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Harris
AeroVision
3D Target

Sistemi smart di ripresa aerea con droni e punti di appoggio auto-georeferenzianti

Per effettuare rilievi accurati dall'alto le possibilità sono due, o si conoscono le posizioni e gli orientamenti nello spazio dei fotogrammi scattati o si conoscono le posizioni di punti "fotografici", ben visibili nei fotogrammi e collimabilii con precisione.

Riferendoci alla scala dell’intervento territoriale, per grandi estensioni usiamo un aereo, in grado di raggiungere la quota richiesta necessaria, mentre per piccole estensioni un drone a bassa quota può essere sufficiente. Nel primo caso si ricorre alla determinazione di posizione di alcuni punti di riferimento topografici, oggi spesso chiamati GCP dall'inglese Ground Control Point (la cui traduzione letterale non consente di afferrare la differenza tra il Control inglese e il "controllo" italiano, il che suggerirebbe di evitare di chiamarli Punti di Controllo, in quanto sono invece dei veri e propri Punti di Appoggio).

Rilievo con GPS RTK 1024x684Esempio di rilievo di Punti di Appoggio sul terreno (da 3dmetrica.it)

 

Nel secondo caso, se si utilizzano sistemi APR (A Pilotaggio Remoto) sprovvisti di sistemi GNSS RTK (tecnologia di posizionamento satellitare in tempo reale) con IMU (tecnologia per rilevare orientamenti con misure inerziali) si può solo ricorrere al rilievo di Punti di Appoggio a terra.

georeferenziazionedirettaSAPR

80200 Flight Axes 1Posizioni e rotazioni del punto di presa

Se il sistema SAPR non dispone di mezzi per la georeferenziazione diretta, come schematizzati nella figura superiore, è parzialmente smart, ma può essere migliorato con punti di appoggio in grado di determinare la loro posizione in maniera autonoma.

Nella fotogrammetria del vicino i punti di appoggio sono generalmente dei segnali quadrati appositamente realizzati, ben visibili, che abbiano una dimensione media di circa 15 cm di lato. Vengono posizionati a terra colorandoli in modo che siano ben visibili in qualsiasi condizione di illuminazione con contrasti della vernice che identifica un marcatore ben definito.

Di questi punti si rilevano le posizioni con metodi topografici e si georeferenziano se il rilievo deve essere inserito nei sistemi geografici ufficiali.

Ma che si direbbe di un segnale che una volta fissato a terra sia in grado di auto georeferenziarsi? Un segnale che al suo interno abbia una scheda GNSS con una antenna che provvede anche a identificare il centro del segnale.

Trimble GNSS Smart Target Base Station W

E' quello che vediamo in figura composto da una stazione di riferimento GNSS completa di un segnale per l'appoggio a terra. E' una stazione smart che registra gli osservabili GNSS grezzi, necessari per eseguire il posizionamento differenziale GNSS post-elaborazione di livello centimetrico, nel mentre funge da Punto di Appoggio foto-identificabile per un appoggio di qualità.

APX 15 750x450

Applanix, una azienda storica nel campo di automazione del processo aerofotogrammetrico, oggi di proprietà Trimble, ha realizzato questo Smart Target che indubbiamente rende più semplice la mappatura aerea dagli APR. Con l'app per smartphone inclusa o l'interfaccia utente web, gli utenti possono iniziare a loggare in remoto i dati osservabili GNSS grezzi raccolti per la post-elaborazione in ufficio. La Smart Target funziona in modo autonomo fino a quattro ore con la sua batteria integrata agli ioni di litio.

Qui per maggiori informazioni su questo Smart Target.

 


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www.geoforall.it/k46kf

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