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Forum TECHNOLOGYforALL 2018
Università Siena Geotecnologie
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Mercoledì, 28 Marzo 2018 09:23

Il XIII Convegno Nazionale delle sezioni GIT e SI nel dettaglio

Redazione GEOmedia

Il XIII Convegno Nazionale delle sezioni “GIT-Sezione di Geoscienze e Tecnologie Informatiche" e "SI-Sezione di Idrogeologia" della Società Geologica Italiana si svolgerà nei giorni 11-13 giugno 2018, presso la Fortezza Firmafede nel Comune di Sarzana (Sp). Vediamo nel dettaglio le sessioni.

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SESSIONI PLENARIE

GEOSCIENZE E ICT: STRUMENTI PER UN PIANETA CHE CAMBIA.

Le Geoscienze hanno compiuto enormi progressi negli ultimi anni per la salvaguardia del nostro Pianeta nel campo sia della ricerca scientifica sia dello sviluppo tecnologico. Lo scopo della sessione consiste nel promuovere studi interdisciplinari del Sistema Terra, considerando sia ricerche di base sia ricerche applicate che includano la raccolta, la misura, il monitoraggio e l’analisi dei dati ambientali, lo sviluppo di modelli concettuali e la loro applicazione al fine di fornire un supporto decisionale alle istituzioni. Al contempo la sessione intende presentare e discutere metodologie emergenti e innovative, basate sulle più moderne Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi portanti delle Geoscienze per la protezione e la conservazione del patrimonio naturale, delle bio e geodiversità, a fronte di una crescente vulnerabilità del nostro Pianeta.

Keywords: Geoscienze, ICT, Sistema Terra, Biodiversità, Geodiversità, Global Change

LA MODELLAZIONE IDROGEOLOGICA A SUPPORTO DELLA GESTIONE E DELLA PROTEZIONE DELLE RISORSE IDRICHE SOTTERRANEE.

L’utilizzo singolo e combinato di metodi numerici, statistici, geostatistici e di sistemi informativi geografici nella modellazione idrogeologica è sempre più frequente a supporto delle pratiche di gestione e protezione delle risorse idriche sotterranee. La sessione mira ad analizzare i risultati delle più recenti ricerche e applicazioni in campo modellistico anche per definirne i processi metodologici ed esemplificare le sue applicazioni nel governo delle risorse idriche sotterranee.

Keywords: Risorse Idriche, Sistemi Informativi Geografici, Metodi Numerici, Statistici, Geostatistici

SESSIONI TEMATICHE GIT

AMBIENTE E TERRITORIO: ICT E METODI QUANTITATIVI PER L’ANALISI DEI PROCESSI GEOAMBIENTALI.

La sessione intende analizzare il contributo dell'ICT (Information & Communication Technology) e dei metodi quantitativi (analitici e numerici) nell’analisi, nella modellazione e nella caratterizzazione dei processi geoambientali. La sessione intende raccogliere contributi innovativi relativamente a: i) nuovi sensori e relativi protocolli di comunicazione e controllo per la parametrizzazione e monitoraggio dell’ambiente (nel campo del remote sensing, proximal sensing, geofisica, sensori distribuiti per la misurazione dei parametri ambientali quali piogge, livelli piezometrici, ecc.); ii) strumenti software per la gestione delle reti di monitoraggio geoambientale e geoingegneristico; iii) metodi numerici e analitici per l’analisi e la rappresentazione delle proprietà geoambientali e della relativa incertezza (nel campo della geostatistica, machine learning, pattern recognition, geomorfometria, ecc.); iv) metodi numerici e analitici per la modellazione dei processi e dei fattori geoambientali (modelli di frana, modelli sismogenetici, modelli idrologici, modelli 3D del sottosuolo, modelli idrogeologici, indici geomorfometrici, ecc).

Keywords: Analisi, Dati Ambientali, Modellazione, Reti di Monitoraggio, Incertezza

COMUNICAZIONE E CITTADINANZA ATTIVA: IL CONTRIBUTO DELLE GEOSCIENZE E DELL'ICT ALLO SVILUPPO E ALL'UTILIZZO DI STRUMENTI PARTECIPATIVI.

