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Martedì, 12 Luglio 2016 12:37

Geocart: l'ingegneria "a passo" di BIM

Redazione GEOforALL
Nell'immagine: rendering ponte contestualizzato con nuvola di punti. Nell'immagine: rendering ponte contestualizzato con nuvola di punti.

Il momento di forte flessione del settore delle costruzioni e dei servizi di architettura ed ingegneria ad esso connessi ed un'attenta analisi dei punti di forza dell'attuale realtà aziendale hanno spinto Geocart, società italiana attiva da oltre venti anni, ad investire e rilanciare in ambito Ingegneria Civile ed Infrastrutturale sviluppando una "Procedura BIM" applicabile alla progettazione multidisciplinare, integrata ed innovativa e alla gestione di tutte le fasi caratterizzanti l'intero processo edilizio di opere civili ed infrastrutturali.

Procedura opportunamente studiata, personalizzata e modellata in funzione delle esigenze del settore specifico e dei campi di applicazione di effettivo interesse.

Tale metodologia consente di approfondire tutti i vari aspetti che un progetto multidisciplinare completo richiede di tener sotto controllo, scambiando e condividendo informazioni in maniera fluida, intelligente, funzionale ed efficace tra specialisti e soggetti coinvolti, sfruttando l'interoperabilità dei modelli digitali gestibili su piattaforme e software anche di natura diversa. Questo è possibile anche grazie alle diverse figure professionali specializzate, alle competenze professionali ben assortite e alla strumentazione tecnologica adeguata e bim-oriented su cui l'azienda può contare.

La metodologia BIM proposta da Geocart presenta come nucleo centrale l'aspetto riguardante lo studio e l'ingegnerizzazione della soluzione progettuale ed ingloba al suo interno, grazie alla consolidata esperienza maturata nel settore della rilevazione e dell'osservazione della terra, due livelli principali:

  • un livello preliminare basato sulla caratterizzazione plano-altimetrica del territorio su cui le strutture o le infrastrutture oggetto di interesse vanno ad inserirsi o sul rilievo di costruzioni esistenti;
  • un livello finale legato alla restituzione e presentazione grafica del progetto attraverso rendering, animazioni 3D ad alta definizione ed effetti visivi digitali, utili strumenti di comunicazione atti a far vivere all'interlocutore interessato l'esperienza progettuale in maniera partecipata ed immersiva.

Ciò si traduce, più semplicemente, nella possibilità di integrare in un unico modello digitale la virtualizzazione del reale (modello 3D) gestendo dati provenienti da ogni step del flusso del processo edilizio, partendo dalla fase di rilievo passando per quella architettonica, strutturale, fino a quella impiantistica e manutentiva. Questo approccio offre la possibilità di avere un’elaborazione chiara ed esaustiva, minuziosamente dettagliata anche per quanto riguarda i tempi di esecuzione e le fasi di lavoro (modello 4D), i costi di realizzazione (modello 5D), la stima delle performance energetiche (modello 6D) e la pianificazione delle attività in fase di esecuzione, esercizio e manutenzione delle opere (modello 7D), potendo contare su un modello univoco e dinamico. 

La principale innovazione apportata dalla metodologia BIM è rappresentata, quindi, dalla possibilità di far confluire tutti gli elementi della catena dell'iter edilizio in una risorsa informativa unica, condivisa e sempre aggiornata per il Building Lifecycle Management, da cui attingere i dati attraverso l'interrogazione di database intelligenti, in modo da avere un quadro complessivo e nello stesso tempo dettagliato dell'opera oggetto di interesse.

Soluzione tecnica che Geocart, in collaborazione con la propria controllata Digital Lighthouse, è in grado di estendere ed applicare anche al settore del Cultural Heritage sviluppando il cosiddetto HBIM (Historic Building Information Modeling) che rappresenta la modellazione parametrica del patrimonio storico-culturale, con particolare attenzione ai componenti storici ed ai dettagli architettonici, a partire da una mappatura delle superfici dell’edificio attraverso l'utilizzo di laser scanner e fotocamere digitali ad alta definizione, in modo da ricostruire elementi quanto più fedeli al reale. Partendo proprio da questi dati si vanno poi a definire le finalità del modello, in funzione delle analisi tematiche da svolgere; esso potrà servire alla promozione turistico-culturale del bene storico stesso, oppure ad attività di recupero, conservazione e consolidamento dell'opera.

Siti ufficiali di Geocart S.p.A. e Digital Lighthouse s.r.l.
 
Modello BIM Strutturale Ponte - Tekla Structures
 





















Modello BIM Strutturale Ponte - Tekla Structures
 
(Fonte: Geocart)

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www.geoforall.it/kxwyw

 



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