itzh-CNenfrdeptrues
Harris
3D Target

Approccio integrato ENEA per mettere in sicurezza il patrimonio storico-architettonico

Un sistema innovativo di osservazione della Terra dallo spazio per la stima dei volumi e l’analisi delle macerie, ma anche sopralluoghi per la verifica di agibilità dei beni culturali e delle criticità idro-geologiche, indagini “macrosismiche” per lo studio degli effetti del sisma sul costruito e pianificazione territoriale con la microzonazione sismica.

Infine, anche un medicamento brevettato dall’ENEA per la cura delle ferite, con proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie. Sono questi gli interventi messi in campo dall’ENEA nell’ambito delle attività condotte come membro del Comitato Operativo del Dipartimento della Protezione Civile, a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale nel 2016-2017 [http://www.sigeaweb.it/documenti/gda-supplemento-1-2018.pdf].

Dal centinaio di sopralluoghi svolti dai ricercatori dell’Agenzia, insieme ai funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è emerso che in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il 45% delle chiese verificate è risultato inagibile, il 13% agibile con provvedimenti, il 5% parzialmente agibile e il 4% temporaneamente inagibile. L’inagibilità totale sul territorio comunale di Amatrice riguarda invece 20 chiese su 21.

strutturaisolamentosismicoperedificiesistenti.jpeg

Struttura di Isolamento Sismico per Edifici Esistenti (Brevetto ENEA-Politecnico di Torino. Crediti: ENEA)

Con riguardo alle attività di Earth Observation System, l’innovazione dell’ENEA consiste in una mappa digitale che incrocia l’analisi di un’immagine satellitare - che già da sola consente il confronto delle immagini post-terremoto con quelle pre-terremoto - a un processo di interpretazione e integrazione di informazioni spaziali e spettrali, che fornisce su grandi aree e a intervalli brevi una panoramica della situazione generale ma anche informazioni puntuali sui diversi tipi di macerie e crolli.

“Le immagini di tutto il centro storico di Amatrice sono state elaborate in diverse combinazioni di bande spettrali; i dati satellitari sono stati ulteriormente elaborati, lavorando sull’istogramma dell’immagine che ha permesso di evidenziare le informazioni morfologiche, evidenzia Francesco Immordino del Laboratorio ENEA di “Tecnologie per la dinamica delle strutture e la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico”.

 centrourbanoamatrica_immaginemultispettrale_falsocolore.jpeg

Centro urbano di Amatrice, post-sisma 08-2016: immagine multispettrale Plèiades (Airbus France) in falso colore. Le scene satellitari permettono una panoramica real-time della situazione generale, in quanto è possibile confrontare le immagini pre- e post-terremoto.

“Inoltre, osservando le porzioni occupate dalle macerie si notano un’elevata riflettività e toni medi non omogenei mentre l’elevato dettaglio permette di osservare i crolli totali e parziali, distinguendo così le macerie e le tipologie di crollo. Grazie a tecniche satellitari e ottiche, di telerilevamento radar, o SAR, e a sistemi di early warning, queste tecnologie possono fornire uno strumento prezioso per la prevenzione, pianificazione territoriale pre e post evento e il superamento di eventuali emergenze”, spiega Elena Candigliota, ricercatrice dello stesso laboratorio ENEA.

Nella zona centrale di Amatrice, resa inaccessibile dalla distruzione della quasi totalità degli edifici, ad essere compromesso è anche il grande patrimonio storico, artistico e culturale conservato nei secoli negli edifici di culto, fatto di elementi di pregio quali affreschi, stucchi, sculture ed arredi interni, a testimonianza della grande fragilità di questa tipologia costruttiva e della violenza con cui il sisma ha colpito.

