A caccia di App Galileo per l'emergenza del Coronavirus

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Una call dell'Agenzia europea per il GNSS, la GSA, ci invita a comunicare quali App siano realizzate con l'aiuto del GNSS, per contrastare la pandemia del COVID-19. L'Agenzia sta cercando app già funzionanti e disponibili negli app store per essere presentate su http://www.useGalileo.eu/GNSS4Crisis . L'obiettivo è che questa pagina diventi una cassetta degli attrezzi per aiutare le autorità, i servizi di risposta alle emergenze, i cittadini e gli sviluppatori di app a capire quali risorse sono attualmente disponibili e quali esigenze rimangono insoddisfatte.

Importante azione di centralizzazione delle informazioni che però sembra rivolgersi paventando disseminazione relativa solo a App che usano il sistema Galileo.
In un momento di crisi come questo, la promozione dell'Agenzia con le chiare intenzioni commerciali di promuovere l'uso di Galileo, poteva essere evitata. Giustificandola solo con un ipotetico aumento della precisione nel posizionamento, che oltre ad essere affetto da numerose incertezze non porta gli evidenti vantaggi per il contrasto della pandemia.

Già il fatto del proliferare di numerose App che in pratica fanno la stessa cosa, rende inutile la loro efficienza. Esempio classico è quello della App per conoscere la fila nei supermercati, già se ce ne sono due dovremmo consultarle entrambe prima di muoverci, figuriamoci se sono decine.

In emergenza le azioni devono essere chiare, precise e univoche e emanate da organi che centralizzano azioni e informazione che creano sinergia.

Insomma se dovessimo usare una App per il COVID-19, per segnalare la nostra posizione, gli assembramenti o qualsiasi altra cosa venga in mente, ma che almeno sia univoca e riconosciuta da tutti, altrimenti non da sensibili contributi. Molti progetti europei lo hanno dimostrato.

Certo Galileo aiuta, ma non possiamo ignorare che nei nostri smartphone riceviamo tutti i segnali del GPS americano o del GLONASS russo, mentre la maggior parte dei nostri smartphone non ricevono le frequenze Galileo. Chissà se i cinesi hanno usato Beidou (il loro sistema di posizionamento realizzato in tempi record) per superare la crisi!

Il velato invito a cambiare smartphone è fuori luogo in questo momento.

  


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