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London GEO Business Show 2018: il valore del'informazione geospaziale

La due giorni di London GEO Business Show si conferma anche nel 2018 un appuntamento efficace a dimostrare il valore che l'informazione geospaziale porta all'efficienza produttiva dei settori industriali coinvolti dalle competenze trasversali del settore Geo-ICT

Stiamo vivendo la fase di espansione della cosiddetta Rivoluzione Industriale 4.0, che, attraverso l'interconnessione dei dispositivi e la gestione integrata dei dati e dei flussi di comunicazione, sta rapidamente cambiando la maniera con cui acquisiamo i dati, li gestiamo e ne otteniamo beneficio risolvendo problemi o migliorando l'efficienza dei nostri sistemi, dalla vita quotidiana alle applicazioni professionali. La conferenza del 22 e del 23 maggio a Londra ha voluto celebrare e ulteriormente sviluppare il ruolo che il settore geospaziale gioca e dovrà giocare per massimizzare la digitalizzazione dei dati e la loro rilevanza come parte di questa rivoluzione.

In riferimento al settore del built environment, che animerà anche il forum Technology For All del prossimo ottobre a Roma, c'è una chiara connessione tra valore dei dati informativi di una struttura e valore reale della struttura stessa, soprattutto in termini di sicurezza e valorizzazione, e poi in termini di fruizione della stessa opera. Quando i dati di una struttura, o di un'infrastruttura, saranno considerati come un asset strategico allo stesso modo della struttura fisica stessa, allora lì vivremo davvero dentro l'era dell'informazione digitale, e molti spunti di riflessione sono sorti in questo senso dai workshop tecnici che si tenevano in fiera a Londra.

In questo campo, il servizio di Laser Positional Video Survey di Track Access viene svolto con una piattaforma composta da videocamera e laser scanner configurabile per essere installata su diversi tipi di convogli e fornisce una ricca modellizzazione 3D dell'infrastruttura ferroviaria integrabile con tutti i dati di distanze, segnaletica, oggetti, e quindi pronta per la simulazione e la gestione del traffico ferroviario. Per motivi legati alla velocità di intervento e alla non invasività della piattaforma di rilievo, l'acquisizione di nuvole dipunti georeferenziate e immagini ad altissima risoluzione degli elementi dell'infrastruttura ferroviaria si può svolgere attraverso l'utilizzo di fotocamere ad altissima risoluzione installate su RPAS (Remotely Piloted Aircraft Systems) per lo svolgimento di un rilievo fotogrammetrico di prossimità: è quello che propone per il settore railways Vogel R3D, che assicura una precisione e un'accuratezza inferiore ai 5 mm. In Italia, già un paio di anni fa RFI (Rete Ferroviaria Italiana) aveva intrapreso in fase sperimentale una serie di rilievi fotogrammetrici ad altissima risoluzione degli elementi dell'infrastruttura ferroviaria, in specifiche zone segregate e temporaneamente chiuse al traffico, tramite l'utilizzo di mezzi aerei a pilotaggio remoto.  


lb 9 orig london bridge track access

lb-9_orig_london-bridge_track_access_2.png

London Bridge Track Access


In relazione a quanto detto sopra, all'interno di questa rivoluzione digitale, il BIM (Building Information Modeling) è il sistema di gestione di un edificio più efficiente dal punto di vista della valorizzazione dei dati informativi della struttura, che prima di tutto devono essere dati geometrici precisi. In questo senso, con laser scanner terrestri si può acquisire una nuvola di punti molto densa e precisa, ma è grazie all'integrazione con il rilievo fotogrammetrico o sempre laser scanner svolto con un RPAS che si può rilevare correttamente la struttura nella sua interezza, completa di tutti i dettagli e di tutte le geometrie nelle diverse componenti, inclinazioni e orientazioni. L'italiana 3DTARGET propone questo tipo di soluzioni integrate di laser scanner installato su piattaforma UAV. La georeferenziazione, l'integrazione e l'analisi di queste complesse nuvole di punti di edifici e strutture (o anche di terreni o pareti rocciose) deve avvenire in piattaforme software come Precision 3D di Carlson, che permette di importare nuvole di punti in differenti formati da diverse piattaforme di acquisizione, di georeferenziare i modelli e di unirli, di fare complessi editing all'interno delle nuvole, di misurare distanze, angoli e pendenze, di esportare prodotti vettoriali utili agli interventi ingegneristici. Ma l'efficacia di queste analisi e di queste modellizzazioni tridimensionali nasce necessariamente dalla rigorosità in termini di precisione e accuratezza delle operazioni di chi svolge il rilievo: in un interessante presentazione, la Warner Surveys dimostra di conoscere le problematiche del rilievo di strutture complesse e di saper colmare il gap tra rilievo e BIM.

carlson precision3DPiattaforma Precision 3D di Carlson

In ambito infrastrutturale, la diffusione di sensori di diverso tipo nelle nostre città, così come lo sviluppo di algoritmi di tracciamento e riconoscibilità, forniscono gli attributi del database BIM di strade, autostrade, ferrovie, linee di mezzi pubblici, grazie all'integrazione tra modello 3D dell'infrastruttura e informazioni legate alle sue funzioni. Ma non solo, anche alle sue disfunzioni: il sistema Laser Crack Measurement System di Pavemetrics consente di localizzare e misurare i danni della pavimentazione stradale, in un singolo passaggio, ad altissima risoluzione, per ogni tipo di copertura stradale, automaticamente e con dati georiferiti.

