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Calotta di ghiaccio del Vatnajökull (Islanda)

ESA - Immagine della settimana: Vatnajökull, Islanda (20 settembre 2020)

La missione Copernicus Sentinel-2 ci porta sulla calotta di ghiaccio del Vatnajökull, nel sud-est dell’Islanda, con questa immagine estiva catturata il 6 luglio 2019.

Con una copertura superficiale di circa 8400 kmq, pari a tre volte l’area del Lussemburgo, il Vatnajökull non solo è classificato come il più grande ghiacciaio d’Islanda, ma è anche il più grande d’Europa. Con uno spessore medio del ghiaccio di circa 900 m, la calotta glaciale presenta circa 30 ghiacciai di sbocco, molti dei quali si stanno ritirando a causa dell’innalzamento delle temperature.

Tra i più evidenti ghiacciai di sbocco del Vatnajökull ci sono il Dyngjujökull a nord, il Breiðamerkurjökull ed il Skeiðarárjökull a sud. Il Vatnajökull nasconde alcuni dei vulcani più attivi della nazione, tra cui il Bárðarbunga che è quello di dimensioni maggiori , mentre il Grímsvötn risulta difatto il più attivo. Il ghiaccio circostante viene sciolto da eruzioni periodiche di questi vulcani e si creano così ampie sacche di acqua, che spesso possono crepare il debole strato di ghiaccio causando alluvioni glaciali, dette ‘jökulhlaup’ in lingua islandese.

Durante queste jökulhlaup l’acqua disciolta del ghiacciaio trasporta con sè fino alla costa sedimenti e sabbie composte di cenere. Le spianate formate da questo materiale sono chiamate ‘sandurs’ ed in Islanda si incontrano comunemente. Skeiðarársandur,la vasta area di sabbia nera visibile a sud del ghiacciaio di sbocco Skeiðarárjökull, copre un’area di circa 1300 kmq e prese forma allorchè i fiumi glaciali dell’area trasportarono cenere e ghiaccio verso il mare.

In basso a destra dell’immagine , nel lato meridionale del Vatnajökull, è visibile il lago glaciale Jökulsárlón, punteggiato dalla presenza di iceberg. Il Jökulsárlón ha cominciato a prendere forma quando il ghiacciaio Breiðamerkurjökull ha iniziato a ritirarsi dall’Oceano Atlantico a causa delle temperature crescenti.

Il lago è cresciuto considerevolmente nel tempo a causa dello scioglimento del ghiacciaio. Attualmente copre un’area di circa 18 kmq e grazie alla sua profondità massima di circa 250 m è considerato il più profondo lago islandese. Il lago è anche collegato all’oceano e pertanto è composto sia di acqua salata che di acqua dolce, fatto che determina il suo colore unico.

Copernicus Sentinel-2 è una missione a due satelliti. Ogni satellite trasporta una camera da ripresa ad alta risoluzione che produce immagini della superficie della Terra in 13 differenti bande spettrali. Assieme i due satellite coprono ogni cinque giorni all’equatore tutti i territori in superficie della Terra, le grandi isole, le acque costiere e quelle dell’entroterra.

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Vatnajökull, Iceland

 

The Copernicus Sentinel-2 mission takes us over the Vatnajökull ice cap, in southeast Iceland, in this summery image captured on 6 July 2019.

Covering an area of around 8400 sq km, which is three times the size of Luxembourg, Vatnajökull is not only classified as the biggest glacier in Iceland, but the biggest in Europe. With an average ice thickness of around 900 m, the ice cap has about 30 outlet glaciers – many of which are retreating owing to warming temperatures.

The most prominent outlet glaciers of Vatnajökull include Dyngjujökull in the north, Breiðamerkurjökull, and Skeiðarárjökull to the south. Vatnajökull conceals some of the most active volcanoes in the country, of which Bárðarbunga is the largest and Grímsvötn the most active. Periodic eruptions of these volcanoes melt the surrounding ice and create large pockets of water, which can often burst the weakened ice causing glacial floods, or ‘jökulhlaup’ in Icelandic.

During these jökulhlaups, the glacier’s meltwater carries sediments and sands composed of ash to the coast. These outwash plains are called ‘sandurs’ and are commonly found in Iceland. Skeiðarársandur, the large area of black sand, visible south of the Skeiðarárjökull outlet glacier, covers an area of around 1300 sq km and was formed as the glacial rivers in the area washed ash and ice towards the sea.

In the bottom-right of the image, on the southern side of Vatnajökull, the Jökulsárlón glacial lake, dotted with icebergs, is visible. Jökulsárlón began to form when the Breiðamerkurjökull glacier began retreating from the Atlantic Ocean owing to rising temperatures.

The lake has grown considerably over time because of the melting of the glacier. It now covers an area of around 18 sq km, and with a maximum depth of around 250 m, it is considered Iceland’s deepest lake. The lake connects with the ocean and is, therefore, composed of both seawater and freshwater – causing its unique colour.

Copernicus Sentinel-2 is a two-satellite mission. Each satellite carries a high-resolution camera that images Earth’s surface in 13 spectral bands. Together they cover all Earth’s land surfaces, large islands, inland and coastal waters every five days at the equator.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Vatnajökull, Iceland". Traduzione: Gianluca Pititto)

 


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