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Lunedì, 27 Febbraio 2017 10:44

Back to the desktop per la mappatura da droni in agricoltura

Redazione GEOmedia

Quanto tempo occorre dall’atterraggio di un drone al trattamento finale dei dati rilevati in agricoltura? Alcuni sistemi desktop consentono di avere una mappa NDVI mentre si è ancora sul campo. 

La mappa NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) è un semplice indicatore grafico che può essere usato per analizzare immagini telerilevate da piattaforme aeree o satellitari e vedere se la zona rilevata contiene vegetazione viva o meno.

Con un salto previsto della popolazione mondiale a 9 miliardi entro il 2050, e quindi un corrispondente aumento del 70% del consumo agricolo, è chiaro che l'industria deve innovare per tenere il passo. E per questo l’uso dei droni in agricoltura è in continuo aumento. La stima delle opportunità di mercato per soluzioni di telerilevamento da droni in agricoltura supera oggi i 30 miliardi di dollari.

Parte di questa opportunità viene sfruttata da imprese che basano la loro attività su cloud. Gli utenti caricano le loro immagini sul cloud e ricevono le mappe in cambio. In questa situazione con il proliferare dei servizi cloud-based solo, l'elaborazione di immagini da drone su desktop può sembrare antiquato.

Una stima effettuata su alcuni utenti in zone rurali, il caricamento di un piccolo set di dati sul cloud può durare 3-4 ore, mentre quando si elaborano direttamente i dati sui propri computer portatili, una mappa NDVI è pronto in meno di 45 minuti.

Quindi, se il caricamento su cloud comporta tempi così lunghi e una delle richieste fondamentali che provengono dal settore agricolo è che la gente vuole prendere decisioni veloci e sul campo, la soluzione è quella di analizzare le immagini quando sono pronte per essere elaborare subito.

Evitando di caricare i dati sul cloud, semplicemente importando le immagini dalla SD della camera del drone al computer, si è in grado di avviare l'elaborazione subito e si può avere la mappa NDVI per scouting immediato.

Questo è il motivo per cui alcuni produttori di software dedicato offrono soluzioni desktop e cloud ibrido. Molte zone rurali hanno problemi con la connessione del telefono cellulare, per non parlare della larghezza di banda internet: non è l'ideale, i set di dati che si considerano in agricoltura in realtà hanno più probabilità di essere di grandi dimensioni, almeno rispetto ad altri settori. Se non si dispone di una connessione a banda ultralarga, occorrono ore per caricare i dati sensibili in tempo per il cloud.

Se ciò che si vuole veramente sono avere dati fruibili mentre si è ancora sul campo, l’elaborazione direttamente sul computer portatile, dopo l’atterraggio del drone è la strada da percorrere.

(Fonte Geoconnexion)

 


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