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Dalla Iconometria al trattamento delle immagini

Nel mondo globale odierno, con la Terra vigilata da numerose costellazioni di satelliti artificiali, ci si è completamente dimenticati di quelle che erano le conoscenze cartografiche del pianeta anche quarant'anni fa. In un libro di quei tempi si apprendeva che solo il dieci per cento del mondo era rappresentato in cartografia a scala tecnica, mentre la parte restante aveva soltanto carte generiche a scala geografica.

Oggi chiunque possieda un computer può vedere via Google Earth qualunque sito remoto del globo ed avere con modica incertezza le coordinate: oppure ottenere su Google Maps la carta della propria città con tutte le indicazioni del caso. La nostra vicenda incominciò verso la seconda metà del XIX secolo, dopo che si diffusero le varie tecniche di cattura delle immagini per via fotografica sulle cui diverse modalità iniziali non ci soffermeremo data l'imponente letteratura che vi fa capo. Intesa come ausilio al rilevamento topografico, quella che venne chiamata dapprima iconometria poi metrofotografia o anche fotometrografia e solo un paio di decenni più tardi assunse il nome tuttora ovunque utilizzato di fotogrammetria, ha dovuto attendere molti anni prima di diventare disciplina a sé stante. Le prime cattedre di fotogrammetria furono aperte soltanto nel 1930, rispettivamente   nell'Università di Berlino - Charlottenburg e nel Politecnico di Zurigo: in figura 1 il titolare, nel 1930, di quella tedesca, il professor Otto Lacmann.

La prima cattedra italiana venne ape1ta molto più tardi, nel Politecnico di Milano, ben tre decenni più avanti. Nel mezzo secolo che va dal 1920 al 1970, la fotogrammetria, ormai affermata e matura vive il periodo folgorante della sua storia. Nata numerica nell'Ottocento, divenuta "analogica" e legata  a  strumenti sempre più complessi dal 191O sino al 1970 circa, ritorna al calcolo numerico grazie alla comparsa del computer, dapprima grosso e complicato, poi divenuto rapidamente "persona!". Nessuna estesa carta topografica a piccola, media o grande scala viene, dal secondo dopoguerra, rilevata con mezzi topografici; la aerofotogrammetria è l'unico mezzo celere, sicuro, economico disponibile. Architettura, balistica, criminologia, medicina, archeologia, geologia, eventi calamitosi come esondazioni, frane, sismi, vedono applicazioni della fotogrammetria nelle sue varie modalità operative. E poi, negli ultimi decenni del millennio, elettronica e informatica stravolgono l'intera disciplina. Accanto e come prosecuzione della fotogrammetria analitica nasce quella digitale. È una rivoluzione; scompaiono gli strumenti di misura delle coordinate delle immagini, perché queste ultime sono già ormai delle matrici; potenti algoritmi tradotti in "software" d'ogni genere sostituiscono i costosi obbiettivi tipici della fotogrammetria sia aerea che terrestre, dato che correggono aberrazioni, distorsioni, trascinamento dell'immagine e quant'altro. Stupefacente è poi l 'abbandono della verticalità delle prese aeree; oggi si usano camere a più obbiettivi con inclinazioni che solo vent'anni prima sarebbero state giudicate intollerabili ai fini fotogrammetrici. Ai pesanti e costosi computer (per esempio del tipo I-IP 1000) necessari per la fotogrammetria analitica, si sono sostituiti per quella digitale dei meno ingombranti e meno costosi (ma assai più potenti) portatili. Ma ciò che ha mutato il volto della fotogrammetria è l'elaborazione digitale delle immagini, che è una disciplina fondata sull'utilizzo di algoritmi, che sfruttano il trattamento analitico per modificare un'immagine digitale. Questi algoritmi, a partire dai valori dei pixel dell'immagine, ne restituiscono una versione modificata oppure un dato numerico o tabellare rappresentativo di una particolare caratteristica dell’immagine originaria. Le operazioni possono essere svolte in maniera totalmente automatica oppure con un’interazione anche continua con l 'operatore. Di tutto questo ci occuperemo in questo libro, che vuole ricordare ai giovani fotogrammetri la lunga storia della loro disciplina.


Autori: Carlo Monti, Attilio Selvini
Pagine: 209
Costo: 15 euro
ISBN: 978-88-916-2619-6
Editore: Maggioli editore
Titolo completo: DALLA ICONOMETRIA AL TRATTAMENTO DELLE IMMAGINI. BREVE STORIA DELLA FOTOGRAMMETRIA.

 


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