Cenni storici della Data Visualization e delle Vintage Maps

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Chiunque abbia trascorso un po' di tempo a sfogliare la raccolta: "David Rumsey Map Collection", si sarà reso conto che contiene centinaia di esempi inerenti allo sviluppo della Data Visualizations. La Data Visualization è definita come l’esplorazione visuale/interattiva e la relativa rappresentazione grafica di dati di qualunque dimensione (small e big data), natura e origine. Permette, in estrema sintesi, a manager e decision maker di identificare fenomeni e trend che risultano invisibili ad una prima analisi dei dati.

Grazie alla visualizzazione interattiva dei dati, si può portare il concetto di analisi ad un passo successivo: utilizzare le tecniche di drill-down sui grafici per scoprire ulteriori dettagli e modificare in modo interattivo i dati visualizzati e la loro elaborazione. Le biblioteche di Stanford hanno pubblicato una nuova mostra online che utilizza alcuni di questi primi esempi di grafica delle informazioni per esplorare la storia della Data Visualization.

Il "Data Visualization and the Modern Imagination" è stato curato da RJ Andrews, un data storyteller (autore di Info We Trust) con sede a San Francisco, e dalle biblioteche di Stanford. La mostra include molti grafici informativi classici che hanno ispirato i data scientist fino all'era digitale. Questi includono grandi classici del campo come le carte geografiche e geologiche di Alexander von Humboldt, le mappe di flusso di Charles Joseph Minard e i diagrammi a rose di Florence Nightingale.

La mostra è organizzata in una serie di sezioni o capitoli differenti. Queste sezioni esplorano le visualizzazioni dei dati che sono state progettate per spiegare diversi temi, come la geografia, il tempo, l'economia e la natura. La mostra è un'ottima introduzione alla storia della visualizzazione dei dati. Probabilmente si rivelerà anche una grande fonte di ispirazione per molti moderni data scientist e cartografi digitali.

 

Fonte: ( GoogleMapsMania

 


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