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3D Target
Internet of Things: ad esempio gli ESRI Location Based Services ingeriscono flussi di dati ad alto volume da dispositivi fissi e mobili ed eseguono in tempo reale analisi dei dati spaziali onde generare intuizioni geografiche immediate.

Dalla fusione tra GIS e BIM all’Internet of Things

I successi del BIM, Building Information Modeling, si vedono in particolar modo nel miglioramento dei processi di progettazione, nell'efficienza della costruzione coordinata e nella snellezza della documentazione. Tutto ciò sempre più spesso in strumenti che consentono la creazione, l'analisi e la gestione di modelli 3D molto dettagliati. Il BIM sta razionalizzando i progetti per le costruzioni civili e le infrastrutture, con conseguente aumento della velocità di costruzione, una riduzione degli ordini di modifica e conseguenti ritardi, il che porta a costi di realizzazione del progetto più prevedibili. 

Il BIM è caratterizzato da diversi livelli di attuazione. Il Livello 1 del BIM si focalizza su come ottenere dati di progettazione 2D e 3D organizzati e standardizzati. Il Livello 2 comprende più standard e si presuppone che chi lo pratica si stia muovendo verso una pratica di modellazione 3D integrata per la progettazione e la costruzione dei flussi di lavoro.

Per le implementazioni di Livello 1 e Livello 2 le tecniche GIS, i dati e gli strumenti disponibili spesso giocano un ruolo fondamentale: durante la progettazione, la costruzione, le soste e le fasi dei grandi progetti, gli ingegneri e i progettisti utilizzano le caratteristiche delle infrastrutture ambientali e geografiche per una migliore comprensione dei progetti nel contesto per la sicurezza, la logistica, e l’analisi dell'impatto sul territorio.

IL Livello 3 del BIM porta l'uso della progettazione e delle informazioni per le costruzioni al di là del singolo progetto. A questo livello aumentano le aspettative che i dati derivanti dalla progettazione e i domini di gestione siano integrati per la gestione delle strutture, le analisi di sicurezza e l'impegno dei cittadini nel perseguimento di iniziative digitali per le smart-city che contribuiranno all’intero ciclo di vita della gestione delle infrastrutture. I dati e i flussi di lavoro nel processo BIM stanno aiutando a identificare informazioni importanti, durante le fasi di progettazione e costruzione, come le infrastrutture ricche di sensori e anche il posizionamento di dispositivi nell'​​Internet of Things (IoT) in reti connesse.

BIM e GIS sono necessari per i flussi di lavoro nell’IoT in quanto forniscono informazioni riproposte dai dati di progettazione nel mondo dei Location Based Services entrando nel contesto di altri edifici, infrastrutture e persone che compongono un intero sistema.

Di certo le soluzioni non sono facili e restano molti difficili problemi tecnici da risolvere in quanto gli utenti chiedono la visualizzazione integrata dei contenuti, il flusso bidirezionale delle modifiche, l'interoperabilità attraverso standard e specifiche aperte, e gli strumenti migliori per l'utilizzo di contenuti 3D integrati nei sistemi più consumer-friendly per l’uso e la comunicazione al grande pubblico. La densità delle informazioni BIM spesso non è solo un problema per il tradizionale paradigma di modellazione geospaziale ma anche per la piattaforma di visualizzazione che oggi ubiquitariamente dovrebbe essere o web o mobile.

 

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