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Un vortice di ghiaccio marino (Mare di Irminger, Groenlandia)

ESA - Immagine della settimana: Vortice di ghiaccio nel Mare di Irminger (08 luglio 2019)

La missione Copernicus Sentinel-2 ci mostra un vortice di ghiaccio marino al largo della costa orientale della Groenlandia all’interno del Mare di Irminger, che si trova appena a sud dello Stretto di Danimarca tra Groenlandia ed Islanda. 

In questa immagine, catturata il 9 giugno 2019, frammenti del ghiaccio marino - noto come ‘banchisa’ - seguono le correnti oceaniche sottostanti e danno luogo ad una formazione simile ad un grande vortice dal diametro approssimativo di 120 km.

Questo ghiaccio, che si è formato a causa del congelamento della superficie marina più a nord nel Mar Glaciale Artico, è scivolato alla deriva verso sud lungo la costa della Groenlandia, per poi giungere in questa località. Il vortice di ghiaccio è considerato un tipico gorgo o mulinello, che comunemente trae origine in estate nella zona ghiacciata marginale, al largo della costa orientale della Groenlandia.

La zona ghiacciata marginale è la regione di transizione tra l’oceano aperto – visibile di colore blu scuro – e il bianco ghiaccio marino. A seconda della direzione del vento, delle onde e delle correnti oceaniche questa regione può consistere sia di piccole lastre isolate di ghiaccio alla deriva su una vasta area, oppure di lastre di dimensioni più piccole pressate l’una con l’altra e che appaiono come bande di colore bianco brillante.

Forti processi interattivi di mesoscala aria-ghiaccio-oceano guidano l’avanzata e la ritirata del limite del ghiaccio marino e sono all’origine dei meandri o vortici visibili nella regione.

Studi sui vortici e meandri oceanici hanno preso il via nel Mar di Groenlandia negli anni ’70 ed ’80, allo scopo di raggiungere una migliore conoscenza delle interazioni tra oceano, ghiaccio ed atmosfera.

Copernicus Sentinel-2 è una missione a 2 satelliti. Ogni satellite trasporta una camera da ripresa che riprende immagini della Terra in 13 differenti bande spettrali. Assieme i due satelliti garantiscono ogni cinque giorni, in corrispondenza dell’equatore, la copertura di tutta la terraferma terrestre, le grandi isole, i territori interni e le acque costiere.

 

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Irminger Sea ice swirl

 

The Copernicus Sentinel-2 mission takes us over a swirl of sea ice off the east coast of Greenland in the Irminger Sea, which is just south of the Denmark Strait between Greenland and Iceland.

In this image captured on the 9 June 2019, small pieces of sea ice, known as ice floes, trace out the ocean currents beneath, resulting in a large swirl-like feature of approximately 120 km in diameter.

This ice, which formed by freezing of the sea surface further north in the Arctic Ocean, has drifted southwards along the coast of Greenland before arriving at this location. The ice swirl is considered a typical eddy or vortex, commonly found in the summer marginal ice zone off the east coast of Greenland.

The marginal ice zone is the transition region from the open ocean, visible in dark blue, to the white sea ice. Depending on wind direction, waves and ocean currents, it can consist of small, isolated ice floes drifting over a large area to smaller ice floes pressed together in bright white bands.

Strong mesoscale air—ice—ocean interactive processes drive the advance and retreat of the sea ice edge, and result in the meanders or eddies visible in this region.

Investigations of such ocean eddies and meanders began in the 1970s and 1980s in the Greenland Sea to gain a better understanding of the interactions between the ocean, ice and atmosphere.

Copernicus Sentinel-2 is a two-satellite mission. Each satellite carries a high-resolution camera that images Earth’s surface in 13 spectral bands. Together they cover all Earth’s land surfaces, large islands, inland and coastal waters every five days at the equator.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Irminger Sea ice swirl". Traduzione: Gianluca Pititto)

 


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