itzh-CNenfrdeptrues
Harris
3D Target
Time shift in miliardesimi di secondo.  L'eccentricità relativistica dei satelliti Galileo 5 e 6 raggiunge un'ampiezza di picco di circa 370 nanosecondi (miliardesimi di secondo), guidata dall'altitudine mutevole, e quindi dai livelli di gravità, delle loro orbite ellittiche attorno alla Terra.

I satelliti Galileo dimostrano la Teoria della Relatività di Einstein con la massima precisione

La prestigiosa rivista Physical Review Letters ha recentemente pubblicato i risultati indipendenti ottenuti con osservazioni per oltre un migliaio di giorni di dati ottenuti dalla coppia di satelliti Galileo in orbite allungate.

Il sistema di navigazione satellitare Galileo in Europa - già al servizio degli utenti di tutto il mondo - ha fornito un servizio storico alla comunità dei fisici di tutto il mondo, consentendo la misurazione più accurata mai fatta di come gli spostamenti della gravità alterano il passare del tempo, un elemento chiave della teoria della relatività generale di Einstein.

Questi risultati sono il felice esito di un incidente infelice: nel 2014 i satelliti Galileo 5 e 6 rimasero in orbite scorrette per un malfunzionamento del lanciatore Soyuz, bloccandone l'uso per la navigazione. I controllori di volo dell'ESA entrarono in azione, eseguendo un audace salvataggio nello spazio per cambiare le orbite dei satelliti e renderle più circolari. I due satelliti sono oggi in uso come parte dei servizi di ricerca e soccorso di Galileo mentre la loro integrazione come parte delle operazioni nominali di Galileo è attualmente in fase di valutazione finale da parte dell'ESA e della Commissione Europea.

Tuttavia le loro orbite sono rimaste ellittiche, con ogni satellite che sale e scende di circa 8500 km due volte al giorno. Sono stati questi cambiamenti di altezza regolari, e quindi i livelli di gravità, che hanno reso i satelliti così preziosi per i gruppi di ricerca.

Albert Einstein aveva predetto un secolo fa che il tempo sarebbe passato più lentamente vicino a un oggetto enorme, una scoperta che è stata verificata sperimentalmente diverse volte. Già nel 1976 fu lanciato un orologio atomico maser su un razzo suborbitale a 10.000 km nello spazio, confermando la previsione di Einstein entro 140 parti per milione.

Proprio per questo gli orologi atomici a bordo dei satelliti di navigazione per il posizionamento già tengono conto del fatto che il tempo corre più velocemente in orbita che sulla Terra, correggendo di pochi decimi di microsecondo al giorno. Se non ci fosse questa correzione si avrebbero errori di navigazione di circa 10 km al giorno.

I team di scienziati che hanno condotto lo studio hanno fatto affidamento sul cronometraggio stabile degli orologi a idrogeno a bordo di ogni satellite Galileo, che hanno un errore di un secondo ogni tre milioni di anni.

Una sfida chiave in tre anni di lavoro è stata quella di affinare le misure gravitazionali eliminando gli effetti sistematici come l'errore degli orologi e la deriva orbitale dovuta a fattori come il rigonfiamento equatoriale della Terra, l'influenza del campo magnetico terrestre, le variazioni di temperatura e persino la sottile ma persistente spinta della luce solare stessa, nota come "pressione della radiazione solare".

 

Vedi l'articolo pubblicato su  Physical Review Letters .

L'articolo originale è pubblicato su: http://www.esa.int/Our_Activities/Navigation/Galileo_satellites_prove_Einstein_s_Relativity_Theory_to_highest_accuracy_yet 

 


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/k4w6c

Sostieni la rivista GEOmedia ed il sito GEOforALL.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata al Territorio e all'Ambiente, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI 
 


 

Vedi anche

Reach RS2
VidaLaser

Naviga per temi

rischio reti tecnologiche termografia teorema mobilita microgeo cantiere stazione totale geodesia intelligenza artificiale dati 3D territorio coste trasporti geospatial fotogrammetria sensore geologia osservazionedella terra gps INTERGEO internet of things GTER top utility mobile mapping terrelogiche uav rilievo 3d spazio leica geosystems sinergis asi smartphone mappe cosmo skymed in cantiere geolocalizzazione protezione civile cartografia beni culturali lidar BIM terremoto meteorologia misurazione terremoti 3DTarget Toponomastica cnr trimble hexagon CAD osservazione della terra storytelling INSPIRE gestione emergenze geofisica sar servizi arcgis geoportale openstreetmap uso del suolo open source smart city copernicus telerilevamento leica geomatica sentinel interferometria ambiente osservazione dell'universo esa rilievo app remote sensing ortofoto apr vidalaser agricoltura posizionamento satellitare big data scansione 3D smart mobility flytop informazione geografica asita faro nuvole di punti dati geografici esri catasto europeo open geo data slam pianificazione tecnologia monitoraggio satelitare autodesk energia drone topografia droni scienze della terra GNSS qgis ricevitori Stonex webGIS sicurezza catasto modellazione 3d autocad progettazione rndt telespazio tecnologie avanzate technologyforall monitoraggio mare topcon ingv archeologia Harris realta aumentata codevintec oceanografia aerofotogrammetria laser scanner infrastrutture open data metadati Epsilon Italia GIS geomax ict dissesto idrogeologico urbanistica FOIF digital geography realtà virtuale terra e spazio formazione ISPRA satelliti esri italia galileo planetek
Planetek ImageryPack
GIS g3w suite Qgis
intergeo

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Login redazione

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO LOGONEW transp80x276

mediaGEO soc. coop.
Via Palestro, 95 - 00185 Roma
Tel. +39 06.64.87.12.09   
Fax +39 06.62.20.95.10
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

internazionalizzazione

mediaGEO ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 - clicca qui per i dettagli

geomediaonline

Redazione mediaGEO soc. coop. - Via Palestro 95 00185 Roma - P.I: 11534171001 - Tel. +39 06 64871209 - info@mediageo.it  - Termini di utilizzo - Privacy policy