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Martedì, 20 Dicembre 2016 17:41

Online lo speciale del magazine GEOmedia dedicato alla cartografia per le emergenze

Redazione GEOforALL

Il numero 5 2016 di GEOmedia raccoglie una serie di contributi dai responsabili istituzionali ed esperti del settore della cartografia e vuole essere un supporto a quanti per ruolo e responsabilità devono confrontarsi in condizione di emergenza con i dati cartografici. Lo stimolo per la preparazione di questo speciale è venuto subito dopo i primi eventi sismici che hanno scosso l'Italia la scorsa estate, durante i quali si è evidenziata ancora una volta la necessità di disporre di cartografie aggiornate ed omogenee sul territorio, in particolare quando gli eventi, come in questo caso, interessano più regioni.
Tutti gli interventi raccolti in questo numero della rivista mirano a dare un contributo ed uno sprone per migliorare la qualità e accessibilità dei dati geografici fondamentali in caso di emergenza. Di rilievo il contributo dei Vigili del fuoco, impegnati in prima linea sul campo, ai quali abbiamo deciso di lasciare lo spazio dell'editoriale.

SOMMARIO GEOmedia 5 2016

EDITORIALE

  • L’attività dei Vigili del fuoco sul campo in caso di sisma
    (Biancamaria Cristini)

FOCUS

  • Cartografia per le emergenze
    (Renzo Carlucci, Biancamaria Cristini e Michele Fasolo)
    La cartografia durante le emergenze assume un valore incredibilmente strategico e di fondamentale importanza per salvare vite umane, per essere poi nell'ordinarietà dimenticata senza attuare quello che è classicamente definito giovarsi del tempo di pace per essere pronti nei tempi di guerra. Le riflessioni che seguono derivano dalla lettura di alcune esperienze accumulate sul campo nel soccorso tecnico urgente in eventi emergenziali che hanno permesso di evidenziare l'importante ruolo che gioca la geomatica in tali situazioni.

  • Riprese aeree innovative per le emergenze
    (Gabriele Garnero)
    Il rilevante diffondersi delle tecnologie, che hanno nei droni i vettori che consentono di portare in quota sensori fotogrammetrici per l’acquisizione delle informazioni territoriali, nell’ambito della cartografia per le situazioni di emergenza conferma una proficua applicazione in ragione delle peculiarità connesse con il loro utilizzo, quali economicità, rapidità e flessibilità d‘uso. La memoria qui proposta si pone non tanto lo scopo di analizzare le novità tecniche del settore, le innovazioni consentite dai nuovi e sempre più performanti aeromobili, dai nuovi sensori, dai software sempre più efficienti, le limitazioni più o meno restrittive imposte dalle normative, tutte attività e regole in rapida e, per certi versi, tumultuosa innovazione; lo scopo è unicamente quello di presentare una riflessione sulle effettive possibilità di utilizzo degli UAV nelle situazioni di emergenza che in questi giorni stanno segnando il nostro territorio: non solo i sismi dell‘Italia centrale ma, anche, le alluvioni, le trombe d’aria, gli incendi,...

  • Piattaforme, sensori e soluzioni per il Rapid Mapping
    (Isabella Toschi e Fabio Remondino)
    In caso di disastri naturali (terremoti, frane, alluvioni, inondazioni, incendi, ecc.) un intervento rapido ed efficace risulta fondamentale. In particolare, una tempestiva localizzazione delle aree danneggiate permette di coordinare in modo efficiente le attività di ricerca e soccorso. A tale scopo, vengono normalmente adottate piattaforme, sensori e tecniche geomatiche, che possono fornire una preziosa fonte di informazioni su vasta scala. Di seguito vengono descritte le principali soluzioni geomatiche e le loro potenzialità nell’ambito del Rapid Mapping.

  • VGI ed emergenze
    (Flavio Lupia, Marco Minghini, Maurizio Napolitano, Alessandro Palmas e Alessandro Sarretta)
    Voluntereed Geographic Information (VGI) per mappature partecipative come risorsa per la gestione delle emergenze: esperienze durante i recenti eventi sismici italiani.

  • VADEMECUM CARTOGRAFIA EMERGENZA
    Alcuni consigli da seguire nell’emergenza. Necessità pre-evento e durante l'emergenza.

  • L’importante ruolo degli open data nelle emergenze
    (Maurizio Napolitano)
    Durante le emergenze l’informazione geografica riveste un ruolo molto importante e delicato: diventa lo strumento principale per capire cosa è accaduto e prendere decisioni. I dati rivestono pertanto un ruolo cruciale. La disponibilità di questi il prima possibile con la garanzia che siano corretti è un aspetto non banale.