 

“La riduzione della vulnerabilità del patrimonio culturale deve necessariamente tenere in conto il rispetto e la conservazione dei caratteri artistici e storici insiti nell’opera”, sottolinea la ricercatrice ENEA Concetta Tripepi. “È indispensabile, tuttavia, riconoscere la fragilità di tali edifici e prevedere l’inserimento di presidi atti ad assicurare un adeguato livello di miglioramento sismico, con interventi in grado di garantire la conservazione dell’architettura in tutte le sue declinazioni, consolidare gli elementi strutturali, assicurare un idoneo irrigidimento dei solai lignei, contrastare le spinte delle coperture e migliorare i collegamenti tra le pareti ortogonali e tra queste e gli orizzontamenti. Solo in tali condizioni è possibile garantire la salvaguardia degli occupanti e la conservazione del bene stesso”, aggiunge Tripepi.

 

centrourbanoamatrica_immaginemultispettrale_worldview_3.jpeg
Centro Urbano di Amatrice, post-sisma 08-2016: immagine Multispettrale WordView-3 (DigitalGlobe) -pixel resolution 50 cm- e processing di classificazione automatica delle coperture superficiali. I risultati di classificazione su immagini trattate con algoritmi di ricampionamento geometrico, consentono di distinguere gli edifici danneggiati e la distribuzione areale delle macerie.

I risultati degli studi hanno fornito nuovi spunti e proposte per la prevenzione e il miglioramento strutturale del patrimonio storico e la gestione del territorio colpito dal sisma, a partire dal sistema di isolamento sismico da posizionare in sottofondazione, brevettato ENEA e Politecnico di Torino, in grado di coniugare sicurezza e conservazione del bene. “Servirebbe anche disporre di una schedatura preventiva degli edifici tutelati, contenente le informazioni utili da utilizzare in fase emergenziale, che consentirebbe di procedere in maniera più veloce e consapevole nelle fasi di verifica dell’immediato post-sisma”, conclude il ricercatore ENEA Giacomo Buffarini.

Fonte: Comunicato Stampa ENEA 

 


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/kqqk8

Vedi anche

Getac palmari e pc fully ragged blindati
ProfiloColore

Naviga per temi

leica geosystems planetek archeologia BIM geoportale dati fotogrammetria topcon app geospatial trimble ISPRA scienze della terra nuvole di punti Toponomastica interferometria top world infrastrutture geomatica qgis esri geodesia osservazione dell'universo teorema Stonex openstreetmap dati geografici osservazione della terra telerilevamento faro galileo laser scanner terremoti autonomous vehicle GIS eGEOS misurazione open geo data cartografia sensore Epsilon Italia progettazione ricevitori meteorologia storytelling INSPIRE remote sensing mare agricoltura energia tecnologie avanzate ambiente termografia trasporti intelligenza artificiale flytop ortofoto sar rischio in cantiere scansione 3D gps rilievo 3d esa sentinel leica coste copernicus FOIF catasto europeo cnr terra e spazio catasto aerofotogrammetria rndt arcgis cosmo skymed metadati spazio cantiere realtà virtuale geofisica smartphone ingv stazione totale open source terremoto posizionamento satellitare autocad geolocalizzazione Bentley esri italia mobile mapping asita servizi internet of things hexagon SIFET dissesto idrogeologico smart city uso del suolo oceanografia rilievo protezione civile mappe GNSS monitoraggio satelitare sicurezza territorio beni culturali utility asi technologyforall codevintec 3D sinergis digital geography microgeo urbanistica terrelogiche webGIS formazione monitoraggio satelliti geologia CAD tecnologia smart mobility uav GTER Here mobilita big data lidar OGC pianificazione modellazione 3d Harris geomax apr open data reti tecnologiche realta aumentata ict droni topografia infrastrutture innovative INTERGEO top autodesk
VidaLaser
Planetek ImageryPack
intergeo

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Login redazione

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO LOGONEW transp80x276

mediaGEO soc. coop.
Via Palestro, 95 - 00185 Roma
Tel. +39 06.64.87.12.09   
Fax +39 06.62.20.95.10
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps