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Le prime immagini del sensore GLM-GOES della NOAA/NASA

Sul portale informativo della NASA si possono reperire delle notizie riguardanti lo studio dei fulmini della Terra. Infatti, la NASA insieme al NOAA, sta cercando di creare un archivio di dati enorme che tratterà i cambiamenti climatici del passato e del futuro. Questa sarà una operazione particolarmente complessa, a causa della mole di dati che si riceveranno a Terra. Di seguito riportiamo alcune informazioni riguardanti i satelliti e le strumentazioni che si occupano di questo tipo di studi.

Che cos’è la GOES-R e che cos’è il GOES-16

GOES-R sta per Geostationary Operational Environmental Series R e si tratta di una serie di satelliti NASA che lavorano in orbita geostazionaria e che hanno, e avranno, il compito di mappare e di fornire dati sui fulmini nelle Americhe e nelle zone adiacenti. In questo caso, la NASA/NOAA sta usando il GOES-16 che ha una particolare strumentazione a bordo che gli permette di effettuare la mappatura. Stiamo parlando del sensore Geostationary Lightning Mapper (GLM), con la quale rilevare e prevedere il luogo in cui impatteranno i fulmini, è molto più facile. Il sensore GLM avrà il compito di monitorare, e successivamente mappare, in tempo reale, i fulmini. 

Che cos’è la NOAA

La National Oceanic and Atmospheric Administration è un ente amministrativo degli USA nato nel 1970. Questo ente spaziale è particolarmente attivo nel settore dei programmi meteorologici e si occupa del clima a carattere generale. Uno dei suoi progetti principali è quello di realizzare un archivio di dati meteorologici del passato. Questi dati verranno forniti dalle numerose stazioni meteorologiche presenti nel mondo, e aiuteranno, a capire se la dinamica atmosferica e le correnti marine oceaniche possono, e in che modo, influenzare il clima globale.

Riferimenti:

La notizia sul portale NASA in inglese

GOES-16

GOES-R

Il sensore GLM

Fonte: (NOAA/NASA)

 

 


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