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Il Golfo Persico

ESA - Immagine della settimana: il Golfo (25 novembre 2018)

Il satellite Sentinel-3A del programma europeo Copernicus ci porta sul Golfo. Conosciuto anche come Golfo Arabico o Golfo Persico, questo mare marginale dell’Oceano Indiano è lungo poco meno di 1000 km e copre un’area di circa 250000 kmq. Sui suoi confini si affacciano otto nazioni visibili nell’immagine (in senso orario partendo dall’alto): Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti ed Oman.

La gran parte di queste nazioni sono mostrate nella parte più bassa dell’immagine in una calda tonalità arancione. Le variazioni di colore presenti in quest’area mostrano le differenze in tipo e composizione dei territori. Acuni di essi sono costituiti esclusivamente da sabbia, mentre altri sono formati da una combinazione di roccia e sabbia , oppure da depositi di sale minerale. La presenza di dune di sabbia prevale nell’area centrale, in cui si trova uno dei più vasti ed aridi deserti sabbiosi del mondo: il Rubh al Khali, anche chiamato “il Quarto Vuoto”.

Al contempo l’Iran è mostrato in colore marrone nella parte più alta dell’immagine. Il terreno accidentato di questa nazione è chiaramente visibile, con i rilievi montuosi che si dipanano attraverso la regione meridionale, intervallati dalla presenza di città ed altri insediamenti urbani.

La quinta più popolosa città dell’Iran, Shiraz, è visibile in alto a sinistra nell’immagine. Un tempo territorio occupato da vigneti, dove si produceva vino che portava lo stesso nome, la città ospita alcuni dei giardini più spettacolari del paese ed una serie di moschee decisamente imponenti. E’ nota per la sua tradizione letteraria ed in essa si trovano entrambe le tombe dei poeti Saadi e Hafez.

Il Golfo di Oman, che confluisce nel Mar Arabico, si può osservare nell’estrema destra dell’immagine. Nella primavera del 2018 dei robot sottomarini hanno confermato l’esistenza di una ‘zona morta’ in quest’area, zone che si ritiene più vasta della Scozia, dove risulta poco o nulla la presenza di ossigeno. Questa circostanza potrebbe essere causata dall’impiego di fertilizzanti chimici e dalla presenza di acque reflue.

La missione Sentinel-3 raccoglie dati sui nostri oceani, sui territori e le coperture di ghiaccio nell’ambito del programma europeo Copernicus. E’ in grado di misurare la temperatura superficiale del mare e l’altezza della superficie marina, come pure di fornire dati importanti per il monitoraggio dello stato di salute dei nostri ecosistemi marini.

Questa immagine è stata acquisita il 30 settembre 2018.

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The Gulf

 

The Copernicus Sentinel-3A satellite takes us over the Gulf. Also known as the Arabian Gulf and the Persian Gulf, this marginal sea of the Indian Ocean is just under 1000 km long and covers an area of around 250 000 sq km. It is bordered by eight nations shown counter-clockwise from the top of the image – Iran, Iraq, Kuwait, Saudi Arabia, Bahrain, Qatar, United Arab Emirates and Oman.

Most of these countries are shown in a warm shade of orange in the lower part of the image. The variations in colour in this area represent the different surface types and compositions. Some areas are purely sand, whilst others are a mixture of rocks and sand, or salt mineral deposits. Sand dunes are prevalent in the central area, depicting one of the largest and driest sand deserts in the world – the Rubh al Khali or the Empty Quarter.

Meanwhile, Iran is shown in brown in the upper part of the image. The country’s rugged terrain is clearly visible, with mountainous rims spreading out across the southern part, interspersed with towns, cities and other urban settlements.

The fifth-most-populous city of Iran, Shiraz, can be seen in the top left of the image. Once home to vineyards, where wine of the same name was produced, the city hosts some of the country’s most spectacular gardens and an array of impressive mosques. It is known for its literary tradition and the tombs of the poets Saadi and Hafez can both be found here.

The Gulf of Oman, flowing into the Arabian Sea can be seen on the far right of the image. In spring 2018, underwater robots confirmed a ‘dead zone’ in this area, thought to be bigger than Scotland, where there is little to no oxygen. This may have been caused by the use of chemical fertilisers and wastewater.

The Sentinel-3 mission gathers data on our oceans, land and ice, as part of Europe’s Copernicus programme. It can measure sea-surface temperature and sea-surface height, as well as providing important data to monitor the health of our marine ecosystems.

This image was captured on 30 September 2018.

(Fonte: ESA - Image of the week: "The Gulf". Traduzione: Gianluca Pititto)

 

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