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Martedì, 21 Febbraio 2017 12:43

Conferenza inaugurale del Roma Drone Campus 2017

Redazione GEOmedia

L'apertura del Roma Drone Campus 2017 ha visto riuniti numerosi esperti del settore UAV a confronto sui temi specifici delle problematiche ancora aperte e sulle soluzioni tecnologicamente avanzate proposte in un campus universitario dedicato alla formazione specifica.

L'appuntamento con il Roma Drone Campus 2017 è stato articolato in tre spazi principali presso il DIpartimento di Ingegneria dell'Università di Roma TRE, ovvero l'aula magna, l'area per i corsi di formazione e lo spazio espositivo per le aziende. Il via all'evento è stato dato dall'incontro in aula magna dove sono stati invitati alcuni esperti provenienti da università, agenzie pubbliche, aziende private e compagnie assicurative. L'Ingegner Veccia, direttore di Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo di ENAC ha illustrato ai partecipanti il rapporto ENAC 2016 sulle attività del settore SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), portando all'attenzione le tre categorie principali di droni considerate da EASA (European Aviation Safety Agency) : open, specific e certified. Inoltre ha sottolineato che in Italia esistono più di 2000 operatori certificati ENAC per operazioni non critiche, e 31 aziende che rilasciano la patente da pilota di SAPR.

Le categorie di classificazione ufficiale dei droni in Italia: 

- S1: minori di 2Kg

- S2: da 2Kg a 4Kg

- S3: oltre i 10Kg

ENAC ha definito per ogni scenario delle prescrizioni tecniche-operative specifiche in base all'esposizione del rischio, il tutto volto a garantire la sicurezza. Le prospettive che ne derivano sono di vario tipo, per esempio lo scorso mese di agosto ENAC e ENAV hanno firmato una convenzione per:

- Realizzare un'infrastruttura tecnologica che permetta la registrazione e l'identificazione elettronica degli APR.

- Identificare i fattori abilitanti del BVLOS (Beyond Visual Line Of Sigh, oltre la visuale diretta del pilota ). ENAC e ENAV si impegnano per ricercare soluzioni idonee al fine di determinare le specifiche tecniche.

L'ingegner Veccia ha concluso sottolineando che i concetti fondamentali del BVLOS risiedono nel sistema di navigazione, l'affidabilità, il software di controllo, il data link, il traffic management e altro. L'ultima attuazione di ENAC è stata quella di riconoscere due tipi di progetti certificati standard SAPR per chi volesse produrli completamente a norma.
L'intervento del segretario generale della FIAPR (Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto), Davide Savastano, è stata una rapida e diretta risposta all'Ingegner Veccia: "una maggiore rapidità nello sviluppo di nuove normative, in quanto le nostre sono arretrate rispetto a quelle francesi". Il geometra Savastano sottolinea l'importanza della preparazione degli istruttori che si occupano di formare i futuri piloti di droni, ritenendo che questo sia un aspetto fondamentale per la sicurezza degli operatori sul campo. 

E' stata poi la volta dell'Head CNS, Meteo e ICT Security di ENAV, Cristiano Baldoni, il quale ha dichiarato che è necessario uno spazio aereo sicuro, una sorta di area off limits dove gli operatori possano esercitarsi liberamente. ENAC e ENAV sono quasi giunti al rilascio di un primo servizio di consegna dei codici identificativi statici, un primo passo verso l'identificazione di un drone in azione. Baldoni vede un futuro ideale nel quale il pilota possa essere prima di tutto un collaudatore, aumentando così la sicurezza del drone e delle persone ad esso vicine. Afferma, inoltre, che un ulteriore passo verso una libertà di volo può essere la realizzazione di una piattaforma simile all'ATM (Air Traffic Management), che sarà chiamata UTM (Unmanned Traffic Management) e che ENAV debba interfacciarsi con maggiora attenzione al mondo dell'ICT (Information Communication Technology).

Claudio Moriconi, responsabile del Laboratorio Robotica di ENEA, ha portato l'attenzione sul fatto che un operatore SAPR dovrebbe sapersi destreggiare in vari ambiti e non "solo" nel campo dell'aeronautica e della robotica, e che è necessaria una maggiore attenzione nel percorso formativo. Ha concluso esponendo alcuni elementi chiave per il futuro del mercato dei droni e sul ruolo che avrà ENEA:

- Sviluppare tecnologie per le smart cities in particolare e per le applicazioni urbanistiche;

- Affiancare l'industria high-tech quale quella dei colossi tipo Microsoft;

- Supportare le PA con ruoli di consulenza. supporto alle decisioni e operatori di servizi avanzati; 

La conferenza si è conclusa con la premiazione Roma Drone Award 2017 che ha visto partecipi i Vigili del Fuoco che hanno collaborato in occasione del disastro avvenuto al Rigopiano. Al termine della manifestazione Luciano Castro, Presidente di Roma Drone, ha dato il via ai corsi di formazione per tutti gli operatori e professionisti dei settori scientifici nell'ambito dei droni.

 (Fonte: Redazionale)


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