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Sedimenti in prossimità della Grande Barriera Corallina (Australia)

ESA - Immagine della settimana: Inondazioni nel Queensland (29 aprile 2019)

La missione Sentinel-2 del programma europeo Copernicus ci trasporta in Australia, sullo stato nord-orientale del Queensland, dove è visibile un gran quantitativo di sedimenti che fluisce nel Mar dei coralli nei pressi della laguna della Grande Barriera Corallina.

All’inizio del 2019 su molte aree del Queensland si sono registrate quantità di precipitazioni maggiori di quelle annuali, concentrate però in meno di una settimana. I forti acquazzoni hanno causati danni per un valore di milioni di dollari, incluse abitazioni distrutte e perdita di quasi 500 000 capi di bestiame.

Questa immagine è stata catturata alcuni giorni dopo le piogge torrenziali e mostra le acque fangose che dal fiume Burdekin fluiscono all'interno del Mar dei Coralli.

Il fiume Burdekin nasce sulle pendici settentrionali delle Boulder Mountain e scorre per quasi 900 km prima di riversarsi nel Mar dei Coralli. Si tratta di uno dei fiumi australiani più grandi per volume di acqua riversata e costituisce una delle maggiori fonti di sedimenti e di acqua dolce per la laguna della Grande Barriera Corallina.

La Grande Barriera Corallina, la più grande barriera di questo tipo al mondo, si estende per 2000 km lungo la costa nord-orientale dell’Australia ed occupa una superficie di circa 350 000 kmq. La barriera è un sistema interconnesso di circa 3000 scogliere e 900 isole coralline, separati da stretti passaggi. Nel 1981 la Grande Barriera è stata decretata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per la sua importanza come area di biodiversità.

I pennacchi di sedimenti color sabbia si possono osservare estesi per oltre 35 km dalla costa, pericolosamente vicini alla vivida barriera turchese. Il colore blu del corallo contrasta con le acque di colore scuro del Mar dei Coralli.

La barriera subisce danni con regolarità, oltre la metà di essa è scomparsa nell’arco degli ultimi 30 anni a causa del cambiamento climatico, dello sbiancamento del corallo e dell’inquinamento. Grandi quantità di sedimenti scaricati dai fiumi trasportano prodotti chimici e fertilizzanti provenienti dalle industrie della terraferma. I sedimenti sbiancano il corallo e riducono l’apporto di luce, oltre a determinare potenzialmente dannose fioriture di alghe.

I dati provenienti da Copernicus Sentinel-2 giocano un ruolo chiave nel fornire informazioni sull’inquinamento dei laghi e delle acque costiere. Inoltre, una copertura frequente è fondamentale per monitorare le inondazioni.

Copernicus Sentinel-2 è una missione a due satelliti. Ciascun satellite trasporta una camera da ripresa ad alta risoluzione in grado di fornire immagini della superficie della Terra in 13 bande spettrali.

Questa immagine è stata acquisita il 10 febbraio 2019.

Scarica immagine MediumRes (3,23 MB - .JPG)

Scarica immagine HighRes (317,54 MB - .TIF)

 

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Queensland floods

 

The Copernicus Sentinel-2 mission takes us over Australia’s northeast state of Queensland, where a large amount of sediment is visible gushing into the Coral Sea, close to the Great Barrier Reef lagoon.

In early 2019, many areas in Queensland received more than their annual rainfall in less than a week. The downpour led to millions of dollars’ worth of damage, including homes being destroyed and the loss of almost 500 000 cattle.

This image was captured a few days after the torrential rain, and shows the muddy waters flowing from the Burdekin River into the Coral Sea.

The Burdekin River rises on the northern slopes of Boulder Mountain and flows close to 900 km before emptying into the Coral Sea. Burdekin River is one of Australia's larger rivers by discharge volume, and is a major contributor of sediment and freshwater to the Great Barrier Reef lagoon.

The Great Barrier Reef, the world’s largest coral reef, extends for 2000 km along the northeast coast of Australia and covers almost 350 000 sq km. The reef is an interlinked system of about 3000 reefs and 900 coral islands, divided by narrow passages. An important area of biodiversity, the reef was made a UNESCO World Heritage Site in 1981.

The sand-colour sediment plume can be seen stretching over 35 km from the coast, dangerously close to the vivid turquoise reef. The blues of the coral contrast with the dark-coloured waters of the Coral Sea.

The reef suffers regular damage, more than half of the reef has disappeared over the last 30 years owing to climate change, coral bleaching and pollution. Large quantities of sediment that flow out from rivers carry chemicals and fertilisers from inland farms. The sediment blankets the coral, and reduces the amount of light, as well as potentially causing harmful algae blooms.

Data from Copernicus Sentinel-2 plays a key role in providing information on pollution in lakes and coastal waters. Frequent coverage is also fundamental to monitoring floods.

Copernicus Sentinel-2 is a two-satellite mission. Each satellite carries a high-resolution camera that images Earth’s surface in 13 spectral bands.

This image was captured on 10 February 2019.

 

(Fonte: ESA - Image of the week: "Queensland floods". Traduzione: Gianluca Pititto)

 

 


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