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Venerdì, 19 Agosto 2016 07:37

Quaranta miliardi di investimenti tra cui molti per le infrastrutture tra ambiente e territorio

Renzo Carlucci

Alla fine della prima decade di Agosto il governo ha avviato un provvedimento particolarmente mirato alle infrastrutture, mettendo nell’oggetto degli interventi metropolitane, ferrovie, strade e protezione dell’ambiente. Sono state finanziate da una parte opere che avranno un grande impatto sul territorio e dall’altra finanziare interventi ambientali mirati ad opere di bonifica dei siti produttivi di interesse nazionale, opere per il dissesto idrogeologico, opere per impianti di fognatura e depurazione.

Ma ad una lettura attenta ci si rende conto che le opere per l’ambiente sono tutte opere infrastrutturali che porteranno all’apertura di una serie di cantieri  che rischiano di essere l’ennesima batosta per il territorio italiano. D’altra parte invece sembra un buona notizia, considerata la crisi attuale, che potrebbe trasformarsi in  pessima, se le opere verranno realizzate senza le necessarie conoscenze del regime naturale del territorio, violando i principi basici, specialmente quelli connessi al regime delle acque.  Speriamo sia la “volta buona” anche per dare una svolta alle opere di ingegneria e all’approccio connesso all’ambiente utilizzando tutte le tecniche tecniche non distruttive che ci possono guidare verso un recupero del suolo perduto e delle funzionalità territoriali naturali.

Le tecniche che appartengono al nostro settore della geo-informazione per prime dovranno contribuire alla conoscenza dei fenomeni naturali che andranno salvaguardati.

Dettaglio del finanziamento

In particolare il CIPE, che ha sbloccato opere infrastrutturali attese da tempo, dopo aver preliminarmente approvato l’individuazione delle Aree tematiche nazionali e approvato il riparto generale delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale (FSC) ha disposto l’assegnazione delle risorse per finanziare, a valere sul medesimo fondo, gli interventi contenuti nei “Patti per il Sud” dando il via al Masterplan per il mezzogiorno, il piano del Governo per rilancio economico delle regioni del Sud Italia.

Le principali aree tematiche del riparto da quasi 39 miliardi di euro sono: Infrastrutture (21,7 miliardi di euro), Ambiente (7,5 miliardi di euro), Sviluppo economico e produttivo (6 miliardi di euro), Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali (2,1 miliardi di euro), Occupazione, inclusione sociale e lotta alla povertà, istruzione e formazione (357 milioni di euro).

Il piano di investimenti per il rilancio del mezzogiorno di circa 13,4 miliardi di euro prevede interventi da realizzarsi, insieme alle risorse comunitarie, nelle Regioni e nelle Città metropolitane del Mezzogiorno mediante appositi Accordi interistituzionali denominati “Patti per il Sud”. Le assegnazioni tengono  conto degli impieghi già disposti e della chiave di riparto percentuale del Fondo per lo sviluppo e la coesione (80% al mezzogiorno e 20% al centro nord). Questa la dotazione finanziaria di ciascun Patto:

  • Regione Abruzzo: 753,4 milioni di euro;
  • Regione Basilicata: 565,2 milioni di euro;
  • Regione Calabria: 1.198,7 milioni di euro;
  • Città di Reggio Calabria: 133 milioni di euro;
  • Regione Campania: 2.780,2 milioni di euro;
  • Città di Napoli: 308 milioni di euro;
  • Regione Molise: 378 milioni di euro;
  • Regione Puglia: 2.071,5 milioni di euro;
  • Città di Bari: 230 milioni di euro;
  • Regione Sardegna: 1.509,6 milioni di euro;
  • Città di Cagliari: 168 milioni di euro;
  • Regione Siciliana: 2.320,4 milioni di euro;
  • Città di Catania: 332 milioni di euro;
  • Città di Messina: 332 milioni di euro;
  • Città di Palermo: 332 milioni di euro.

In attuazione  della legge di stabilità per il 2016, sono state assegnate risorse per programmi e interventi della programmazione 2007/2013. In particolare ha assegnato 204,43 milioni di euro a valere sulle risorse dei programmi complementari in favore del Ministero dell’Interno e della Regione Calabria. Inoltre a valere sulle risorse del FSC 2014/2020 ha assegnato 75,23 milioni di euro a valere sulle risorse del FSC 2014-2020 in favore del Ministero dell’Istruzione e delle Regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Puglia; di questi, le quote relative alle Regioni Abruzzo, Molise e Puglia (per complessivi 67,956 mln di euro) sono già comprese nella delibera di cui al Piano per il Mezzogiorno/Patti per il Sud.

ll CIPE ha inoltre assegnato 5 milioni di euro per la riqualificazione della Palazzina Regia di Montecatini ai fini della realizzazione di un polo espositivo-culturale e del “Museo delle Terme”. Ha infine preso atto di riprogrammazioni di piani e risorse FSC 2007-2013 delle regioni Campania, Marche Liguria, Puglia.

Le Infrastrutture tra ferrovie, strade, metropolitane

Sono stati approvati diversi interventi in materia di infrastrutture prioritarie tra cui il progetto definitivo del 3° macrolotto - prima tratta, della Strada Statale 106 “Jonica”, per un costo complessivo di 276 milioni di euro, con l’impegno all’approvazione in tempi brevi della seconda tratta.

