l'Economia Agraria) nell’ambito del progetto “Promozione della cultura contadina” finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

E' possibile scaricare gratuitamente il libro sul sito dell'INEA.

 

Titolo del libro: Mappatura spaziale dell'agricoltura urbana: analisi di alcune esperienze realizzate con strumenti di web-mapping

Autori del libro: Flavio Lupia, Francesca Giarè

Editore: INEA

ISBN: 978-88-8145-403-7

Data di uscita: 2015

 


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Strumenti topografici e metodi operativi tra settecento e ottocento

Strumenti topografici e metodi operativi tra settecento e ottocento

Una sintetica visione delle trasformazioni avvenute nella misura e negli strumenti relativi in tre secoli per dare un'idea di come sia cambiata la topografia nella transizione e assimilazione congiuntamente alla geodesia nella nuova geomatica affacciatasi alla fine del millennio.

Il testo si articola nella suddivisione degli strumenti in:

- misura delle distanze

- misura degli angoli

- misura dei dislivelli

e viene dato un cenno anche agli strumenti minori e gli accessori, preannunciandone la necessità di una trattazione più ampia forse in una prossima pubblicazione, quali ad esempio i declinatori magnetici o gli oculari spezzati.

Viene affrontato il problema dei calcoli legati alle misure riportando spesso cose non da tutti conosciute, mentre una corposa serie di strumenti documentata con immagini occupa quasi una metà del testo andando a concludere questo viaggio nella misura attraverso il tempo.

 

Recensione di Renzo Carlucci

 


 Titolo del libro: Strumenti topografici e metodi operativi tra settecento e ottocento  

 Autori: Carlo Monti, Attilio Selvini

 Editore: MAGGIOLI EDITORE, MILANO 2013

 Pagine: 130

 Prezzo: 19,00 €

 ISBN: 978-88-387-6283-3

 A chi è diretto: Professionisti del settore topografico. Studiosi di topografia e rilievo. 

 

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Topografia di Base

Topografia di Base

Un breve sondaggio su Google, ricercando testi di topografia per gli Istituti Tecnici, evidenzia una quindicina di libri che sembrano essere tuttora sul mercato. Fra questi sono citati quelli “storici” editi da Le Monnier e dovuti a due nomi di spicco, Clemente Bonfigli e Luigi Solaini, sui quali ha appreso questa disciplina, da giovanissimo, anche il presente recensore.

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Appunti per una storia della Topografia in Italia nel XX secolo

Appunti per una storia della Topografia in Italia nel XX secolo

Che cosa sia la geomatica di oggi e quale sia stato il percorso di coloro che ci hanno portato a questa definizione, può essere compreso attraverso un piccolo volume scritto da Attilio Selvini che raccoglie la storia recente delle discipline geodetiche, topografiche e aerofotogrammetriche in Italia. E’ una piccola grande opera, perché pur nella sua sinteticità, illustra con autorità, obiettività e dovizia di particolari, molto interessanti, il contributo di un gruppo di persone che negli anni hanno lavorato nella ricerca e nell’insegnamento confrontandosi anche all’interno di associazioni, come la SIFET, o nell’ambito delle spinte ricevute dalla fiorente industria fotogrammetrica, nella quale hanno interagito studiosi, ricercatori, inventori e precursori di quello che sarebbe successivamente sfociato in una comunità scientifica di tutto rispetto, non priva di concorrenzialità, ma conscia delle sue capacità e in grado di affrontare e promuovere idee e scoperte che hanno contribuito a dare i presupposti alla nuova scienza devota alla misurazione di ciò che si trova sulla superficie terrestre.

Per chi ha vissuto tutto ciò sarà sicuramente un piacere poter ripercorrere insieme all’Autore, vicende e storie dei personaggi che hanno contribuito. Ed è fondamentale l’aver messo un punto fermo citando e ricordando gli attori di un epoca in questo modo, non come un asettico elenco di fatti storici, bensì nella visione di colui che partecipava a questo mondo fatto di tecniche e metodi in cui alla base di tutto imperava la ricerca della assoluta precisione della misura.

Un viaggio attraverso una storia che si articola in varie fasi, partendo dal mondo della ricerca e dell’università per andare a quello dell’industria e dei professionisti fino a quello degli istituti tecnici, descrivendo con dovizia anche i testi di topografia che hanno avuto ragione di essere menzionati.

