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Sabato, 14 Gennaio 2017 15:52

Copernicus Sentinel-1 rivela dissesti statici e fenomeni di subsidenza nel mondo

Redazione GEOmedia
I dati acquisiti dai satelliti Sentinel-1 tra il 22 febbraio 2015 e il 20 settembre 2016 mostrano che la Millennium Tower in San Francisco sta inclinandosi di circa 4 cm annui nella direzione di vista del satellite, il che si trasforma in un fenomeno di subsidenza di almeno 5 cm annui se si assumesse assenza di rotazione. I punti rossi sono i punti di controllo automaticamente determinati dal radar (hotspot). La scala dei colori  va da 40 mm / anno di allontanamento dal radar (rosso) a 40 mm / anno in avvicinamento al radar (blu). I verdi sono gli hotspot stabili. I dati acquisiti dai satelliti Sentinel-1 tra il 22 febbraio 2015 e il 20 settembre 2016 mostrano che la Millennium Tower in San Francisco sta inclinandosi di circa 4 cm annui nella direzione di vista del satellite, il che si trasforma in un fenomeno di subsidenza di almeno 5 cm annui se si assumesse assenza di rotazione. I punti rossi sono i punti di controllo automaticamente determinati dal radar (hotspot). La scala dei colori va da 40 mm / anno di allontanamento dal radar (rosso) a 40 mm / anno in avvicinamento al radar (blu). I verdi sono gli hotspot stabili. Modified Copernicus Sentinel data (2015–16) / ESA SEOM INSARAP study / PPO.labs / Norut / NGU

Molti ingegneri strutturisti iniziano a servirsi dei satelliti per misurare movimenti centimetrici o sub-centimetrici adatti al controllo delle strutture, al posto dei metodi diretti o indiretti di natura topografica. Il satellite si è affiancato a tali strumenti, prima con l’analisi dei dati provenienti da posizionamento satellitare GNSS e oggi con l’interferometria radar offerta ad esempio dai satelliti Cosmo Sky-Med italiani, TerraSar-X tedeschi o quella della recente costellazione Copernicus ove la coppia Sentinel-1 sta acquisendo preziose informazioni per i monitoraggi della subsidenza del terreno e i movimenti delle strutture.  

La validità del processo di analisi radar è affidato alla automatica determinazione di punti di controllo, hotspot (o Permanent Scatterer), che diventano riflettori naturali delle emissioni radar. La ciclica rimisurazione di questi punti di controllo nell’ambito di un affidabile sistema di riferimento globale fornisce, con approssimazione centimetrica, gli spostamenti che tali riflettori naturali subiscono.

In questo post sul nostro canale per le Smart City viene mostrato un esempio delle attività in corso da parte del team di ricerca che collabora con l’ESA, di Norut, il PPO.labs e il Servizio Geologico della Norvegia che hanno mappato la subsidenza anche nell’area della San Francisco Bay che si sta muovendo anche lungo la linea sismica della Hayward Fault.

 

Oslo train station on the move copia

 

 

 

 

http://smartforcity.it/citta/1158-l-automazione-del-monitoraggio-statico-strutturale-da-satellite-conquista-sempre-piu-credibilita

(Fonte: Smartforcity)


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/kwpdc


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