Da programma, la kermesse londinese prevedeva un'ala del centro convegni interamente dedicata agli UAV, ma come spesso accade e com'è normale che sia, i droni non si trovavano esclusivamente rintanati in quel settore, perché le aziende che già prima del loro avvento si occupavano di servizi di rilievo fotogrammetrico, multispettrale e termografico di prossimità grazie a mezzi aerei con pilota a bordo si sono dotate di RPAS per migliorare e diversificare il proprio business, e perché le tecnologie per la gestione della comunicazione, della sensoristica, della pianificazione delle rotte sono da considerarsi similari a quelle dei droni terrestri e a quelle dei droni acquatici, che si trovavano in altre zone della fiera. Il drone è infatti un trasportatore: il suo utilizzo deve essere funzionale alle finalità del rilievo in base alla sensoristica installata a bordo. Un progetto di RPAS VTOL (Vertical Take-Off and Landing) molto interessante è quello di ATMOS UAV: Marlyn è un UAV a decollo verticale che permette di sfruttare i vantaggi di un multirotore in fase di decollo e atterraggio, e i vantaggi di un aereo in fase di conduzione dei rilievi, con il software di pianificazione e controllo di volo Marlynk che viene presentato come completo e intuitivo.

Dal punto di vista della matrice ambientale acqua, un'interessante compendio di proposte di soluzioni e servizi è presentata da Seafloor che propone vascelli a pilotaggio remoto compatibili con i più performanti sensori delle differenti marche per rilievi idrografici e batimetrici, e integrabili con ricevitori GNSS. A proposito di questi ultimi, ComNav Technology sviluppa e costruisce ricevitori e moduli GNSS multi-costellazione e multi-frequenza per applicazioni di posizionamento ad alta precisione e sviluppa schede OEM che si interfacciano con i satelliti GPS, GLONASS, Galileo e BeiDou. Ad esempio, la scheda OEM GNSS può essere installata a bordo dell'UAV per fornire la precisa georeferenziazione dei centri di presa in combinazione con il ricevitore GNSS T300 che può essere usato come base di riferimento a terra durante il volo, e anche per l'acquisizione dei punti fotogrammetrici di appoggio.



seafloor_echoboat.jpg SeaFloor Echoboat

Come in questi esempi degni di nota, l'appuntamento di GEO Business Show di Londra si è rivelato un elegante esibizione di prodotti e tecnologie in uno scenario che permetteva un'esperienza fortemente didattica, coinvolgente e rivolta al business matching. Presso gli stand e durante i workshop, era possibile una proficua condivisione di esperienze e impressioni su un'ampia gamma di temi che vanno dall'acquisizione dati con strumenti topografici, laser scanner, camere professionali, ground penetrating radar, side scan sonar, singlebeam e multibeam, ai software per la gestione di nuvole di punti e per la modellizzazione tridimensionale, fino alle piattaforme di fornitura e analisi di immagini satellitari per applicazioni di agricoltura, monitoraggio ambientale, gestione emergenze e dissesto idrogeologico, gestione dellr isorse forestali e idriche. In questo campo, attraverso la piattaforma SEDAS di CATAPULT l'utente ha accesso alle immagini satellitari gratuite di Sentinel 1 e Sentinel 2 e può usufruire di approfondite analisi GIS finalizzate all'applicazione di cui si occupa. La presenza di importanti aziende che si occupano di dati satellitari sono certamente un punto di forza della manifestazione londinese, insieme alla presenza di importanti esponenti delle università di geomatica, di geografia e di studi accademici legati all'informazione geospaziale.

Tuttavia, si registra la mancanza di alcuni protagonisti del settore in ambito software GIS, BIM e CAD, in ambito di sensoristica fotogrammetrica (comunque presenti i tecnici preparatissimi di Phase ONE), multispettrale e termografica, e si registrano mancanze di proposte in ambito SLAM (Simultaneous Localization And Mapping) che in altri contesti è fortemente presente.

In chiusura a questo report di GEO Business Show 2018, due idee che affondano le radici nella storia millenaria della disciplina della geografia: la californiana DigitalGlobe propone la realizzazione del vero "Globo Digitale" attraverso la sempre più efficace integrazione di immagini ad alta risolzuione, piattaforme cloud e intelligenza artificiale, mentre la GIR (Geo Immersive Reality) di Ordnance Survey vuole aggiungere alla realtà oggettiva i layer informativi digitali attraverso la realtà aumentata e realizzare, in un certo senso, la mappa 1:1 del mondo.


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