Inoltre sono stati approvati interventi di potenziamento degli impianti di alimentazione e trazione elettrica della linea 2 della metropolitana di Milano allo scopo di migliorare standard di sicurezza ed affidabilità e ha assegnato 28,9 milioni di euro a favore del Comune di Torino per la Linea 1 della metropolitana, tratta Lingotto – Bengasi. E’ stato approvato il progetto definitivo del potenziamento degli impianti ferroviari di “La Spezia Marittima”, all’interno del porto commerciale cittadino, assegnando la somma di 38,98 milioni di euro, il Progetto definitivo di riqualificazione e potenziamento della S.P. ex S.S. 415 “Paullese” e rimodulato il quadro complessivo del Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo ad opere di interesse strategico.

Si continua con l’approvazione del progetto preliminare del primo lotto del Sistema tangenziale di Lucca con la copertura finanziaria di 79,9 milioni di euro, riguardante la viabilità cittadina, lo stralcio nord del progetto “Nodo ferro stradale di Casalecchio di Reno”, il progetto definitivo dell’adeguamento tecnologico e infrastrutturale di una galleria della Linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria e l’assegnazione di un finanziamento di 1.630 milioni di euro per la linea AV/AC Milano-Genova-Terzo valico dei Giovi, quarto lotto costruttivo, autorizzandone l’avvio alla realizzazione. In riferimento al Corridoio viario tra la Valle dell’Astico, la Valsugana e la Valle dell’Adige, sono stati evidenziati rilevanti passi avanti nell’intesa tra Provincia autonoma di Trento, Regione Veneto e Stato.

Infine è stato espresso espresso parere favorevole, con osservazioni, sull’aggiornamento dei piani economico finanziari delle seguenti concessionarie autostradali: Autostrada dei Fiori; Società Autostrada Ligure Toscana (SALT); Autovie venete; Concessioni Autostradali Venete (CAV); Società autostrada valdostane (SAV); Società Italiana per il Traforo Autostradale del Fréjus (SITAF); Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p.A.; Tangenziale di Napoli; Autostrada Torino Savona (ATS); Società Autocamionale della Cisa.

Il contratto di programma per la Rete Ferroviaria Italiana RFI

Il CIPE nell’esprimere parere favorevole all’aggiornamento del Contratto di Programma RFI (Rete ferroviaria italiana) parte investimenti, ha stanziato, rispetto al 2015, nuove risorse per un totale di 8.935 milioni di euro, di cui 648 milioni di euro per la sicurezza e 343 milioni di euro per tecnologie finalizzate alla circolazione e all’efficientamento della rete ferroviaria, 381 milioni per upgrading e sviluppo aree metropolitane e linee regionali, 255 milioni per upgrading e sviluppo corridoi viaggiatori, 355 milioni per upgrading e sviluppo corridoi merci, 1.019 milioni per altri investimenti di sviluppo a carattere regionale, 3.231 milioni per investimenti di sviluppo dei corridoi europei, 2.701 milioni per lotti costruttivi.

E’ stato inoltre approvato il Contratto di programma Rfi 2016-2021 parte servizi che prevede 4.491 milioni per manutenzione straordinaria della rete e 976 milioni per manutenzione ordinaria e sicurezza.

Accordo di partenariato

90 milioni di euro per il triennio 2015-2017, per rafforzare la Strategia nazionale per lo sviluppo delle Aree Interne con i seguenti Programmi:

  • Programma operativo complementare al PON “Ricerca e innovazione 2014-2020”- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il cui valore pari a  412 milioni di euro; 
  • Programma operativo complementare al PON “Cultura e Sviluppo 2014-2020” – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il cui valore è pari a  133,622 milioni di euro;
  • Programma operativo complementare al PON “Città Metropolitane 2014-2020” - Agenzia Coesione Territoriale;il cui valore è pari a  206,012 milioni di euro;
  • Programma operativo complementare al PON “Governance e Capacità istituzionale 2014-2020” - Agenzia Coesione Territoriale il cui valore è pari a  247,199 milioni di euro;

Ricostruzione post-sisma nella regione Abruzzo per i prossimi anni

Il CIPE ha disciplinato le modalità per programmare la ricostruzione pubblica nell’area del sisma per i prossimi anni, assegnando  immediatamente per tale finalità 57,42 milioni di euro, a valere sugli stanziamenti della legge n. 190/2014 relativi all’annualità 2016, di cui 49,97 milioni di euro per la realizzazione di interventi e 7,45 milioni di euro per l’attività di progettazione, e assegnando  ulteriori 1,43 milioni di euro per l’assistenza nella predisposizione dei programmi di intervento.

Ha poi approvato il Programma di sviluppo per l’area del cratere, con una dotazione programmatica complessiva di 219,7 milioni di euro, di cui 36 milioni di euro immediatamente assegnati alle Amministrazioni titolari degli interventi. 

E, infine, ha assegnato 13,06 milioni di euro per la funzionalità dei due Uffici speciali per la ricostruzione.

 

Un programma che porterà sicuramente una spinta positiva al settore della geomatica con un impulso alla attualizzazione della cartografia tecnica per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, un impulso all’uso del BIM, che proprio da quest’anno si rende obbligatorio nell’uso per le Infrastrutture e, oltre alla grande quantità di strumenti per il rilevamento e monitoraggio del Territorio, si attuerà la prima fase dell’avvio al reale servizio “civile” di Galileo, proprio nella regolamentazione del traffico ferroviario.

Una sessione del Technology for All 2016 sarà dedicata proprio a mostrare quale sia lo stato della tecnologia dei servizi civili Galileo con particolari approfondimenti sui sistemi di controllo dell’alta velocità ferroviaria, i cui test si stanno attualmente realizzando in Sardegna.

 


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www.geoforall.it/kx4p6

 



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