  • Il sistema cartografico del Catasto quale strumento di supporto alla gestione delle emergenze
    (Flavio Celestino Ferrante e Maurizio Ambrosanio)
    Il Catasto, incorporato nell'Agenzia delle Entrate dal 1° dicembre 2012, si presenta oggi come una realtà complessa e dinamica, caratterizzata dal massivo utilizzo di tecnologie all’avanguardia che gli consentono di colloquiare a distanza con i propri utenti attraverso piattaforme web. Elevato è il grado di informatizzazione raggiunto nell’aggiornamento dei dati, ma soprattutto nella scelta e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative che permettono l’aggiornamento in tempo reale degli archivi cartografici e censuari nel rispetto della totale trasparenza dei procedimenti amministrativi.

  • Uso consapevole di software speditivi per ricostruzioni 3D
    (Erica Nocerino e Fabio Remondino)
    Da qualche anno, grazie ai miglioramenti delle prestazioni dei computer ma soprattutto a nuovi algoritmi di image processing e computer vision, la fotogrammetria è tornata ad essere una metodologia di rilievo molto competitiva e in grado di fornire, in maniera automatica, nuvole di punti 3D dense e modelli digitali di oggetti, monumenti e territori. Ma l'automazione nasconde diversi problemi.

  • Il supporto satellitare dell'Europa per le emergenze
    (Pier Francesco Cardillo, Domenico Grandoni e Anna Laura Di Federico)
    Il satellite gioca un ruolo importante nella gestione delle emergenze ed è alla base dei servizi di e-GEOS per il supporto alle emergenze. In ambito europeo questo strumento è stato inserito come asset operativo del progetto Copernicus EMS, che supporta i diversi paesi nella prima fase di mappatura del territorio dopo un evento calamitoso e monitora le fasi immediatamente successive sulla base di specifiche regole di ingaggio.
    Intervista a R. Battiston presidente ASI sul ruolo dello spazio
    Intervista a Massimo Claudio Comparini (AD di e-GEOS)

  • La Cartografia ISTAT come supporto per le emergenze territoriali
    (Stefano Mugnoli, Damiano Abbatini, Raffaella Chiocchini e Fabio Lipizzi)
    Le Basi Territoriali (BT) dell’ISTAT, aggiornate prima di ogni rilevazione censuaria, rappresentano la base cartografica per la descrizione statistica dell’intero territorio nazionale e possono essere un valido supporto sia nelle fasi di previsione e prevenzione di un evento calamitoso sia nella fase successiva di pianificazione degli interventi post evento. La loro stratificazione tematica in località abitate e produttive e sezioni di censimento, infatti, permette con semplici elaborazioni GIS la restituzione di cartografia tematica a varie scale di dettaglio che risulta molto utile soprattutto nei momenti immediatamente successivi all’evento. Inoltre, a supporto della pianificazione post evento, integrando i dati delle Bt con il database ISTAT del censimento degli edifici e delle abitazioni si possono fornire ulteriori importanti informazioni relative allo stato del patrimonio abitativo al 2011, anno dell’ultimo censimento, che restituisce una fotografia sullo stato e sull’utilizzo dell’edificato pre-evento calamitoso. In questo breve contributo si descrivono le principali caratteristiche delle BT illustrando alcuni loro possibili utilizzi in situazioni di emergenza dovuta ad eventi calamitosi che possono interessare il territorio Italiano.

  • Un possibile ruolo del RNDT per l’accesso e l’utilizzo dei dati territoriali nella gestione delle emergenze
    (Gabriele Ciasullo e Antonio Rotundo)
    Durante la gestione delle emergenze è necessario garantire un'agevole individuazione dei dati per la loro efficace condivisione e integrazione. Il Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali può diventare una risposta a tali esigenze se le amministrazioni forniscono informazioni attendibili e aggiornate e adottano appropriate policy di accesso, condivisione e riutilizzo del dato.

  • Il Geoportale Nazionale: un’infrastruttura a supporto delle emergenze
    (Alberto Conte, Maria Paola Bonofoglio e Laura Petriglia)
    Gli ultimi eventi sismici verificatisi nel territorio italiano hanno riportato in auge l’importanza di avere facilmente e rapidamente informazioni territoriali sulle aree colpite, mirate inizialmente alla tempestività ed efficacia dei soccorsi. Come spesso accade in situazioni di emergenza, le difficoltà riscontrate evidenziano le lacune ad oggi esistenti dovute ad una mole di dati prodotta da enti differenti spesso non prontamente integrabili tra loro.


Leggi qui l'ultimo numero di GEOmedia magazine!

Buona lettura!


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