Recensione di Renzo Carlucci

 


Titolo del libro: Appunti per una storia della Topografia in Italia nel XX secolo 

Autore: Attilio Selvini

Editore: Maggioli Editore, Sant'Arcangelo di Romagna 2012 www.maggioli.it

Pagine: 121

Prezzo: 12,00 €

ISBN: 88-387-6211-6

A chi è diretto: Docenti e Professionisti della Topografia.   

 

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Scienze e Tecnologie delle Costruzioni

Scienze e Tecnologie delle Costruzioni

Dalla piatta palude dei molti testi didattici per il corso geometri (oggi corso per i periti delle costruzioni, dell'ambiente e del territorio) ogni tanto emerge qualcosa di meritevole. E' il caso del recente volume edito da Franco Lucisano e distribuito dalla nota casa Zanichelli, di cui si allega l'immagine di copertina. L'autore è un intelligente e ben preparato ordinario del milanese "Carlo Cattaneo", l'architetto Giovanni Miucci, che molti anni fa nello stesso glorioso Istituto si era diplomato geometra, per cui ben conosce da entrambi i lati le necessità dei discenti. Pare giusto che il titolo sia "Scienze e tecnologia...", avendo anteposto il sostantivo "scienze" al prescritto ministeriale "tecnologia"; infatti l'autore non si limita a descrivere elementi, materiali, strutture, modalità operative dal solo punto di vista tecnico, ma fornisce anche il supporto concettuale di ogni argomento. Piace in particolare a chi scrive questa breve recensione, il fatto che siano indicate puntualmente le "marche" con cui segnare le varie unità di misura: in un momento in cui persino il Ministero della Pubblica Istruzione, in un documento ufficiale, scambia i "millilitri" con "metri", seguendo il vezzo disdicevole di parlare (o "sparlare"!) di "metri lineari". Dimenticando che sin dalla sua introduzione nel Secolo dei Lumi, il "metro" è una grandezza per l'appunto nata per la misura di distanze. Con l'aggravante di far seguire all'errato "ml" il punto (ml.), cosa che fa rabbrividire chi si interessa anche solo un poco di metrologia. Ma i pregi del libro del professor Giovanni Miucci sono molti; vi è un corredo imponente di esercizi risolti e da risolvere, di domande e di quesiti che aiutano discente e docente a ben assimilare ciò che il libro contiene. Ogni argomento è trattato con cura e saggezza; l'esposizione è chiara e concettualmente ineccepibile; i molti anni di insegnamento hanno messo l'autore nelle condizioni di ben capire quali siano i modi di parlare allo studente, per portarlo alla conoscenza delle cose nuove da apprendere. Pur trattandosi di un testo di tecnologia delle costruzioni, il libro ha una notevole introduzione sulle misure topografiche: non è possibile prescindere, nel progettare e nel costruire, dal rilevamento del terreno, quindi alla indispensabile conoscenza delle operazioni più semplici della misura e della rappresentazione. Non resta che congratularsi con l'autore, augurando buona fortuna a questo libro veramente ben fatto.
 
Recensione di Attili Selvini, Politecnico di Milano
 
 Titolo del libro: Scienze e Tecnologie delle Costruzioni
 Autore del libro: Giovanni Miucci 
 Editore: Franco Lucisano 
 Pagine: 288 
 Prezzo: 19,10 € 
 ISBN: 978-8808159779 
 
 

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La cartografia dall'antichità fino al XVIII secolo

La cartografia dall'antichità fino al XVIII secolo

Scrivere di temi cartografici e di storia della cartografia non è certo una novità. Dunque, è arduo per chi ne scrive riuscire a trovare una chiave di lettura che possa essere interessante e abbia un carattere innovativo e diverso dalle precedenti pubblicazioni. Eppure in ‘La cartografia dell’antichità fino al XVIII secolo’, Carlo Monti inserisce elementi descrittivi che riescono a rendere il suo lavoro diverso rispetto alla manualistica che ha come oggetto la cartografia. Il libro conduce per mano il lettore nella storia della cartografia e stimola l’approfondimento di argomenti che nel testo sono brevemente citati; il carattere narrativo con cui sono trattati, incita la curiosità rispetto a diverse vicende storiche che si nascondono nelle trame delle storie riportate, ad esempio, dietro la produzione cartografica ai tempi di Alessandro Magno affidata a Callistene. 

