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Mercoledì, 28 Settembre 2016 13:30

Fotogrammetria vs Lidar

Redazione GEOforALL

Il rilevamento con APR del territorio ha subito nel corso degli ultimi anni un’accelerazione decisa e fondamentale sia per quanto attiene ai mezzi impiegati sia per quanto riguarda i sensori utilizzati.

La geomatica è in grado di supportare il professionista con numerose tecniche di acquisizione ed elaborazione, unitamente a vari strumenti per attuare il processo di rilevamento del territorio, dell’edificato e delle infrastrutture. Tecnologie innovative e sofisticate sono rapidamente arrivate alla ribalta della scena tecnologica in quanto, presupponendo la semplificazione della procedura fotogrammetrica in termini di rilevamento e restituzione dei dati, esse hanno consentito a renderla più semplice, rapidamente eseguibile e pertanto, economicamente vantaggiosa.

Ad oggi la fotogrammetria che restituisce Point Cloud e Mesh attraverso la metodica della Structure From Motion, grazie allo sviluppo di vari software di calcolo sia commerciali sia open source, alle esperienze di validazione fatte a vari livelli, può essere ragionevolmente considerata una metodologia consolidata di rilievo: l’uso del Lidar applicato agli APR inizia certamente a rappresentare una valida ed efficace alternativa a questo tipo di rilevamento, in special modo dove l’acquisizione e restituzione fotogrammetrica ha mostrato limiti insormontabili (es. presenza di vegetazione erbacea ed arbustiva).

Non risulta secondario stimare correttamente il proprio campo lavorativo in relazione al metodo di rilievo, anche se già sono in commercio o stanno per essere lanciati strumenti altamente professionali APR+Lidar in grado di avere un rapporto economico molto interessante e sicuramente appetibile per molte applicazioni che oggi vengono svolte con la fotogrammetria classica o Lidar da aereo.

Un cenno finale va sicuramente fatto in relazione all’affidabilità degli APR: quando il sensore trasportato supera anche di un ordine di grandezza il valore dell’APR, l’affidabilità di quest’ultimo deve essere garantita ai massimi livelli con qualunque tecnologia oggi disponibile sul mercato, sia essa diretta per il controllo dell’APR (ridondanza di sistema, qualità dell’elettronica, etc.) sia per limitare eventuali danni in caso di caduta accidentale dell’APR (es. paracadute efficace).
In questo panorama di entropia informativa, un cenno è sicuramente necessario alla necessità di porre mano da subito ad una razionalizzazione delle tecniche di acquisizione e restituzione, sia per i dati acquisiti che per i prodotti finali. Sarebbe oltremodo limitativo ad oggi pensare ad una codifica di acquisizione, ma sicuramente delle Specifiche Prestazionali e di Codifica della Restituzione saranno sicuramente necessarie all’atto della stesura di Capitolati speciali per le Gare d’Appalto.

Come la gran parte delle altre tecniche di geomatica, anche gli APR con la fotogrammetria digitale o l’uso del Lidar non sono ovviamente autosufficienti: sono sempre necessarie integrazioni con altre tecniche già consolidate e di riferimento al fine di rendere il processo di rilevamento sempre più rapido, efficace ed economico, finché esse stesse ad oggi tecniche innovative, non diverranno riferimenti consolidati in un prossimo futuro.

(Fonte: Italdron)


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