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Parco Nazionale Laguna San Rafael (Cile)

ESA - Immagine della settimana: Parco Nazionale Laguna San Rafael, Cile (11 ottobre 2020)

In questa immagine acquisita dalla missione Copernicus Sentinel-2 è mostrata una parte del Parco Nazionale Laguna San Rafael, situato sulla costa del Cile meridionale, di fronte all’Oceano Pacifico.

Con un’area di copertura di circa 17000 kmq il parco include il Campo di Ghiaccio Patagonico del Nord, quel che resta della calotta di ghiaccio della Patagonia che un tempo ricopriva la regione. Oggi, nonostante il campo sia ridotto ad una piccola frazione della sua antica estensione, risulta tuttavia ancora la seconda più grande massa contigua di ghiaccio al di fuori delle regioni polari.

L’immagine ritrae la porzione occidentale del Campo di Ghiaccio Patagonico del Nord che contiene 28 ghiacciai di sbocco, con i due più estesi - San Rafael e San Quintín – ben visibili in questa ripresa. Il ghiacciaio San Rafael, che si può osservare in alto a destra nell’immagine, è uno dei più attivi ghiacciai in distacco al mondo e quello che mi muove più velocemente in Patagonia, “scorrendo” ad una velocità di circa 7,6 km per anno.

Il ghiacciaio si distacca ad ovest verso l’Oceano Pacifico ed all’interno della Laguna San Rafael (Lago San Rafael), come si vede direttamente a sinistra del ghiacciaio. La formazione del lago è stata dovuta all’arretramento del ghiacciaio stesso dopo l’ultima era glaciale ed oggi è divenuto una meta turistica molto frequentata, con imbarcazioni che navigano verso la laguna per osservare le cadute di masse di ghiaccio dal fronte del ghiacciaio.

Direttamente più in basso si trova il ghiacciaio di San Quintín, il secondo ghiacciaio in estensione nel Campo di Ghiaccio del Nord. Il ghiacciaio drena verso ovest, dove si possono riconoscere centinaia di iceberg punteggiare il lago. Fino al 1991 il ghiacciaio terminava sulla terraferma, ma con il suo arretramento il bacino si è riempito d’acqua ed ha formato il lago proglaciale che vediamo oggi.

Assieme al suo gemello, il San Rafael, i due ghiacciai si sono drasticamente ritirati a causa del riscaldamento globale. I dati satellitari mostrano che diversi ghiacciai in Patagonia si stanno ritirando più velocemente che in qualsiasi altra località del pianeta. Come le temperature salgono ed i ghiacciai e le calotte di ghiaccio si sciolgono l’acqua si riversa nell’oceano e determina un innalzamento del livello medio del mare.

Secondo un report delo scorso anno i ghiacciai di tutto il mondo hanno perso oltre 9000 giga-tonnellate di ghiaccio a partire dal 1961, causando un innalzamento del livello medio del mare di 27 mm. L’innalzamento dei mari è uno degli effetti più distintivi e potenzialmente devastanti del riscaldamento climatico della Terra.

Nel corso degli ultimo 30 anni una serie di satelliti ha raccolto misure sul livello globale del mare per poter avere un’idea dell’andamento del fenomeno di crescita del livello. Il satellite Copernicus Sentinel-6 ‘Michael Freilich’, il cui lancio è schedulato per il mese di novembre 2020, sarà la prossima navicella spaziale che proseguirà la raccolta a lungo termine delle misure dell’altezza della superficie marina, iniziate nel 1992.

Il satellite raccoglierà raccoglierà i dati più accurati di sempre sul livello del mare e monitorerà il modo in cui esso varia. Il satellite trasporta un radar altimetro, che lavora misurando il tempo impiegato dagli impulsi radar per percorrere il tragitto fino alla superficie terrestre e tornare indietro.

La navicella trasporta anche cinque strumenti adibiti per l’ausilio al monitoraggio delle condizioni atmosferiche che incidono sul segnale radar e per determinare la precisa posizione e velocità in orbita del satellite. Altri strumenti misurano profili di temperatura ed umidità atmosferiche per le previsioni meteorologiche, nonchè lo stato delle radiazioni che ci sono in prossimità del satellite

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Laguna San Rafael National Park, Chile


Part of the Laguna San Rafael National Park, located on the Pacific coast of southern Chile, is pictured in this image captured by the Copernicus Sentinel-2 mission.

Covering an area of around 17000 sq km, the park includes the Northern Patagonian Ice Field – a remnant of the Patagonian Ice Sheet that once covered the region. Today, despite the ice field being just a small fraction of its previous size, it is still the second largest continuous mass of ice outside of the polar regions.

The image depicts the west part of the Northern Patagonian Ice Field which has 28 exit glaciers, with the largest two, San Rafael and San Quintín, visible here. San Rafael Glacier, which can be seen in the upper-right of the image, is one of the most actively calving glaciers in the world and the fastest-moving glacier in Patagonia – ‘flowing’ at a speed of around 7.6 km per year.

The glacier calves west towards the Pacific Ocean and into the Laguna San Rafael (Lake San Rafael), visible directly to the left of the glacier. The lake was formed due to the retreat of the glacier after the last ice age, and today is a popular tourist destination, with ships sailing to the lagoon to see ice falling from the glacier.

Directly below lies the San Quintín glacier, the second-largest glacier in the northern ice field. The glacier drains to the west, where hundreds of icebergs can be seen dotted in the lake. Until 1991, the glacier terminated on land, but with its retreat, the basin filled with water and formed the proglacial lake we see today.

Together with its twin, San Rafael, the glaciers have been receding dramatically under the influence of global warming. Satellite data show that some of the glaciers in Patagonia are retreating faster than anywhere in the world. As temperatures rise and glaciers and ice sheets melt, the water eventually runs into the ocean, causing sea level to rise.

According to a report last year, glaciers worldwide have lost over 9000 gigatonnes of ice since 1961 – raising sea level by 27 mm. Rising seas are one of the most distinctive and potentially devastating effects of Earth’s warming climate.

For the last 30 years, a series of satellites have collected global sea level measurements to keep an eye on its rising trend. Scheduled for launch in November 2020, the Copernicus Sentinel-6 Michael Freilich satellite will be the next spacecraft to continue the long-term record of sea-surface height measurements started in 1992.

The satellite will collect the most accurate data on sea level and monitor how it changes over time. The satellite carries a radar altimeter, which works by measuring the time it takes for radar pulses to travel to Earth’s surface and back again to the satellite.

The spacecraft also carries five instruments to help monitor atmospheric conditions that affect the radar signal and to determine the precise position and velocity of the satellite in orbit. Other instruments measure atmospheric temperature and humidity profiles for weather forecasting and the radiation environment around the satellite.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Laguna San Rafael National Park, Chile". Traduzione: Gianluca Pititto)

 


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