Il pregio di questo lavoro consiste, secondo il parere di chi scrive, nel non slegare mai il sapere cartografico dalle conoscenze geografiche, anzi evidenziando gli aspetti cartografici connessi alle condizioni sociali, etniche, ecc.: “La carta ha un impatto sociale, è la rappresentazione dei luoghi dove si vive e deve servire per capire come si possa attraverso la conoscenza del territorio, programmare quelle opere che portano a vivere una vita migliore” (pp.21-22). Dall’antichità a oggi nulla è cambiato rispetto all’utilità della cartografia anche se quanto riportato in questo testo, come in altri saggi simili, rimane troppo spesso inascoltato, cosa che, invece, nell’antichità non accadeva: gli agrimensori reali egiziani e quelli romani conoscevano bene l’importanza delle mappe del delta del Nilo per poter ripristinare i confini delle proprietà dopo ogni piena.  
Il lessico utilizzato, elegante e accattivante,  della trattazione storica potrebbero trarre in inganno un lettore superficiale, portato a credere di essere di fronte a una mera annotazione cartografica con ottime aspirazioni letterarie e storiche, utile esclusivamente ad ampliare il proprio bagaglio culturale, ma, in realtà, il lettore attento, che si pone di fronte al testo con la piena consapevolezza che dal passato si possono apprendere diverse lezioni da applicare al presente, trova in esso la conferma che attraverso il passato si può guardare al futuro. Tale concetto è confermato dall’intento di Strabone il quale vuole fornire il maggior numero di informazioni possibili e utili agli uomini di stato e di governo, ai governatori delle province a cui la geografia è necessaria (p.22).  Da quanto riportato, storie, descrizioni di strumenti, tecniche della cartografia antica e moderna, illustrate anche con un corredo iconografico di tutto rispetto, si evince come disegnare il profilo dei territori, rappresentare geometricamente la superficie terrestre non sia un’attività scevra di condizionamenti, anzi si evince come uno dei condizionamenti più forti, il potere, sia presente nelle opere cartografiche.   Lo stile della narrazione agevola la lettura che risulta così leggera e amabile pur trattando un argomento non sempre semplice da illustrate. Completa il testo un CD-ROM nel quale è possibile visualizzare delle carte storiche; il contenuto del Cd, sono il frutto di esperienze di ricerca e studi universitari che oltre a essere l’evidente testimonianza di quanto la tecnologia sia coniugabile con la cartografia storica, possono essere utilizzate per la visualizzazione e la divulgazione di concetti che, erroneamente, vengono troppo spesso trascurati.

 

Carlo Monti è Laureato in Ingegneria civile e in Architettura presso il Politecnico di Milano dove è Professore Ordinario di Topografia e cartografia dal 1986. Si è sempre occupato di cartografia sia dal punto di vista teorico che applicativo, sia moderna che storica. E’ stato collaudatore di cartografie moderne numeriche di importanti capoluoghi italiani, fra cui Milano. Si è occupato di cartografia storica, soprattutto della vedutistica seicentesca e della moderna cartografia degli astronomi di Brera tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. E’ stato Presidente della Società Italiana di Topografia e Fotogrammetria. Per due mandati Direttore di dipartimento. Delegato italiano nella International Society of Photogrammetry and Remote Sensing. Responsabile di Commissioni Europee (OEEPE) e internazionali (CIPA). Membro del Consiglio di Direzione dell’ICOMOS (UNESCO). Membro onorario della Società Ellenica di Cartografia. Editors di e_Perimetron Quarterly web journal on Sciences and Thecnologies Affine to History of Cartography and Maps. E’ autore di circa 250 pubblicazioni fra le quali numerosi libri.

Recensione di Sandra Leonardi

 

Titolo del libro: La cartografia dell'antichità fino al XVIII secolo

Autore del libro: Carlo Monti

Editore: Maggioli Editore, SAN ARCANGELO DI ROMAGNA (RN) 2011  WWW.MAGGIOLI.IT

Pagine: 173

Prezzo: 25,00 €

ISBN:  978-88-387-6020-9

A chi è diretto: Storici, Geografi, Studenti delle Facoltà Scientifiche e Umanistiche interessati alla evoluzione della conoscenza e della rappresentazione cartografica.

  

 

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