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Giovedì, 03 Agosto 2017 14:29

Nuovo satellite ottico ad alta risoluzione per la Difesa Italiana

Redazione GEOmedia

Nella sala conferenze della nuova sede del Segretariato della Difesa presso la base militare di Centocelle a Roma si è svolto il 2 agosto l'evento che ha celebrato il successo del lancio - avvenuto alle 3.58 ora italiana dello stesso giorno - del satellite OPTSAT3000.

Il lancio è stato effettuato dallo spazio-porto europeo di Kourou in Guiana Francese, per mezzo del vettore italiano VEGA (giunto così al decimo lancio). Il lancio in realtà è stato di due satelliti: assieme ad OPTSAT3000 il lanciatore ha trasportato in orbita anche VENUS, satellite per l'osservazione della vegetazione terrestre.

Si tratta di un satellite di Earth Observation fortemente voluto dal Ministero della Difesa italiano e in joint-venture con il Ministero della Difesa e con l'industria aerospaziale di Israele. 

Realizzato in Israele,  il satellite ha un peso complessivo di poco inferiore ai 400 kg e trasporta un sensore di tipo ottico, in grado di acquisire immagini ad alta risoluzione su scala globale. La tecnologia ottica  si va così ad integrare con quella radar (SAR) già presente in orbita sui satelliti Cosmo SkyMed. L'avvio operativo del satellite è previsto entro la fine dell'anno, al termine di tutte le operazioni di test e validazione previste in questi casi.

Diverse alte autorità hanno partecipato all'evento e commentato le immagini trasmesse in differita delle fasi del lancio avvenuto poche ore prima, nonchè i vari aspetti ed implicazioni del programma OPTSAT3000. Intervenuto anche in video-conferenza da Telaviv un responsabile del team di progetto israeliano del satellite.

Il gen. Carlo Magrassi, Segretario Generale alla Difesa, è intervenuto per primo sottolinenando che questo satellite rappresenta un nuovo importante tassello nell'incrementare le capacità della Difesa nell'osservazione della Terra dallo spazio, già di alto livello grazie ai 4 satelliti della costellazione  Cosmo SkyMed-1, avviata nel 2007 e che nei  prossimi anni vedrà un ulteriore crescita capacitiva con i satelliti di seconda generazione Cosmo SkyMed-2. La Difesa attribuisce da sempre grande importanza alle attività di Earth Observation e supporta in tal modo il comparto industriale  che opera su tali applicazioni. In questo senso sono state ricordate le attività pionieristiche guidate dal gen. Luigi Broglio che nel dicembre 1964 portarono l'Italia ad essere la terza nazione al mondo in grado di mettere in orbita un proprio satellite.

Molta importanza è stata data all'implementazione del concetto di "dualità", in base al quale i moderni satelliti possono svolgere separatamente servizi civili (come il supporto per eventi di calamità naturali)  e servizi orientati alle esigenze della Difesa. Queste ultime hanno subito profondi mutamenti dovuti alla evoluzione negli ultimi anni delle esigenze della sicurezza nazionale ed in tale contesto l'impiego di servizi satellitari, che si sono rivelati un vero e proprio moltiplicatore di forza. In questo scenario è stato ricordato anche il programma SICRAL per le telecomunicazioni militari satellitari in ambito della Difesa, lanciato nel 2001 e che è attualmente operativo con 3 satelliti in orbita geostazionaria. A questo si è recentemente aggiunta una sia pur limitata  capacità si "space surveillance & tracking" per il monitoraggio dei piani orbitali allo scopo di evitare collisioni.

Telespazio è un attore fondamentale in questo progetto: Luigi Pasquali, AD di Telespazio, ha ricordato che l'azienda è prime-contractor e responsabile della fornitura dell'intero sistema. Oltre al satellite (di fabbricazione israeliana) il sistema prevede ovviamente anche un segmento di terra per il controllo e la acquisizione ed elaborazione dei dati, segmento distribuito su 3 diverse sedi: Pratica di Mare, Vigna di Valle e Centro Spaziale del Fucino.

Alessandro Profumo, AD di Leonardo, ha ricordato questo importante risultato dell'industria italiana, sottolineando la forte collaborazione in essere tra Italia ed Israele nel campo della Difesa, concretizzatasi per la prima volta con la  realizzazione congiunta di un sistema satellitare.E naturalmente non sono mancate le note di merito nei confronti di Leonardo e della sua capacità di fornire una filiera spaziale completa, dal lanciatore ai sistemi di gestione di terra.

Prima dell'intervento istituzionale di chiusura del Sottosegretario di Stato Gioacchino Alfano, in sostituzione della Ministra della  Difesa Roberta Pinotti bloccata "last-minute" in Parlamento per le incombenze legate alla missione della marina militare in Libia, il saluto finale è stato quello del Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Claudio Graziano. Graziano ha menzionato la visione  programmatica del Libro Bianco sulla Difesa che l'attuale governo ha presentato ed in cui la capacità industriale di un paese le tecnologie operative che è in grado di fornire ne determinano fortemente il peso specifico in termini di capacità decisionali a livello internazionale. La capacità in particolare di acquisire informazioni (in particolare immagini in tempo reale)  e saperle gestire diventa sempre più un requisito strategico. Ed in questo senso il programma OPTSAT3000 si colloca perfettamente  come un tassello  fondamentale e coerente con questo scenario.

La prima immagine di OPTSAT3000 arriverà tra una settimana.

(Fonte: Redazionale) 

 


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