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Rapid Mapping Copernicus per certificare gli eventi disastrosi ed ottenere fondi UE

La Commissione Europea ha proposto di mobilitare il Fondo di solidarietà dell'Unione europea per la concessione di assistenza finanziaria in relazione agli eventi meteorologici estremi che si sono verificati nel corso del 2018 in Romania, Italia e Austria. In particolare l'eccezionalità dell'evento viene certificata anche con l'ausilio del servizio di mappatura rapido di Copernicus.

Riportiamo da quanto in delibera odierna del Parlamento Europeo:

"Nell'autunno del 2018, quasi tutte le regioni italiane da nord a sud sono state colpite da fenomeni meteorologici estremi, che hanno causato frane, alluvioni e la caduta di alberi, all'origine di 34 decessi e della scomparsa di una persona. Fra i danni materiali si annoverano gravi interruzioni della rete stradale e fluviale, allagamenti di edifici pubblici e privati, interruzioni delle reti elettriche e del gas nonché perdite significative per il settore del legname e il turismo. Questi fenomeni possono essere considerati un evento unico dal punto di vista meteorologico.

Nella loro domanda del 20 dicembre 2018, riveduta il 27 marzo 2019, le autorità italiane stimavano i danni a 6,6 miliardi di EUR (importo aggiornato), un importo che rappresenta il 192 % del valore soglia applicabile all'Italia. Questo accertamento dei danni è stato confermato dai rapporti della mappatura rapida di Copernicus e dalla banca dati dello European Severe Storms Laboratory (laboratorio europeo delle tempeste gravi). Di conseguenza, la domanda soddisfa i criteri stabiliti per una "catastrofe naturale grave" dall'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento. 

Il costo delle operazioni di emergenza e recupero ammissibili è stato stimato a oltre 1700 milioni di EUR; la quota maggiore riguarda la messa in sicurezza delle infrastrutture di protezione.

Tre delle regioni colpite (Calabria, Campania e Sicilia) si qualificano come "regioni meno sviluppate" secondo la classificazione dei Fondi SIE e due come "regioni in transizione" (Abruzzo e Sardegna), mentre le altre nove regioni sono "regioni più sviluppate". Non è stata comunicata l'intenzione di riassegnare i finanziamenti SIE a misure di recupero.

Anche in questo caso, in linea con la prassi seguita in passato, la Commissione ritiene che gli aiuti debbano essere progressivi e propone di applicare un tasso del 2,5 % alla parte dei danni inferiore al valore soglia "per catastrofe grave" e un tasso del 6 % alla parte dei danni che supera tale soglia. L'importo totale dell'aiuto proposto è pertanto di 277.204.595 EUR.

 

 


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