La sessione intende contribuire, attraverso l’utilizzo di strumenti partecipativi (tra cui Volunteered Geographic Information, Crowd Mapping, Web Mapping, ecc.), alla divulgazione dei contenuti delle Geoscienze al fine di sviluppare comportamenti proattivi e condivisi nella cittadinanza 2.0, fondati sulla preparazione e sulla conoscenza del territorio e delle sue criticità; base imprescindibile per l’avvio di concrete azioni "ragionate" di pianificazione e di gestione ambientale. La sessione intende, pertanto, valorizzare l'aspetto "sociale" dei Social Networks promuovendo i temi della comunicazione, in tutte le sue forme, attraverso il Web 2.0 e l'IoT. Ciò al fine di favorire uno scambio attivo, veloce e aggiornato delle informazioni, attraverso la partecipazione dei cittadini, delle istituzioni e delle organizzazioni preposte alla pianificazione e alla gestione del patrimonio naturale, delle bio e delle geodiversità.

Keywords: Divulgazione, Web Mapping, Crowd Mapping, Web 2.0, IoT, Social Networks

PREVISIONE, PREVENZIONE E MONITORAGGIO DEI RISCHI NATURALI: GEOSCIENZE E ICT A SUPPORTO DELLE AZIONI DI POLICY MAKING & GOVERNANCE.

La sessione intende esaminare il livello di innovazione metodologica e tecnologica raggiunta a supporto delle azioni di previsione, prevenzione e monitoraggio dei rischi naturali. La storia recente ed attuale dell’"Italia delle catastrofi" impone, a coloro che hanno funzioni dirigenziali in ambito tecnico e scientifico, l’attivazione di una serie di iniziative finalizzate all’accrescimento del livello di conoscenza e di consapevolezza del grado di vulnerabilità dei sistemi socio-economici potenzialmente interessati da fenomeni spesso a carattere parossistico. Inoltre, "il livello della catastrofe" è molto spesso funzione del grado di preparazione della popolazione in risposta all’evento. La sessione mira, quindi, a raccogliere contributi ed esperienze relative all’analisi e alla modellazione dell’interazione tra eventi naturali "estremi" e sistemi socio-economici, sottolineando l’importanza della multidimensionalità del concetto di vulnerabilità. L’interesse va anche alla problematicità della sua rappresentazione e quantificazione al fine di rispondere alla crescente esigenza di stabilire e adottare, da parte delle Smart Societies, "buone pratiche" di pianificazione e gestione ambientale.

Keywords: Previsione, Prevenzione, Monitoraggio, Rischi Naturali, Policy Making, Governance

DALL’ACQUISIZIONE DEL DATO ALLE ELABORAZIONI N-DIMENSIONALI PER LA GEOLOGIA DIGITALE.

La sessione è aperta ai contributi di ricerca e applicazione dell’IT in ogni ambito geologico e ambientale. Dal remote sensing alla geofisica, dal rilevamento di terreno all’elaborazione digitale di carte, sezioni e modelli pluridimensionali, il confronto tra ricercatori e professionisti sarà incentrato sullo sviluppo di nuovi strumenti e metodi digitali per l’acquisizione, la gestione e l’elaborazione di dati e informazioni nei diversi ambiti delle Scienze Geologiche quali la stratigrafia, la sedimentologia, la petrografia/mineralogia, la tettonica, la paleontologia, la geomorfologia.
Particolarmente benvenuti saranno i contributi dei giovani autori.

Keywords: Digital Mapping, N-Modelling, Software Development, Geoinformatics, Digital Tools

SESSIONI TEMATICHE SI

METODI E STRUMENTI INNOVATIVI PER LA CARATTERIZZAZIONE IDRODINAMICA ED IDROCHIMICA DEGLI ACQUIFERI.

Un'adeguata conoscenza della componente idrodinamica e idrochimica degli acquiferi è alla base di qualsiasi studio idrogeologico. La sessione verte sull’utilizzo di nuovi strumenti e metodologie che consentano efficienti parametrizzazioni degli acquiferi e un'idonea comprensione della loro idrochimica, dalla scala di singolo sito a quella regionale. Si farà riferimento sia alle tecniche di campo, inclusi i monitoraggi in continuo e da remoto, sia a quelle di laboratorio applicate agli studi nella zona vadosa e nella zona satura.

