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Mercoledì, 14 Settembre 2016 03:18

BREXIT e Galileo, una perdita temibile

Renzo Carlucci
Nuovi satelliti Galileo realizzati da un consorzio tedesco-inglese Nuovi satelliti Galileo realizzati da un consorzio tedesco-inglese

Il voto BREXIT ha provocato grandi preoccupazioni all'interno dell'industria spaziale britannica, secondo quanto riporta un articolo del Financial Times. UKspace, la camera di commercio del settore, ha scritto al ministro della scienza del Regno Unito mettendo in guardia sul temuto blocco di forniture nel programma Galileo dell'Unione Europea. Oltre alle offerte esistenti per un importo di 3 miliardi di euro, per completare la costellazione dei satelliti, l'industria britannica stima che il mercato potenziale per le applicazioni dei servizi legati a Galileo potrebbero ammontare a 6 miliardi di euro entro il 2025.

Le aziende britanniche del settore spaziale temono che la Brexit minerà gli offerenti nel Regno Unito per i nuovi contratti, perché molti di questi si estenderanno ben oltre il giorno di effettiva uscita dall'UE. I concorrenti europei come Thales Alenia Space, società franco-italiana, stanno già sollevando domande sopra il coinvolgimento delle parti con sede in Gran Bretagna per Galileo e per altri progetti, dicono i dirigenti del settore e funzionari di governo.

Inoltre non vogliono rinunciare ad accedere a miliardi di sterline di forniture di tecnologie e allo sfruttamento di Galileo, che ha affrontato la feroce opposizione degli Stati Uniti e le gravi difficoltà finanziarie, per entrare in servizio entro la fine di questo anno.
Si sa che il progetto Galileo è la risposta europea al Global Positioning System sviluppato e controllato dagli Stati Uniti, utilizzato da milioni di dispositivi consumer in tutto il mondo in un mercato multimiliardario di navigatori satellitari. E questo porterebbe il Regno Unito fuori da questa logica.

Uno degli obiettivi della UE nel lancio del progetto nel 2003 era di garantire l'indipendenza dagli Stati Uniti, che può bloccare l'accesso al sistema di navigazione GPS in tempo di conflitto. Infatti i servizi di base di Galileo saranno aperti a tutti, e le capacità di guida, molto richieste e fortemente criptate, progettate per il settore pubblico, sono attualmente riservate per gli Stati membri dell'UE.
E' questo servizio pubblico regolamentato (Public Regulated Service) ultra sicuro, focus dell’industria britannica, che detiene la navigazione a prova di frode sfruttabile per il mercato commerciale, anche se solo le agenzie governative possono accedere direttamente ai dati.

Ma la presenza britannica nel programma Galileo è di vitale importanza. L’Esa ha molti fornitori importanti nel Regno Unito e quest’uscita da Galileo sarebbe una perdita da evitare assolutamente.

 


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