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Lunedì, 27 Febbraio 2017 11:06

Ritorno alla stereoscopia fotogrammetrica per i satelliti radar

Redazione GEOmedia
Due aerei Cessna-208 volano in formazione stretta per simulare due satelliti radar in orbita. Ogni aereo porta un sensore radar. Due aerei Cessna-208 volano in formazione stretta per simulare due satelliti radar in orbita. Ogni aereo porta un sensore radar. MetaSensing BV

Un esperimento da aereo sul piatto paesaggio agricolo dei Paesi Bassi ha recentemente simulato, per la prima volta, le immagini che possono essere prese da satelliti radar orbitanti in tandem. Questo primo volo è parte di una campagna più ampia che sarà avviata in Belgio il prossimo mese. Eseguita dalla società MetaSensing olandese, la campagna segna l'apertura di un modo nuovo ed entusiasmante sul come i satelliti radar potrebbero essere utilizzati in futuro.

A differenza dei satelliti radar di oggi con i loro strumenti singoli, due satelliti in tandem potrebbero vedere la superficie terrestre da posizioni leggermente diverse per offrire una vista unica 3D del paesaggio sottostante.

Christian Barbier dal Centro Spaziale di Liegi, in Belgio ha spiegato, "ci sono molte nuove applicazioni che potrebbero trarre vantaggio da informazioni offerte dai due satelliti che lavorano all'unisono invece di uno. Per esempio, potremmo mappare il movimento dei ghiacciai in 3D, migliorare la mappatura delle colture e persino creare mappe 3D delle foreste di tutto il mondo. Il nostro processo il mese prossimo darà scienziati un'occasione unica per esplorare queste nuove misurazioni e mostrare come possono essere utilizzati per migliorare il monitoraggio agricolo dallo spazio."

In aggiunta, si studiano sviluppi allo state dell’arte per strumenti radar che lavorano insieme per raccogliere le preziose immagini.

Bernardo Carnicero di ESA, che lavora sulle tecnologie future, ha detto, "Insieme con la comunità scientifica internazionale e l'industria abbiamo trascorso gli ultimi tre anni a studiare come costruire, lanciare e gestire convogli satellitari radar nello spazio. Questi studi hanno dimostrato che tali convogli sono tecnicamente fattibile e potrebbe essere costruito in modo rapido ed economico mettendo in comune i satelliti e le risorse con altre agenzie e partner."

Un piccolo paragone con la nascita delle bi-camere fotogrammetriche degli anni 60’ o del Radar IfSAR che aveva due emettitori montati alla massima distanza possibile su un aereo è d’obbligo.

(Fonte ESA)

 


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