Keywords: Idrodinamica, Idrochimica, Acquiferi, Parametrizzazioni

INTERVENTI E TECNICHE DI BONIFICA IN ACQUIFERI CONTAMINATI.

La sessione mira ad evidenziare le ultime tendenze in merito alle diverse tecniche di intervento in acquiferi, oggetto di contaminazione da fonti puntuali e non puntuali. Assieme a questi, l’interesse è incentrato anche agli studi a supporto degli interventi in diversi contesti idrogeologici e antropici e agli sviluppi in tema di analisi di rischio. Sono comprese nuove metodologie di campo per la caratterizzazione delle fonti di contaminazione e la presenza di contaminanti emergenti.

Keywords: Contaminazione, Contaminanti Emergenti, Analisi Di Rischio

LA GESTIONE QUANTITATIVA DELLE RISORSE IDRICHE SOTTERRANEE: EFFETTI DELLE VARIAZIONI DI UTILIZZO DELLE RISORSE E DELLE VARIAZIONI CLIMATICHE.

Le risorse idriche sotterranee sono sottoposte ad una crescente richiesta di sfruttamento per via della molteplicità di utilizzo e del pregio della risorsa. A questo fattore di pressione si aggiungono le variazioni climatiche che potrebbero contribuire in futuro ad una diversa distribuzione ed entità dei processi di ricarica, modificando il tasso di rinnovo della risorsa e la sua qualità. La sessione tratta di come questi aspetti possano influenzare la disponibilità idrica e, come possano essere valutati al fine di minimizzarne gli impatti.

Keywords: Risorse Idriche Sotterranee, Sfruttamento, Variazioni Climatiche, Processi di Ricarica

LA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE SOTTERRANEE A USO ANTROPICO.

Lo sviluppo territoriale è spesso associato ad una crescente presenza di potenziali fonti di contaminazione (civili, industriali, agricole) che aumentano le pressioni sul mantenimento di un'adeguata qualità delle acque sotterranee. La sessione discute sugli strumenti tecnici e scientifici finalizzati allo sviluppo di approcci integrati che consentano di preservare la qualità della risorsa idrica sotterranea. La sessione è focalizza anche sugli aspetti legislativi da mettere in atto per la tutela e salvaguardia delle risorse (ad esempio per l’identificazione delle aree di riserva e la definizione delle zone di tutela delle captazioni).

Keywords: Qualità delle Acque, Approcci Integrati, Tutela e Salvaguardia, Aspetti Legislativi

CORSI

APPLICAZIONE DELLA PIATTAFORMA DI SIMULAZIONE FREEWAT INTEGRATA IN QGIS PER LA GESTIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE.

Giovanna De Filippis - Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Iacopo Borsi (TEA SISTEMI S.p.A., Pisa), Rudy Rossetto (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa)

FREEWAT (FREE and open source software tools for WATer resource management; http://www.freewat.eu/) è un progetto EU HORIZON 2020 che mira a produrre strumenti software innovativi per la gestione delle risorse idriche sotterranee. Per raggiungere tale obiettivo è stata sviluppata una piattaforma free ed open source che integra diversi codici fisicamente basati e spazialmente distribuiti (principalmente appartenenti alla famiglia MODFLOW-USGS) per la simulazione del ciclo idrologico. La piattaforma FREEWAT si presenta come un plugin composito del software GIS desktop QGIS e permette di gestire, elaborare e visualizzare ampi set di dati spaziali per la valutazione del bilancio idrologico e dello stato quali-quantitativo della risorsa idrica sotterranea. L’obiettivo del corso è quello di presentare le funzionalità di FREEWAT e di illustrare in dettaglio l’applicazione di alcuni suoi moduli specifici. In particolare, sarà eseguito un esercizio pratico per dimostrare l’applicazione dei moduli per la simulazione del flusso idrico sotterraneo e del trasporto di soluti nella zona satura.

