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Da sinistra, Nicola Casagli, Luigi Dei, Paolo Canuti, Fabio Castelli

La prima cattedra UNESCO in Italia per la gestione del rischio idrogeologico

Istituita all'Università di Firenze una cattedra UNESCO per la prevenzione e la gestione sostenibile del rischio idrogeologico. La cattedra – istituita per favorire lo scambio e la circolazione di conoscenze tra mondo accademico e società civile, conferendo una dimensione internazionale ad un programma universitario di insegnamento e ricerca – è la prima in questo settore che l'Italia propone in ambito UNESCO.

L'iniziativa è stata presentata presso l'Ateneo fiorentino dal rettore Luigi Dei, da Nicola Casagli del Dipartimento di Scienze della Terra e Fabio Castelli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, promotori della cattedra, da Paolo Canuti che ne sarà il titolare, presenti Claudio Margottini dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Carlo Francini, responsabile e site manager del sito Unesco "Il Centro Storico di Firenze" (Comune di Firenze).

La convenzione istitutiva della cattedra è stata perfezionata di recente: l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura ha approvato così la proposta presentata dall'Ateneo, su iniziativa dei Dipartimenti di Scienze della Terra e di Ingegneria civile e ambientale.

L'Università di Firenze è, infatti, da tempo impegnata in attività di ricerca, sviluppo e cooperazione per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico, in funzione anche della conservazione del Patrimonio Mondiale dell'Umanità (UNESCO World Heritage List). Per tali attività l'Ateneo ha ottenuto importanti riconoscimenti, come la designazione di Centro di competenza della Protezione Civile Nazionale nel 2005 e il titolo di Centro mondiale di eccellenza del Programma Internazionale per le Frane dell'UN-ISDR (l'Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri naturali) dal 2008.

Il titolare della cattedra è Paolo Canuti, che è stato docente di Geologia Applicata presso l'Ateneo Fiorentino ed ha rivestito la carica di presidente del Consorzio Internazionale sulle Frane, fondando anche il gruppo di ricerca, attualmente coordinato da Nicola Casagli, presso il Dipartimento di Scienze della Terra. Fra i docenti Unifi coinvolti nel progetto della cattedra UNESCO, Sandro Moretti e Carlo Alberto Garzonio del Dipartimento di Scienze della Terra, e Giorgio Federici, Enio Paris e Fabio Castelli del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.

Il gruppo di ricerca da cui nasce l'iniziativa della cattedra UNESCO, attualmente impegnato nello studio e monitoraggio del collasso dell'argine del Lungarno Torrigiani nel centro storico di Firenze, ha partecipato negli anni scorsi a numerose missioni per la protezione dei beni culturali minacciati da rischi idrogeologici in Paesi in via di sviluppo, fra cui Afghanistan, Kirghizistan, Giordania, Albania, Corea del Nord, Bolivia, Perù (Machu Picchu), Etiopia, Egitto.

La cattedra UNESCO si avvale, fra le organizzazioni di supporto, della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Protezione Civile e Italiasicura), Istituto Superiore di Ricerca per la Protezione Ambientale (ISPRA), Consorzio Internazionale sulle Frane (ICL), Consorzio internazionale per la riduzione dei disastri (ICGdR), UNITWIN - rete per la mitigazione del rischio di frana - e della cattedra UNESCO sulla gestione delle risorse idriche e la cultura dell'acqua.

L'Università di Firenze ha ottenuto dall'UNESCO nel 2006 anche la cattedra in "Sviluppo Umano e Cultura di Pace", diretta da Paolo Orefice e Paolo Federighi.

(Fonte: UNIFI)


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