itzh-CNenfrdeptrues
Hexagon GSP
Harris
3D Target

Risultati inaspettati dai dati GNSS rilevati durante il terremoto in Nepal del 2015

Il 25 aprile 2015, nel Nepal centrale, 15 chilometri sotto la superficie terrestre e circa 80 chilometri a nord-ovest di Kathmandu si è verificata una frattura della crosta terrestre. Il terremoto di magnitudo 7.8 che ne è scaturito ha provocato 9000 vittime, 23000 feriti e ha distrutto o danneggiato innumerevoli edifici e case. Subito dopo il devastante terremoto, gli sforzi si sono concentrati nell’aiuto alle vittime e ai superstiti. Un piccolo team di scienziati ha però lavorato dietro le quinte per mettere in sicurezza alcuni dati utili per investigare le cause del terremoto ed aiutare la popolazione a prepararsi ai prossimi eventuali eventi sismici.

Nei recenti terremoti in Giappone, in Cile e a Sumatra, le fratture nella faglia sono avvenute lungo le coste, dove non era possibile usare la tecnologia GNSS per misurare il movimento sui margini della faglia. Ma in Nepal, dove mare non ce n’è, i sensori GNSS disposti sulla placca indiana e quella asiatica sono invece in grado di misurare con esattezza gli spostamenti provocati dai terremoti.

Al fine di ottenere un quadro generale degli spostamenti, i ricevitori GNSS posizionati in Nepal acquisiscono e immagazzinano infatti dati a differenti velocità. Quelli acquisiti ad intervalli di 15 secondi sono utili per fornire informazioni sul normale, lento movimento della placca nei mesi e negli anni. Ma i dispositivi in Nepal sono anche in grado di eseguire acquisizioni a 5Hz, ovvero 5 volte al secondo, al fine di ottenere informazioni dettagliate sul terremoto proprio mentre questo si verifica.

“In presenza di un evento sismico, i dati di spostamento acquisiti ogni 15 secondi sarebbero rimasti a disposizione anche dopo settimane o mesi,” spiega Galetzka. “Quelli a 5Hz, di fondamentale importanza per comprendere l’evento sismico, avrebbero invece occupato la memoria molto rapidamente. Era necessario dunque scaricarli subito dopo il terremoto, prima che venissero sovrascritti da dati più recenti.”

Emergenza sull’Himalaya, di John Stenmark
è in corso di pubblicazione su GEOmedia 4 2016, presto disponibile su geomediaonline.it a partire dal 31 ottobre 2016


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/k4ua3

Sostieni la rivista GEOmedia ed il sito GEOforALL.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata al Territorio e all'Ambiente, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI 
 


 

Vedi anche

Reach RS2

Naviga per temi

storytelling intelligenza artificiale trimble hexagon top internet of things urbanistica osservazione della terra uav termografia teorema cartografia remote sensing modellazione 3d Toponomastica GIS mare ambiente top world geofisica tecnologia esa agricoltura open data posizionamento satellitare geoportale ingv stazione totale asi reti tecnologiche autocad arcgis INTERGEO INSPIRE metadati open geo data scienze della terra Stonex trasporti mobilita uso del suolo monitoraggio satelitare numerazione civica protezione civile archeologia copernicus utility CAD topcon autonomous vehicle monitoraggio 3D lidar autodesk esri sar asita geologia terremoti terremoto GNSS telerilevamento sinergis catasto europeo geomax FOIF sensore terra e spazio rilievo 3d Here smart mobility dati geografici webGIS ISPRA aerofotogrammetria digital geography catasto dati beni culturali infrastrutture mappe smartphone rndt laser scanner flytop sicurezza galileo Harris geodesia ortofoto big data cosmo skymed dissesto idrogeologico misurazione in cantiere cnr Bentley coste codevintec ricevitori osservazione dell'universo pianificazione gestione emergenze sentinel terrelogiche formazione geomatica geolocalizzazione mobile mapping leica droni qgis realtà virtuale servizi leica geosystems scansione 3D GTER spazio 3DTarget progettazione energia openstreetmap esri italia interferometria rilievo topografia rischio cantiere tecnologie avanzate gps meteorologia ict nuvole di punti faro open source eGEOS realta aumentata geospatial drone oceanografia microgeo BIM planetek apr smart city app territorio technologyforall satelliti fotogrammetria
VidaLaser
intergeo

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Login redazione

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO LOGONEW transp80x276

mediaGEO soc. coop.
Via Palestro, 95 - 00185 Roma
Tel. +39 06.64.87.12.09   
Fax +39 06.62.20.95.10
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

internazionalizzazione

mediaGEO ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 - clicca qui per i dettagli

geomediaonline

Redazione mediaGEO soc. coop. - Via Palestro 95 00185 Roma - P.I: 11534171001 - Tel. +39 06 64871209 - info@mediageo.it  - Termini di utilizzo - Privacy policy