Malé (Repubblica delle Maldive)

ESA - Immagine della settimana: Malé, Maldive (01 agosto 2021)

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La missione Copernicus Sentinel-2 ci porta su Malé, la capitale e la città più popolosa della Repubblica delle Maldive.

La Repubblica delle Maldive è formata da una catena di circa 1200 piccole isole coralline, che sono raggruppate in cluster di atolli sparpagliati su 90 000 kmq di oceano. Un certo numero di queste piccole isole si può osservare nell’immagine, con le tonalità turchesi che mostrano le acque basse e trasparenti - punteggiate dalle barriere coralline – in contrasto con il colore scuro delle acque dell’Oceano Indiano.

Malé, situata sul bordo meridionale dell’atollo di Malè Nord, può essere facilmente individuata sulla destra dell’immagine. L’isola è così piccola da poter essere percorsa a piedi in circa un’ora, con molte sue attrazioni concentrate lungo la sua costa settentrionale. Malè è un centro sia turistico che commerciale, collegata sia con Sri Lanka che con l’India attraverso navi a vapoure, alcune delle quali sono visibili nell’immagine.

Con una popolazione di oltre 200 000 individui ed una superficie di circa 8 kmq, Malè è una delle città più densamente populate al mondo e la sua area ricopre l’isola quasi interamente.

Con oltre l’80% del suo territorio che si trova a meno di 1m sopra il livello medio del mare, le Maldive sono caratterizzate dal più basso territorio rispetto a tutte le altre regioni del mondo. Questo fatto rende l’arcipelago particolarmente vulnerabile all’innalzamento del livello del mare.

Come risposta a questa minaccia il governo delle Maldive sta lavorando sull’obiettivo di incrementare la resilienza delle isole, in particolare con la creazione dell’isola artificiale di Hulhumale, visibile a nord-est dell’aeroporto dell’isola di Hulhulé.

L’isola è stata realizzata pompando sabbia dal fondo marino su una piattaforma sommersa di corallo, che si innalza di circa 2m sul livello del mare. La terra bonificata offre spazio a sufficienza e consentirà anche di andare incontro agli sviluppi industriali e commerciali della regione di Malè.

I dati satellitari hanno mostrato che il livello globale degli oceani è cresciuta in media di 3 mm l’anno negli ultimo 25 anni. Il riscaldamento delle acque oceaniche, lo scioglimento dei ghiacciai e la riduzione delle calotte polari sta rendendo l’innalzamento delle acque del mare una minaccia reale per le isole di bassa elevazione come le Maldive.

A partire dal suo decollo nel novembre del 2020, il satellite Copernicus Sentinel-6 'Michael Freilich', che costituisce la missione più avanzata tra quelle specializzate nello studio dell’innalzamento del livello del mare, è oggi pienamente operativo. Ciò significa che i suoi dati sono disponibili per i ricercatori che lavorano sul clima, per i previsori del meteo sugli oceani e per molti altri utilizzatori.

Questa immagine è stata acquisita dalla missione Copernicus Sentinel-2, una missione a due satelliti realizzata per fornire la copertura e la distribuzione dei dati necessari al programma europeo Copernicus.

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Malé, the Maldives


The Copernicus Sentinel-2 mission takes us over Malé – the capital and most populous city in the Republic of Maldives.

The Republic of Maldives consist of a chain of around 1200 small coral islands that are grouped into clusters of atolls – scattered across 90 000 sq km of ocean. A number of these little islands can be seen in the image, with the turquoise colours depicting clear, shallow waters dotted by coral reefs which contrasts with the dark colours of the Indian Ocean.

Malé, located at the southern edge of the North Malé Atoll, can be easily spotted in the right of the image. The island is small enough to walk around in approximately one hour, with most sights concentrated on its northern shore. Malé is both a trade and tourist centre, connected with Sri Lanka and India by steamship lines, with several vessels visible in the image.

With a population of more than 200 000 and an area of around eight sq km, Malé is one of the most densely populated cities in the world with the city covering almost the entire island.

With more than 80% of the Maldives’ land standing less than one metre above average sea level, the Maldives has the lowest terrain of any country in the world. This makes the archipelago particularly vulnerable to sea-level rise.

In response to this rising threat, the Maldives government is working on enhancing the resilience of the country’s islands, which includes constructing the artificial island of Hulhumale – visible northeast of the airport island of Hulhulé.

The island has been constructed by pumping sand from the seafloor onto a submerged coral platform, that rises around 2 m above sea level. The reclaimed land provides some much-needed space, and will also help meet the industrial and commercial development of the Malé region.

Satellite data have shown that the global ocean has risen, on average, 3 mm a year over the last 25 years. Warming ocean waters, melting glaciers and diminishing ice sheets is making rising sea levels a real threat for low-lying islands such as the Maldives.

Following liftoff in November 2020, the Copernicus Sentinel-6 Michael Freilich satellite, the most advanced mission dedicated to measuring sea-level rise, is now fully operational – meaning that its data are available to climate researchers, ocean-weather forecasts and other data users.

This image was captured by the Copernicus Sentinel-2 mission – a two-satellite mission to supply the coverage and data delivery needed for Europe’s Copernicus programme.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Malé, the Maldives". Traduzione: Gianluca Pititto)

 


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