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Il plateau tibetano meridionale

ESA - Immagine della settimana: Plateau tibetano meridionale (19 Giugno 2016)

L’immagine che pubblichiamo questa settimana è stata acquisita dal satellite Sentinel-2A in data 1 febbraio 2016 e mostra l'area centro-meridionale del Plateau Tibetano, nei pressi del confine con il Nepal occidentale e con lo stato indiano del Sikkim (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Il Plateau Tibetano è stato generato da una collisione continentale avvenuta circa 55 milioni di anni fa, quando la placca Placca Indiana in movimento verso nord entrò in collisione con la Placca Euroasiatica, determinando un effetto di accartocciamento ed elevazione del territorio. Ed elevazione ci fu. Con una altezza media che supera i 4500 m ed un’area di 2,5 milioni di kmq, oggi risulta il plateau più alto e più esteso tra quelli esistenti al mondo.

Il plateau costituisce inoltre la terza riserva di ghiaccio più grande al mondo, dopo Artico ed Antartico. Negli anni più recenti l’aumento delle temperature ne sta determinando un rapido scioglimento.

In basso di questa immagine a falsi-colori è riconoscibile parte dell’Himalaya, con distinguibile il motivo che indica il deflusso delle acque dalle montagne. Al termine di questi fiumi e ruscelli si possono osservare depositi di sedimenti di forma triangolare – conoidi alluvionali – che si formano quando i flussi colpiscono la piana e si espandono.

Un vasto conoide alluvionale è visibile nella porzione alta e centrale dell’immagine, mentre alcuni conoidi più piccoli possono essere individuati sulla sinistra.

I conoidi alluvionali sono soggetti ad inondazioni e sono aree a rischio crescente per il fatto che il cambiamento climatico ha effetto sui ghiacciai del globo, determinando una accelerazione della liquefazione.

Grazie al vantaggio di trovarsi ad una quota di circa 800 km i satelliti possono monitorare i l’evoluzione della massa dei ghiacciai, del loro scioglimento e tanti altri effetti che il cambiamento climatico ha sul nostro pianeta.

Questa immagine è anche disponibile nell’ ambito dell’ Earth from Space video programme.


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Southern Tibetan Plateau


The southern-central edge of the Tibetan Plateau near the border with western Nepal and the Indian state of Sikkim is pictured in this Sentinel-2A image from 1 February 2016 (view/download in Hi-Res).

The Tibetan Plateau was created by continental collision some 55 million years ago when the north-moving Indian Plate collided with the Eurasian Plate, causing the land to crumple and rise. And rise it did. With an average elevation exceeding 4500 m and an area of 2.5 million sq km, it is the highest and largest plateau in the world today.

The plateau is also the world’s third largest store of ice, after the Arctic and Antarctic. In recent years, rising temperatures have caused rapid melting.

Part of the Himalayas is visible along the bottom of the false-colour image, with the distinct pattern of water runoff from the mountains. At the end of these rivers and streams we can see the triangle-shapes of sediment deposits – alluvial fans – formed when the streams hit the plain and spread out.

One large alluvial fan is visible in the upper-central portion of the image, while smaller ones can be seen on the left.

Alluvial fans are subject to flooding, and these areas are increasingly at risk as climate change taking its toll on the world’s glaciers causes accelerated melting.

From their vantage point 800 km high, satellites can monitor changes in glacier mass, melting and other effects that climate change has on our planet.

This image is also featured on the Earth from Space video programme.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Southern Tibetan Plateau". Traduzione: Gianluca Pititto)

 

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