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La piattaforma di ghiaccio Larsen nella Penisola Antartica

ESA - Immagine della settimana: la piattaforma di ghiaccio Larsen (08 ottobre 2017)

Il satellite Sentinel-3A del programma europeo Copernicus ci trasporta sopra la Penisola Antartica e la prospicente piattaforma di ghiaccio Larsen, dalla quale nello scorso mese di luglio  si è distaccato un gigantesco iceberg (guardala/scaricala in alta risoluzione).

L’immagine è stata elaborata in modo da mostrare le nuvole di colore rosa ed il ghiaccio di colore blu, consentendo così di distinguere le due entità. L’unica zona di territorio chiaramente visibile è sulla punta della penisola in alto a sinistra, mentre sulla destra osserviamo il ghiaccio marino ricoprire il Mare di Weddel.

Acquisita lo scorso 25 settembre, l’immagine ci mostra l'iceberg in prossimità della zona centrale. L’iceberg A68 ha subito spinte in avanti ed indietro contro il ghiaccio della piattaforma, ma immagini satellitari molto recenti hanno rilevato che la fenditura tra la piattaforma e l’iceberg si sta ampliando, con la possibilità che quest’ultimo vada alla deriva in mare.

L’evoluzione di un iceberg è molto difficile da prevedere. In effetti può rimanere nella stessa area per decenni, ma se subisce un fenomeno di frantumazione alcune sue parti possono andare alla deriva verso nord, dunque verso acque più calde.

Essendo la piattaforma di ghiaccio già in uno stato fluttuante, questo grande ghiacciaio non ha impatto sul livello del mare.

A68 è vasto in dimensioni quanto due volte lo stato del Lussemburgo e la sua nascita ha modificato permanentemente il contorno della Penisola Antartica: circa il 10% della piattaforma di ghiaccio Larsen C è andato rimosso.

Il distacco  di una parte così ampia desta molto interesse in quanto le distese di ghiaccio lungo la penisola giocano un ruolo importante come “baluardo” nei confronti dei ghiacciai  che alimentano la migrazione di ghiaccio verso il mare, rallentando di fatto tale flusso.

Eventi avvenuti in passato più a nord  nelle piattaforme Larsen A e Larsen B, osservate dai satelliti ESA Envisat ed ERS, indicano che il fluire dei ghiacciai retrostanti può subire una accelerazione quando viene perduta una rilevante porzione della piattaforma di ghiaccio, contribuendo così all’innalzamento del livello del mare.


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Larsen Ice Shelf


The Copernicus Sentinel-3A satellite takes us over the Antarctic Peninsula and the adjacent Larsen Ice Shelf, from which a massive iceberg broke off in July.

The image has been manipulated, so clouds appear pink while snow and ice are blue to help us differentiate between them. The only land clearly visible is the tip of the Peninsula in the upper left, while sea ice covers the Weddell Sea to the right.

Captured on 25 September, the image shows the iceberg near the centre. The A68 berg had been jostling back and forth against the ice shelf, but more recent satellite imagery revealed that the gap between the berg and the shelf is widening – possibly drifting out to sea.

An iceberg’s progress is difficult to predict. It may remain in the area for decades, but if it breaks up, parts may drift north into warmer waters.

Since the ice shelf is already floating, this giant iceberg does not influence sea level.

A68 is about twice the size of Luxembourg and with its calving has changed the outline of the Antarctic Peninsula forever – about 10% of the area of the Larsen C Ice Shelf has been removed.

The loss of such a large piece is of interest because ice shelves along the peninsula play an important role in ‘buttressing’ glaciers that feed ice seawards, effectively slowing their flow.

Previous events further north on the Larsen A and B shelves, captured by ESA’s ERS and Envisat satellites, indicate the flow of glaciers behind can accelerate when a large portion of an ice shelf is lost, contributing to sea-level rise.

(Fonte: ESA - Image of the week: "La piattaforma di ghiaccio Larsen". Traduzione: Gianluca Pititto)


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