Requisiti: ai partecipanti al corso è richiesto di lavorare sul proprio notebook.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Nota: il corso sarà attivato con un minimo di 10 partecipanti.
Registrazione: attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

GEOLOGIA E GIS. ANALISI E GESTIONE DEL TERRITORIO CON QGIS.

Valerio Noti - TerreLogiche

I Sistemi Informativi Geografici non sono più una prerogativa di una ristretta cerchia di esperti ma stanno diventando strumenti di lavoro quotidiano, grazie alle potenzialità di gestione e analisi spaziale e alla crescente richiesta di dati georeferenziati da parte della Pubblica Amministrazione e di altri soggetti. In particolare il software Open Source QGIS, attualmente il più utilizzato in questo segmento, ha raggiunto un'importante maturità informatica ed operativa grazie alla semplicità d'uso e all'impegno di una comunità di sviluppatori particolarmente attiva.

Durante il corso saranno illustrate le principali funzionalità di analisi spaziale GIS nell'ambito delle Scienze della Terra con particolare riferimento ai geoprocessi disponibili in ambiente QGIS (es. geoprocessing raster e vettoriale, produzione e gestione DEM, generazione di cartografia derivata come carte di pendenza o esposizione dei versanti, calcolo di profili topografici, ecc.) e alle tipologie di output dei risultati ottenuti.

Requisiti per il corso: ai partecipanti al corso è richiesto di lavorare sul proprio notebook.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Nota: il corso prevede un numero massimo di partecipanti pari a 20.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.


INTRODUZIONE AL SOFTWARE R PER L’ANALISI DEI DATI AMBIENTALI.

Antonella Buccianti - Università degli Studi di Firenze

Il corso intende fornire gli elementi base per la gestione dell’analisi di dati ambientali con il software R. Saranno introdotti elementi relativi all’importazione ed esportazione dei dati e alla gestione di pacchetti specifici sia per l’analisi dei dati temporali che spaziali. Saranno infine introdotti elementi base di programmazione per la stesura di “scripts” al fine di effettuare indagini grafico-numeriche in modo autonomo.

Requisiti per il corso: partecipanti con proprio notebook.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

MODELLAZIONE IDRAULICA BIDIMENSIONALE CON FLO-2D.

Fernando Nardi - WARREDOC - Università per Stranieri di Perugia / Noemi Gonzalez (FLO-2D USA)

FLO-2D PRO rappresenta lo stato dell'arte nella simulazione idraulica bidimensionale (2D) delle alluvioni con particolare riguardo alla simulazione della propagazione di onde di piena in ambito fluviale e di colate detritiche su versante. Il corso è rivolto a professionisti e ricercatori che si avvicinano per la prima volta o che vogliono approfondire ed apprendere le funzionalità, caratteristiche e modalità di utilizzo di FLO-2D. Il corso - durante il quale verranno presentate le due versioni, la freeware FLO-2D BASIC e la PRO - non richiede alcun prerequisito o precedenti esperienze e competenze nell'ambito della modellazione idraulica. In una giornata di corso i partecipanti potranno capire le potenzialità e le modalità di apprendimento e confrontarsi con gli sviluppatori del software per approfondire i temi e progetti di interesse dalle inondazioni in aree urbane (interfaccia FLO-2D SWMM), la simulazione di piccoli bacini non strumentati, o il rischio idraulico costiero e di versante.

Requisiti per il corso: partecipanti con proprio notebook.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

APPLICAZIONI ISOTOPICHE IN CAMPO AMBIENTALE E IDROGEOLOGICO.

Massimo Marchesi - IT2E

Durante il corso verranno presentate alcune tra le principali analisi isotopiche in campo ambientale e idrogeologico. Maggior attenzione sarà data al Compound-Specific Isotope Analysis (CSIA), tecnica sempre più utilizzata in fase di caratterizzazione e bonifica di siti contaminanti. Successivamente ad una breve introduzione teorica, saranno discussi casi di studio riguardanti la caratterizzazione di siti contaminati da idrocarburi e solventi clorurati attraverso approcci 13C, 37Cl e 2H-CSIA.

Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

KNIME.
Giacomo Cappellini e Debora Voltolina - CNR-IDPA Milano

Il corso introdurrà all'utilizzo di KNIME (https://www.knime.org) per l'elaborazione di dati ambientali geolocalizzati attraverso diversi metodi di data mining e machine learning. Il data mining è una famiglia di tecniche di analisi volta all'individuazione, estrazione e valutazione di pattern di informazioni a partire da dataset di grandi dimensioni; il machine learning è una scienza computazionale che studia algoritmi capaci di apprendere e fare previsioni sui dati.

KNIME è una piattaforma software open source che consente di assemblare modularmente procedure, combinando graficamente diversi nodi, per modellare, analizzare e visualizzare i dati.

Il corso non richiede la conoscenza di linguaggi di programmazione e prevede una premessa generale su data mining e machine learning. Dopo un’introduzione all'uso generale di KNIME, verranno scomposti e descritti passo passo alcuni casi di studio esemplificativi riguardanti i rischi naturali (frane, alluvioni, incendi, ecc.).

Requisiti per il corso: partecipanti con proprio notebook.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

 

SCATENA LA POTENZA DI QGIS CON PYQGIS.

Matteo Ghetta - Faunalia

Il corso introdurrà all’utilizzo del linguaggio di programmazione Python all’interno di QGIS, il software GIS Open Source più utilizzato nel mondo grazie alla sua ricchezza di funzionalità e all'interfaccia grafica molto intuitiva e fluida, partendo dalla creazione di semplici script fino a plugin complessi e completamente personalizzati.

Requisiti per il corso: partecipanti con proprio notebook con QGIS 3.0 installato.
Durata: 4 ore
Partecipazione al corso: gratuita.
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

 

FIELD TRIP

FIELD TRIP: VIAGGIO NEL MONDO DEL MARMO.
Giancarlo Molli – Università di Pisa; Marco Zazzeri - CNR-IDPA Milano

L’escursione avrà luogo all’interno del Bacino marmifero di Carrara, dove il connubio tra uomo e natura si esplica in tutta la sua potenza.
Il percorso si snoderà attraverso i Bacini marmiferi di Miseglia, Torano e Colonnata in cui potremmo ammirare i caratteristici paesaggi apuani così intensamente trasformati dall’intervento umano e ripercorrere la storia geologica del complesso metamorfico apuano con particolare riferimento all’evoluzione e caratterizzazione della risorsa lapidea marmo.
L'escursione proseguirà verso i celeberrimi Ponti di Vara, residuo dell’antica linea ferroviaria marmifera, presso i quali sarà possibile osservare il potente anfiteatro naturale delle cave e le antiche vie di Lizza sulle quali venivano trasportati a valle i possenti blocchi di marmo estratti.
Al termine, il field trip proseguirà con la visita (a pagamento) ad una cava attualmente attiva (circa 1 ora, dove saremo guidati alla conoscenza delle antiche e moderne tecniche di estrazione e alla descrizione delle varietà merceologiche presenti nel bacino marmifero) oppure, in alternativa, verso Campo Cecina, ad una quota di circa 1200 m, dove avremo la possibilità di conoscere ancora più in dettaglio le caratteristiche del duomo metamorfico apuano e le sue relazioni con la Falda Toscana.

Requisiti: i partecipanti dovranno essere automuniti ed è consigliabile indossare un abbigliamento comodo (ad es. trekking)
Durata: min. 4 ore
Partecipazione al field trip: gratuita (eccetto ingresso alla cava).
Note: la visita alla cava prevede l'acquisto di un biglietto (costo ancora in via di definizione: 5-8 €).
Registrazione: obbligatoria attraverso la scheda di iscrizione al convegno.

