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Martedì, 31 Maggio 2016 11:25

Nasce a San Giuliano il Museo Multimediale per la Memoria del Terremoto

Redazione GEOforALL
In occasione del tragedia scampata di Firenze, per fortuna senza vittime, si riportano le dichiarazioni di Domenico Angelone, del Consiglio Nazionale dei Geologi “in Italia si continua a costruire senza il giusto e corretto apporto dei geologi, nonostante le tragedie e soprattutto nonostante l’alta percentuale di georischi con ben 24.000 scuole che sono in aree a rischio sismico”.
Queste le parole affermate dal Consigliere Nazionale Domenico Angelone a San Giuliano di Puglia in occasione dell’inaugurazione del Museo Multimediale della Memoria del Terremoto.

“Il nostro però è il Paese del paradosso. L’istituzione di un osservatorio per l’edilizia scolastica, previsto dall’art. 6 della Legge n.23 del 1996, rilanciato con forza lo scorso 8 gennaio, non contempla, ad oggi – ha proseguito Angelone - la rappresentanza del mondo Geologico, soggetto professionale determinante nella pianificazione e nella gestione delle situazioni di rischio, connesse sia a quello sismico che a tutte le possibili cause di rischio idrogeologico (frane, alluvioni) nonché ambientale”. Barbieri: “Nasce oggi a San Giuliano di Puglia il Museo Multimediale della Memoria del Terremoto . Un’opera che guarda al futuro”.

Al via a San Giuliano il Museo Multimediale della Memoria del Terremoto.
“Nasce il Museo Multimediale della Memoria del terremoto a San Giuliano di Puglia dove nel 2002 ben 27 bambini ed una maestra persero la vita nel crollo della scuola Iovine . Un’opera che abbiamo voluto al termine della ricostruzione perché un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. Il M3TE fonda le sue origini su una catastrofe umana e naturale .Per non dimenticare, nel museo è istituita una sezione specifica dedicata alla Memoria, al Sisma del 31.10.2002 e all'esperienza della ricostruzione, per progettare edifici sostenibili, sicuri e tecnicamente perfetti. E' il primo centro culturale italiano– ha dichiarato Luigi Barbieri, sindaco di San Giuliano di Puglia – nato per "ricordare", "prevenire" e "intervenire. E' un progetto innovativo e unico ideato, voluto e patrocinato da cittadini, associazioni ed istituzioni del territorio di San Giuliano di Puglia.
Non opere ma piattaforme multimediali. Le prime due racconteranno la vita, le tradizioni, i prodotti e le risorse del Molise ma attenzione perché la mancata prevenzione dai georischi ci fa perdere proprio tali ricchezze economiche, sociali e culturali. A ricordarcelo saranno altre due piattaforme multimediali e lo faranno in modo concreto. A San Giuliano abbiamo installato ben 3 sensori sismici, di cui 2 sotto edifici pubblici ed un altro dove esattamente sorgeva la scuola crollata. Questi 3 sensori sono in grado di trasmettere immediatamente dati in tempo reale alla Centrale Operativa della Protezione Civile. Tali dati però arriveranno anche sulla terza piattaforma multimediale del Museo, li vedremo. Sulla quarta piattaforma assisteremo addirittura a simulazioni sismiche su edifici scolastici. Vedremo come risponderebbe in caso di terremoto un edificio scolastico costruito con sistemi tradizionali e come risponderebbe invece un edificio scolastico costruito con isolatori sismici. Maneggiando un touch screen gli studenti che visiteranno il museo , potranno dare vita al loro paesaggio da rispettare, mentre con Maestro Terremoto impareranno a non avere paura del rischio sismico . Sarà proprio tale personaggio a spiegare agli studenti cosa sia un terremoto. Un percorso multimediale in grado di ricordarci l’importanza degli studi geologici, della prevenzione, della ricerca e del rispetto per l’ambiente in cui viviamo”.

L'occasione dell'inaugurazione è stata colta dal sindaco di San Giuliano anche per ricordare le vittime del terremoto e lanciare un monito alle istituzioni. “Non ci sono morti di serie A e morti di serie B. Il nostro Comune è stato condannato a risarcire ben 35 MLN di euro ai familiari delle vittime  del terremoto, ha dichiarato Barbieri a margine della conferenza dei geologi. Per noi è il collasso. Il Governo ha fatto suo l’ordine del giorno ma fino ad oggi non c’è nulla. Per Viareggio, per Sarno, per numerose tragedie subito si è provveduto, per San Giuliano di Puglia non ancora”.

Ben tre gli Ordini regionali dei Geologi scesi in campo per l’evento promosso dall’Ordine dei Geologi del Molise, riuscito brillantemente. Alla conferenza sul Rischio sismico svoltasi a San Giuliano di Puglia hanno partecipato anche gli Ordini regionali dell’Abruzzo e della Campania.

“L’area a maggiore pericolosità sismica del Molise – ha dichiarato Giancarlo De Lisio , Presidente Geologi Molise – è quella del Matese. La corretta progettazione non può prescindere da una corretta e dettagliata conoscenza geologica del territorio, del sito ”.

(Fonte: Consiglio Nazionale dei Geologi)


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