NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo 


itarzh-CNenfrdejaptrues
Giovedì, 07 Settembre 2017 16:23

Prevenzione necessaria per una Italia che brucia e frana

Redazione GEOmedia

Negli ultimi anni stiamo assistendo nel nostro paese a un cambiamento del regime degli incendi che richiede nuove strategie per governare tale fenomeno.

Arrivata la stagione delle piogge già non si parla più d’incendi del bosco, incendi che hanno devastato i boschi italiani molti dei quali nelle aree protette, e s’inizia a temere per i dissesti idrogeologici.

In molti casi la vegetazione colpita dal fuoco si riprenderà dopo vari anni, mentre i danni diretti alle vittime, sia esse umane che animali, sono irreparabili, come pure i danni indiretti sulla stabilità dei versanti con possibile innesco a breve e a lungo termini di frane. Con il cambiamento climatico, la temperatura dei mari italiani nell’estate 2017 ha raggiunto valori di oltre tre gradi rispetto alle medie dell’ultimo ventennio, le correnti d’aria si caricheranno maggiormente di umidità e saranno potenzialmente in grado di generare, come negli scorsi anni, piogge brevi e intense, concentrate nello spazio.

Per contenere i danni indiretti causati dagli incendi che interferiscono con le dinamiche dei versanti è necessario cartografare, nell’ambito dei singoli bacini idrografici, le aree percorse dal fuoco e, a valle di queste aree non più protette dalla vegetazione, i potenziali elementi a rischio (strade, opere, aree urbanizzate). In caso di riscontro delle condizioni d’instabilità dei versanti è necessario integrare il Piano di Protezione Civile e renderlo operativo per le aree potenzialmente interessate da colate di fango o detritiche (incanalate o diffuse). Le soglie di precipitazioni in grado di innescare fenomeni di dissesto idrogeologico possono essere individuate con modellazioni matematiche, ma il sistema di allertamento deve basarsi su stazioni di monitoraggio pluviometrico ben distribuite e in grado di registrare e trasmettere i dati in continuo a una stazione di controllo.

Anche per il settore incendi boschivi, come per il dissesto idrogeologico, il rischio sismico, le crisi ambientali quali siccità e inquinamento, per citarne solo alcune, l’unica vera tutela dei beni e delle vite umane e animali che tali roghi causano è la prevenzione. Bisogna avere la consapevolezza che gli incendi della vegetazione fanno parte delle dinamiche naturali anche se vengono nella quasi totalità dei casi appiccati dall’uomo per interessi vari. Bisogna avere la consapevolezza che nelle stagioni particolarmente calde e siccitose gli incendi trovano una maggiore diffusione per una mancata pulizia dei boschi e a causa di una più diffusa materia infiammabile. Com’è noto nelle scienze forestali il fuoco si propaga solo se la vegetazione lo permette, allora bisogna intervenire prima e in maniera pianificata per ridurre quelle situazioni di amplificazione e propagazione degli incendi.

Occorre avviare da subito il monitoraggio e la cura dei boschi e delle foreste, queste sono attività indispensabili per ridurre il rischio incendi; la vegetazione in buono stato riduce il rischio incendio. E’ necessario avviare le diverse e integrate pratiche gestionali, come l’uso sostenibile della biomassa, l’applicazione del fuoco prescritto, l’attuazione dei diradamenti del bosco, senza invocare il danno ambientale. Non bastano le azioni di repressione e spegnimento, occorrono interventi di gestione integrata del fuoco, basati sulla pianificazione ed elaborazione di modelli operativi che comprendano valutazioni di carattere ecologico, sociale, economico e culturale, assicurando anche i livelli occupazionali specializzati e generici.

Sarebbe auspicabile l’implementazione delle azioni utili per l’individuazione rapida e il monitoraggio dei focolai secondo approcci differenti in considerazione delle aree. Nel caso di grandi aree boscate il riconoscimento dei focolai e il monitoraggio potrebbe avvenire tramite tecniche di telerilevamento, tecnologia ormai matura; mentre per aree boscate con minore estensione potrebbero utilizzarsi droni o altri sistemi robotici di video/termosorveglianza. Queste tecniche di monitoraggio avrebbero un costo relativamente basso, rispetto agli interventi di gestione del fuoco, con alta efficienza. Nell’ambito del presidio territoriale, l’agricoltura, l’allevamento e la pastorizia, devono essere orientate a tutelare il territorio ed esercitare un’importante funzione di controllo e prevenzione.

In uno scenario di aumento del rischio incendio, dove si stima una crescita dall’1% al 5% degli incendi che non potranno essere spenti, diventa prioritaria una programmazione di governo degli incendi piuttosto che frettolosi e talvolta tardivi interventi di spegnimento. Investire da subito in prevenzione rispetto al solo investimento in uomini e mezzi antincendio porterà a una riduzione degli incendi con enormi vantaggi in termini di sostenibilità ambientale e riduzione dei rischi diretti e indiretti. E’ stato stimato che una diversa gestione del territorio e delle aree boscate si rivelerà vantaggiosa anche in termini economici già nel breve e medio termine.

La Sigea condivide le considerazioni e raccomandazioni della SISEF - Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (https://sisef.org/) e invita tutte le associazioni di protezione ambientale a sostenere tali raccomandazioni per una tutela efficace della vita umana e animale, dell’ambiente e dei paesaggi.

Antonello Fiore
(Presidente Sigea)

(Fonte: Società Italiana di Geologia Ambientale)


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/kw9p4



Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

Leica 3D Conference Roma

Naviga per temi

3D agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi atmosfera autocad autodesk bacino idrico Barriera corallina beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste dati dati geografici desertificazione diga digital geography dissesto idrogeologico droni emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro fiume flyr formazione fotogrammetria galileo geodesia geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geospatial ghiacciaio GIS GNSS gps hackathon Harris hexagon ict in cantiere incendio infrastrutture ingv INSPIRE interferometria INTERGEO Intergraph internet of things ISPRA lago laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra penisola pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile qgis radar realta aumentata realtà virtuale regioni remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt salina sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone social media spazio stazione totale storytelling supergis technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia trasporti trimble uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcani webGIS
GEOforALL @rivistageomedia

Video del mese

Video TFA

Video intervista del mese

GEOWEB
GeoBusiness 2018

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!
captcha 

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo