Guida autonoma, una futura nuova conquista della geomatica

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Se pensiamo a tutte le conquiste recenti della geomatica, che vanno dal posizionamento satellitare, ai grafi stradali, ai navigatori che si avvalgono anche della topografia fonetica (gira a sinistra, gira destra, etc,.) riesce difficile pensare che in Italia tale disciplina ha un posto di terza classe sin dall'insegnamento di base scolastico.

Il ruolo che oggi ha tale conoscenza basterebbe di per se stesso a rendere obbligatorio un corso di ingegneria geomatica in tutte le Facoltà che si rispettino. E invece no, perché probabilmente la "richiesta dell'industria" non si orienta per mancanza di conoscenza di un settore ove invece pullulano professionisti improvvisati che colmano le loro mancate conoscenze con le esperienze di vita e lavoro sul campo senza tener conto degli avanzamenti dei loro predecessori o meglio ignorando completamente l'avanzamento nel settore al di fuori delle nostre frontiere. Eredità di una vecchia denominazione dei corsi come topografia, geodesia, cartografia, fotogrammetria?

Di certo queste materie hanno contribuito ad un grande avanzamento tecnologico nel settore, specialmente all'estero. Ed è importante notare che quanto oggi sta passando per autonomous driving è completamente basato sulle discipline della geomatica. 

Un'interessante riflessione per avere un'idea di quello che succede nel settore possiamo leggerlo su "Automotive & Geomatica" qui: http://www.geo4fun.com/automotive-geomatica/ con una interessante rassegna delle tecnologie geomatiche che portano alla guida autonoma e una nutrita sitografia per ulteriori approfondimenti.

 


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www.geoforall.it/

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