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Il delta del fiume Gange (India / Bangladesh)
Credits: contains modified Copernicus Sentinel data (2020), processed by ESA

ESA - Immagine della settimana: Delta del Gange (25 ottobre 2020)

La missione Copernicus Sentinel-3 ci porta sul delta del Gange, il più grande delta fluviale al mondo.

Con una superficie di circa 100 000 kmq il delta del Gange si estende sia in Bangladesh sia nella stato del Bengala dell’Ovest in India. La sua esistenza si deve principalmente alle abbondanti acque cariche di sedimenti dei fiumi Gange e Brahmaputra.

Il letto del fiume Gange si può riconoscere sulla sinistra dell’immagine, mentre il Brahmaputra è visibile sulla destra. Nella parte alta dell’immagine si possono riconoscere le cime innevate del Himalaya.

Il fiume Gange trasporta terreno fertile e nutrienti, che deposita all’interno della sua vasta pianura alluvionale a forma di delta. Il fiume scorre per oltre 2400 km a partire dalla catena del Himalaya, prima di riversarsi nella Baia del Bengala, la baia più grande al mondo. E’ qui che le sue torbide acque si mescolano con quelle più scure dell’Oceano Indiano.

Il delta è in massima parte coperto da una foresta paludosa, nota con il nome di Sundarbans, che si può riconoscere nei pressi della costa per il suo colore verde scuro e con diversi fiumi che la attraversano con le loro serpentine. Le Sundarbans, che in Bengalese di traduce ‘bella foresta’, sono la foresta di mangrovie più grande al mondo e forniscono un habitat essenziale per numerose specie animali, tra cui la Tigre del Bengala ed il Pitone Indiano.

La città di Kolkata (un tempo Calcutta) è visibile nei pressi delle Sundarbans in basso al centro nell’immagine. Con oltre 14 milioni di abitanti Kolkata è una delle più grandi città dell’India ed il più importante centro urbano dell’India orientale. Dacca, la capitale del Bangladesh, si può vedere in basso a destra nell’immagine , appena a nord del fiume Buriganga. Dacca è la città del Bangladesh con il maggior numero di abitanti ed è una delle più grandi città dell’Asia meridionale.

Con una popolazione di oltre 100 milioni di persone, il delta è uno dei delta più popolati al mondo ed è estremamente vulnerabile ai cambiamenti climatici. Gli abitanti di questa regione sono particolarmente a rischio di ripetute catastrofiche inondazioni dovute al forte deflusso di acque di disgelo provenienti dal Himalaya, alle piogge molto intense ed all’accelerato aumento del livello del mare, reso ancora più drastico da fenomeni di subsidenza del territorio.

L’aumento del livello del mare è un problema globale, ma alcune specificità regionali mettono alcune aree più a rischio rispetto al resto del mondo. Nei decenni futuri è probabile che l’Asia ne subirà gli effetti peggiori a causa del numero di persone che vivono in regioni costiere molto basse. Bangladesh, India, Cina, Vietnam, Indonesia e Tailandia sono gli stati in cui risiede il più elevato numero di persone che abitano in simili regioni e che potrebbero essere minacciate da inondazioni permanenti a partire dal 2100.

In questo senso risulta di importanza vitale che il cambiamento dell’altezza della superficie del mare continui ad essere accuratamente monitorato nel corso dei prossimi decenni. Pronta per essere lanciata il prossimo mese, la missione Copernicus Sentinel-6 risulterà di importanza decisiva nello svolgimento di questa importante attività, perlomeno fino al 2030. Intitolato all’ ex direttore della Earth Science Division della NASA, il satellite Copernicus Sentinel-6 ‘Michael Freilich’ è il primo satellite sviluppato dall’ESA che volerà nello spazio su un razzo SpaceX Falcon 9, il primo razzo al mondo riutilizzabile di classe orbitale.

Da quando è arrivato a Vendenberg in California il 24 settembre scorso, il satellite è stato trasferito alla SpaceX Payload Processing Facility, disimballato e sottoposto ad una serie di test per assicurare che tutto vada bene nel corso dell’impegnativo decollo e durante i suoi oltre cinque anni di permanenza in orbita attorno alla Terra.

Questa immagine è stata acquisita il 31 marzo 2020.

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Ganges Delta


The Copernicus Sentinel-3 mission takes us over the Ganges Delta – the world’s largest river delta.

Covering an area of around 100 000 sq km, the Ganges Delta lies in both Bangladesh and the State of West Bengal in India. The delta is formed mainly by the large, sediment-laden waters of the Ganges and Brahmaputra rivers.

The river bed of the Ganges can be seen in the left of the image, while Brahmaputra can be seen to the right. The snow-covered Himalayas can be seen at the top of the image.

The Ganges river carries fertile soil and nutrients, which it deposits across its vast delta floodplain. The river flows for over 2400 km from the Himalayas before emptying into the Bay of Bengal – the world’s largest bay. It is here where the murky coloured waters mix with the darker coloured waters of the Indian Ocean.

The delta is largely covered with a swamp forest, known as the Sundarbans, and can be seen in dark green near the coast with several rivers snaking through it. The Sundarbans, which translates as 'beautiful forest' in Bengali, are the world’s largest mangrove forest and provide a critical habitat for numerous species, including the Bengal tiger and the Indian python.

The city of Kolkata (formerly Calcutta) is visible near the Sundarbans in the lower-centre of the image. With over 14 million inhabitants, Kolkata is one of India’s largest cities and is the dominant urban centre of eastern India. Dhaka, the capital of Bangladesh, can be seen in the lower-right of the image, just north of the Buriganga river. Dhaka is Bangladesh’s most populous city and is one of the largest metropolises in South Asia.

With a population of over 100 million people, the delta is one of the most densely populated deltas in the world and is extremely vulnerable to climate change. The residents of this region are particularly at risk from repeated catastrophic floods due to heavy runoff of meltwater from the Himalayas, intense rainfall during the monsoon season and from accelerated sea-level rise exacerbated by land subsidence.

Sea-level rise is a global issue, but regional differences in sea-level rise put some places at risk more than others. In the coming decades, Asia is likely to feel the worst effects because of the number of people living in low-lying coastal regions. Bangladesh, India, China, Vietnam, Indonesia and Thailand are home to the greatest number of people who today live on land that could be threatened by permanent inundation by 2100.

It is vital that the changing height of the sea surface continues to be closely monitored over the coming decades. Set to launch next month, the Copernicus Sentinel-6 mission will be key in undertaking this important role until at least 2030. Renamed in honour of the former director of NASA’s Earth Science Division, the Copernicus Sentinel-6 Michael Freilich satellite is the first ESA-developed satellite to be given a ride into space on the SpaceX Falcon 9 rocket, the world’s first orbital class reusable rocket.

Since the satellite arrived at Vandenberg in California on 24 September, it has been transferred to the SpaceX Payload Processing Facility, unpacked and undergone a series of tests to make sure all will be well during the rigours of liftoff and during its five-plus years in orbit around Earth.

This image was captured on 31 March 2020.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Ganges Delta". Traduzione: Gianluca Pititto)


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