WORKSHOP

LE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA GESTIONE DI GRANDI DATASET AMBIENTALI: LA SOLUZIONE SOFTWARE TL-AMBIENS.
Raffaele Battaglini - TerreLogiche srl

La corretta gestione di grandi moli di dati ambientali, riveste un ruolo chiave di supporto decisionale per la protezione del territorio. Dall’entrata in vigore del D.lgs. 152/2006 il monitoraggio ambientale è entrato a far parte a pieno titolo nella organizzazione di qualsiasi attività produttiva che comporti potenziali ricadute sulle diverse matrici ambientali (acqua, suolo, aria). Il decreto demanda infatti il monitoraggio ai titolari delle attività che devono predisporre piani di controllo analitici periodici i cui esiti devono essere comunicati agli Enti di controllo. Queste attività comportano la produzione continua di dataset chimici, fisici e chimico-fisici, che descrivono il sistema naturale a cui si riferiscono, ma che, se non gestiti nel modo corretto, da grande risorsa possono divenire un problema, per la difficoltà di organizzarli in database razionali, interrogabili, e facilmente aggiornabili. Da questa esigenza e dall'esperienza di TerreLogiche nell'ambito della geochimica ambientale, nasce la piattaforma software TL-Ambiens (TLA). TLA è progettato specificamente per archiviare e rendere disponibili per interrogazioni e elaborazioni grafiche e numeriche, dataset ambientali particolarmente numerosi riferiti a più matrici ambientali (acqua, aria, suolo, ecc.). Le funzionalità integrate nel software consentono con facilità l'import di dati da foglio elettronico, la produzione di elaborati grafici (scatterplot, diagrammi classificativo, cronogrammi), l'analisi statistica dei dati con strumenti numerici e grafici (istogrammi, QQ-Plot, Box-Plot), la realizzazione di mappe tematiche. Ad ogni importazione TLA permette di verificare la qualità analitica dei nuovi dati e di visualizzare immediatamente la presenza di superamenti delle CSC o di altre soglie di allerta personalizzabili per parametro e per punto di controllo. L'utilizzo di TLA permette di razionalizzare la raccolta, organizzazione e gestione dei dati ambientali in un unico strumento con funzionalità di analisi e rappresentazione dei dati raccolti, facilitando la vita di chi si occupa di questo tipo di tematiche e permettendo un rapido riconoscimento di eventuali criticità.

OPEN SOURCE CASE STUDIES.
Simone Giannecchini e Giovanni Allegri – Geosolutions

GeoSolutions è una delle aziende leader mondiale per quanto riguarda il software geospaziale Open Source; essa contribuisce a vario titolo a progetto di respire internazionale quali GeoServer, GeoNetwork, GeoNode e MapStore e fornisce servizi di supporto professionale ad enti quali UN FAO, UN WFP, World Bank, Comune di Genova, Liguria Digitale ma anche ad aziende private quali DigitalGlobe (Maxar), Halliburton, Total e tante altre.
Scopo di questo intervento è fornire le chiavi per un corretto approccio al mondo Open Source geospaziale tramite carrellata di progetti di interesse in ambito nazionale ed internazionale, preceduti da una breve introduzione ai prodotti Open Source di cui sopra.


IL DRONE IDROGRAFICO PER I RILIEVI IN ACQUE INTERNE.
Andrea Faccioli, Marco Fumanti, Lorenzo Minno - Codevintec.

L’esplosione della robotica non ha risparmiato il mondo della ricerca in acqua. Grazie a queste tecnologie è ora possibile rilevare e monitorare aree difficili )porti, fiumi, laghi, ma anche cave, miniere, impianti di depurazione e acque interne in generale), pericolose o impossibili da raggiungere. Imbarcazioni radiocomandate e/o completamente autonome (ASV – Autonomous Surface Vessel) possono essere equipaggiate con la tutta la strumentazione necessaria per le indagini con il pieno controllo dei dati da terra. EchoBoat è un drone in HDPE monoscafo lungo meno di 1.8 m e largo circa 90 cm per operazioni di rilievo ad alta risoluzione con un ecoscandaglio Multibeam e la strumentazione accessoria per il suo corretto funzionamento, in particolare la piattaforma Inerziale integrata con GPS e la sonda per misura in continuo della velocità del suono in acqua.
Attraverso un PC portatile con connessione wireless a lunga portata, Echoboat eseguirà tutto il rilievo in autonomia e senza l’intervento dell’operatore, che potrà comunque seguire in tempo reale tutte le fasi dell’acquisizione. 

Visita la pagina del convegno sull'agenda di GEOmedia per avere tutte le informazioni necessarie per non perdere questa occasione!


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www.geoforall.it/kuaxp


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