NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo 


itarzh-CNenfrdejaptrues
Venerdì, 07 Aprile 2017 08:37

Un nuovo osservatorio per il monitoraggio ambientale nell'Arcipelago Pontino

Redazione GEOmedia
Deployment osservatorio multidisciplinare sottomarino. Deployment osservatorio multidisciplinare sottomarino. INGV

Ricercatori dell’INGV, CNR e Università Sapienza di Roma insieme sulla nave oceanografica Minerva-uno, per studiare il sistema idrotermale sottomarino al largo dell’Isola di Zannone nell’Arcipelago Pontino e collocare sul fondo marino un osservatorio per il monitoraggio ambientale.

Studiare le emissioni di fluidi idrotermali (acqua e gas in essa disciolti) situate al largo dell’Isola di Zannone nell’Arcipelago Pontino. A questo si sono dedicati i ricercatori delle Sezioni di Palermo e La Spezia-Roma2 dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), degli Istituti di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG) e di Geoscienze e Georisorse (IGG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Dipartimento Scienze della Terra dell’ Università Sapienza di Roma, durante la campagna oceanografica ZHF (Zannone Hydrothermal Field).

1.pngROV (veicolo subacqueo filoguidato) con sonda per misurare temperatura e prototipo per campionare gas realizzato dai ricercatori dell’INGV di Palermo montato su ROV.

“A bordo della Nave Oceanografica Minerva-uno del CNR”, afferma Francesco Italiano, direttore della Sezione di Palermo-INGV, “sono state condotte indagini multidisciplinari (geofisiche, geochimiche, micropaleontologiche, mineralogico-petrografiche). In particolare, sono state individuate e campionate, con l’ausilio di un ROV (veicolo subacqueo filoguidato), emissioni di fluidi alla profondità di 120-150 metri e le temperature misurate direttamente nei punti di emissione si sono attestate tra i 60 e i 70°. Con l’occasione è stato deposto sul fondo marino anche un osservatorio multidisciplinare dell'INGV dedicato al monitoraggio ambientale che resterà in funzione per alcuni mesi, per studiare il comportamento nel tempo delle emissioni sia in fase liquida (acque termali) che gassosa”.

4.pngImmagine ROV dell’osservatorio multisciplinare posto a 146 m di profondità.

Le emissioni gassose al largo di Zannone sono state scoperte nel 2014 nell'ambito del Progetto MAGIC (finanziato dalla Protezione Civile per la individuazione di elementi di rischio geologico nei mari italiani e i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Journal Geophysical Research - Solid Earth) quando furono individuati alcuni grandi crateri, probabilmente dovuti all'espulsione di fluidi dal fondo marino in tempi geologicamente recenti.
2.pngEmissioni di gas (Temperatura misurata T= 50°C).

“L’area è di grande interesse sia per la comprensione dei processi geologici profondi sia per le evidenze dell’esistenza di un vasto sistema idrotermale sottomarino, finora assolutamente sconosciuto forse anche per la profondità cui è ubicato”, prosegue Italiano. “Le emissioni sono costituite principalmente da anidride carbonica accompagnata da metano e acido solfidrico, la cui origine è attribuita a una sorgente magmatica profonda”.
Dal punto di vista biologico, la presenza delle emissioni idrotermali causa fenomeni di dissoluzione/acidificazione che influenzano i microorganismi e permettono l’instaurarsi di habitat dominati da comunità microbiche chemiosintetiche.

“L’habitat nelle aree interessate dalla risalita di fluidi termali”, aggiunge il direttore, “è caratterizzato dalla formazione di depositi idrotermali biancastri di natura sulfurea con presenza di croste indurite e strutture rilevate, alte anche diversi metri rispetto alle aree circostanti”.

La campagna ZHF si propone di definire il sistema idrotermale sottomarino approfondendo sia le modalità di emissione dei fluidi, le loro caratteristiche chimico-fisiche e variazioni temporali, sia l’estensione delle aree termalizzate, la modellazione della possibile sorgente magmatica e i rapporti tra le comunità bentoniche, sviluppatesi in condizioni “estreme” all'interno del campo idrotermale, e quelle “normali” situate sui fondali adiacenti.

“La presenza a fondo mare di un sistema di osservatorio sottomarino di nuova tecnologia per monitoraggio di lungo tempo, realizzato nell'ambito di un progetto di potenziamento infrastrutture marine del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), permetterà poi di indagare se il comportamento nel tempo dei fluidi termali in ambiente marino profondo sia solo una risposta ai forzanti naturali o anche a possibili eventi impulsivi di natura vulcano-tettonica”, conclude Francesco Italiano.

(Fonte: INGV)


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/kw3dp

 

 



Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

Leica Viva

Naviga per temi

3D agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk bacino idrico beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste dati dati geografici desertificazione diga digital geography dissesto idrogeologico droni dune di sabbia energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro fiordo FLIR flyr formazione fotogrammetria galileo geodesia geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geospatial GIS GNSS gps hackathon Harris hexagon ict in cantiere infrastrutture ingv INSPIRE interferometria INTERGEO Intergraph internet of things ISPRA lago laser scanner leica lidar MapInfo mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra penisola pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile qgis radar Ramsar realta aumentata realtà virtuale regioni remote sensing reti tecnologiche riegl rilievo rilievo 3d rischio rndt salina sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone social media spazio stazione totale storytelling supergis technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia trasporti trimble uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcani webGIS
GEOforALL @rivistageomedia

Video del mese

Video TFA

Video intervista del mese

GEOWEB
Digital,Design and Development Fair  27-29 September, 2017   Hamburg Germany
intergeo 2017

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!
captcha 

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo