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Il lago Ciad (Africa centrale)

ESA - Immagine della settimana: Il ritiro delle acque del lago Ciad (24 marzo 2019)

Il 22 marzo scorso è stata la Giornata Mondiale dell’Acqua dedicata all’importanza dell’acqua potabile. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite mirano alla realizzazione di un futuro migliore e più sostenibile. L’Obiettivo n.6 è in particolare dedicato a garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua per tutti entro il 2030. Questa immagine ci porta sul lago Ciad ai confine meridionali del Sahara, dove le risorse idriche stanno diminuendo.

Vengono messe a confronto una ripresa del lago Ciad effettuata il 6 novembre 1984 dal satellite statunitense Landsat 5 con una  ripresa effettuata il 31 ottobre 2018 dal satellite Sentinel-2A del programma europeo Copernicus. Risulta chiaramente visibile la rapida riduzione delle acque del lago nell’arco di 34 anni.

Il lago Ciad, che un tempo era uno dei più grandi laghi dell’Africa, si è ridotto di circa il 90% a partire dagli anni ’60. Questa riduzione della sue acque deriva da una diminuzione delle precipitazioni – indotta dal cambiamento climatico- ma anche dallo sviluppo dei sistemi di irrigazione moderni in agricoltura, nonchè dall’aumento della domanda di acqua potabile da parte delle popolazioni umane.

Situato a cavallo del confine tra gli stati del Ciad, Nigeria e Camerun il lago costituisce la maggiore risorsa di acqua dolce per milioni di persone che vivono nell’area. Costituisce anche una fonte per l’irrigazione e per la pesca ed un tempo era anche un luogo ricco di biodiversità.

Mentre il lago continua a prosciugarsi un gran numero agricoltori ed allevatori si spostano verso aree più verdi, oppure verso le grandi città alla ricerca di un lavoro alternativo. Sono stati fatti molti tentativi per contrastare questo arretramento delle acque del lago, ma i progressi fatti finora sono stati decisamente pochi.

I confini del bacino del lago sono solo parzialmente visibili nell’immagine più recente, mentre la maggior parte della costa appare costituita da paludi ed aquitrini. Il fiume Chari, la cui serpentina verso il lago Ciad è visibile nella parte bassa dell’immagine, fornisce oltre il 90% dell’acqua del lago. Scorre dalla Repubblica Centrafricana e segue i confine del Camerun a partire da N'Djamena dove incontra il suo maggior tributario, il fiume Lagone.

La domanda di acqua è inesorabilmente in crescita. L’accesso all’acqua è vitale non solo in termini di acqua potabile, ma anche per l’agricoltura, per il comparto energetico e per le infrastrutture fognarie. Fornendo misure sulla qualità delle acque e rilevandone i cambiamenti la missione Copernicus Sentinel-2 può fornire supporto alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Scarica immagine HighRes (11,70 MB - .GIF)

 

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Lake Chad’s shrinking waters

 

The 22 March is World Water Day, which focuses on the importance of freshwater. The Sustainable Development Goals of the Unites Nations aim to achieve a better and more sustainable future. Goal number 6 focuses on ensuring the availability and sustainable management of water for all by 2030. This image takes us over Lake Chad at the southern edge of the Sahara, where water supplies are dwindling.

This comparison shows Lake Chad imaged on 6 November 1984 by the US Landsat 5 satellite and on 31 October 2018 by the Copernicus Sentinel-2A satellite. The rapid decline of the lake’s waters in just 34 years is clear to see.

Once one of Africa’s largest lakes, Lake Chad has shrunk by around 90% since the 1960s. This receding water is down to a reduction of precipitation, induced by climate change, as well as development of modern irrigation systems for agriculture and the increasing human demand for freshwater.

Straddling the border of Chad, Niger, Cameroon and Nigeria, the lake is a major source of freshwater for millions of people in the area. It is also a source for irrigation, fishing and it was once rich in biodiversity.

As the lake continues to dry up, many farmers and herders move towards greener areas or move to larger cities to seek alternative work. Several attempts have been made to replenish these shrinking waters, however little progress has been achieved.

The borders of the lake’s body are only partly visible in the most-recent image – as the majority of the shoreline is swamp and marsh. The Chari River, visible snaking its way towards Lake Chad at the bottom of the image, provides over 90% of the lake’s waters. It flows from the Central African Republic following the Cameroon border from N'Djamena, where it joins with its main tributary the Logone River.

The demand for water is growing inexorably. Access to water is vital – not only for drinking, but also for agriculture, energy and sanitation. By providing measurements of water quality and detecting changes, the Copernicus Sentinel-2 mission can support the sustainable management of water resources.

 

(Fonte: ESA - Image of the week: "Lake Chad’s shrinking waters". Traduzione: Gianluca Pititto)

 

 

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