Il pazzesco geoportale della Svizzera

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Mentre noi trentini arranchiamo penosamente con portali GIS (Geographic Information System) abbastanza imbarazzanti, lenti, farraginosi, poveri d'informazioni, dove bisogna addirittura autenticarsi con SPID o la Carta Provinciale dei Servizi per vedere qualcosa (ma perché?), quello della Svizzera lascia letteralmente a bocca aperta per l'incredibile ricchezza di dati.

geoportale svizzera

Anzitutto la cartografia: bellissima, pulita, chiara, graficamente splendida. Le mappe disponibili sono tantissime, in varie scale. Ci sono le mappe di rischio naturali, quella delle valanghe, quelle geologiche, il catasto, perfino le "mappe del tempo" (per vedere l'evoluzione del territorio nel corso degli anni) e molte altre. Ci sono ovviamente tutti i sentieri per pianificare le escursioni.

Ma quello che lascia sbalorditi è la ricchezza di Open Data (i dati aperti dell'amministrazione resi pubblici): sfogliando il Geocatalogo si possono visualizzare sulle mappe un'infinità di informazioni: pianificazione territoriale, salute, popolazione ed economia, cultura, demografia, natura e ambiente... c'è quasi da perdersi.

Solo per fare qualche esempio: si può vedere la velocità di Adsl nelle varie zone e la diffusione della fibra ottica, oppure le specie invasive sul territorio come il caprifoglio giapponese, il corniolo serico o l'edera velenosa, le zone dove sono presenti le colonie di stambecchi o i gamberi di fiume (!).

Insomma la Confederazione Svizzera, in collaborazione coi Cantoni, ci offre un esempio spettacolare di come dovrebbe essere un geo-portale abbinato all'utilizzo di Open Data.

Il Geoportale della Svizzera

 


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