Harris
3D Target
Lancio da Baikonur in Kazikistan del razzo Proton

Lancio e primo segnale acquisito con successo della missione EXOMARS dell'ESA

Scaduto

E' stato effettuato con successo il lancio delle prime 2 tecnologie della missione Exomars. Partiti con un razzo Proton-M dal cosmodrono di Baikonur in Kazakistan, ieri 14 marzo alle 9:31 GMT (10.31 CET), l'orbiter TGO (Trace Gas Orbiter) e il modulo EDM (denominato Schiaparelli) hanno come scopo principale quello di trovare tracce di vita su marte. Alle 21:29 GMT di ieri sera, invece,  la prima acquisizione positiva del segnale. Questa è la prima delle due principali fasi di start della missione. Dopo il lancio del Proton-M è stato l'upper stage Breeze-M a fornire la spinta necessaria per inserirsi nella rotta che porterà verso Marte. In totale l’upper stage ha acceso i suoi motori quattro volte, così da compiere orbite progressivamente più elevate e più eccentriche, con l’ultima che ha dato la definitiva spinta alla sonda, che ora è in viaggio non propulso verso Marte.


La prima fase della missione

In questa prima fase TGO, che resterà nell’orbita di Marte, permetterà di comunicare con le strumentazioni che vi saranno sul suolo di Marte. Mentre a scendere su Marte sarà il modulo EDM, o Schiaparelli, contenente la stazione meteo Dreams e altri strumenti essenziali. Nella seconda parte della missione, che prenderà invece il via nel maggio 2018, l’obiettivo è portare sul Pianeta Rosso un innovativo rover (delle dimensioni di un SUV) capace di muoversi e dotato di strumenti per penetrarne ed analizzarne il suolo (per esempio un trapano di 2m di lunghezza). Di seguito la scaletta di lancio fino all'acquisizione del segnale.

 

Diretta lancio e acquisizione segnale

 

22:32 CET: Dispiegamento dei pannelli solari completato.

22:29 CET: Acquisizione segnale completata.

21:15 CET: Separazione di TGO con Schiaparelli dall'upper stage completato.

21:06 CET: Quarto ed ultimo burn di Breeze-M completato.

14:40 CET: Terzo burn di Breeze-M completato. L'ultimo prima della partenza verso Marte!

12:27 CET: Il Flight Director conferma il secondo burn dell'upper stage Breeze-M completato. Altri 2 burn necessari.

10:48 CET: Il Flight Director conferma il primo burn dell'upper stage Breeze-M. Altri tre burn sono necessari per fare in modo che TGO e il modulo Schiaparelli proseguano nel loro cammino verso Marte.

10:43 CET: La separazione dei primi 3 stadi del Proton confermata, Adesso, sarà Breeze-M - l'upper stage - ad rilasciare materialmente le 4,3 tonnellate di Exomars nella rotta verso Marte.

10:31 CET: LIFTOFF!

10:26 CET: Tutte le squadre a ESOC confermano il GO per il lancio!

10:11 CET: Il team di Baikonur ha disattivato il collegamento ombelicale per l'alimentazione del TGO. L'orbiter è ora alimentato dall'energia elettrica interna per un massimo di 12 ore circa dopo il lancio.

09:38 CET: Il Flight Director presso l'ESOC conduce appello GO/NOGO con il gruppo di controllo missione. Tutte le posizioni riportano GO per il lancio!

09:21 CET: A Baikonur, il servizio portale torre ha cominciato ad eseguire le operazioni di allontanamento dal razzo. Questo richiederà circa 25 minuti.

09:10 CET: Vice Operations Manager Silvia Sangiorgi (dal centro ESA-ESOC) ha appena confermato il buono stato di TGO

07:30 CET: Rifornimento del lanciatore Proton, che ha avuto inizio alle 04:31 CET, completato.

04:50 CET: La Commissione Statale dà il via libera per il lancio. Previsione meteo OK: nuvoloso, con possibilità di piogge deboli.

Guarda il replay del lancio


Lo scopo principale di Exomars

ExoMars è stato concepito e realizzato con l’obiettivo principale di acquisire e dimostrare la capacità autonoma europea di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie marziana, operare sul suolo marziano in mobilità di superficie, accedere al sottosuolo per prelevarne campioni e analizzarli in situ. Nello specifico, la missione indagherà le tracce di vita passata e presente su Marte, la caratterizzazione geochimica del pianeta, la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici e l’identificazione dei possibili rischi per le future missioni umane.

Per quanto concerne il contributo scientifico, gli strumenti proposti con P.I Italiano e selezionati da ESA sono i seguenti:

DREAMS (Dust characterization, Risk assessment and Environment Analyser on the Martian Surface) suite di sensori per la misura dei parametri meteorologici (pressione, temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, radiazione solare) e del campo elettrico atmosferico in prossimità della superficie di Marte. Esso avrà la possibilità di studiare le condizioni ambientali sul pianeta nel periodo, particolarmente interessante, in cui si prevede una forte presenza di polveri nell'atmosfera (Francesca Esposito INAF/Osservatorio Astronomico di Napoli)

AMELIA (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis), modellistica dell’atmosfera marziana impiegando i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie marziana (Francesca Ferri CISAS- Università di Padova)

MA_MISS (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano, inserito all’interno del Drill, che consentirà di analizzare la conformazione della superficie interna della perforazione effettuata dal Drill stesso (Maria Cristina De Sanctis (INAF/IAPS, Roma, Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Finmeccanica).

Ulteriori aggiornamenti sullo stato della prima fase della missione e sullo start della seconda fase, verranno divulgati in seguito.

Fonte: (ESA e ASI)

 

Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/khk93

 

Sostieni la rivista GEOmedia ed il sito GEOforALL.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata al Territorio e all'Ambiente, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI 
 


 

Vedi anche

VidaLaser

Naviga per temi

protezione civile oceanografia terrelogiche energia cosmo skymed monitoraggio territorio ISPRA meteorologia openstreetmap Harris leica geosystems reti tecnologiche mare tecnologia ingv geologia digital geography rilievo 3d rndt CAD droni dissesto idrogeologico stazione totale cartografia archeologia webGIS ict ricevitori cantiere posizionamento satellitare uso del suolo dati geografici modellazione 3d INTERGEO big data autodesk esri italia trasporti rilievo sinergis realta aumentata spazio ambiente copernicus terremoto sentinel cnr BIM slam open data osservazionedella terra geomax laser scanner apr telerilevamento misurazione geoportale catasto lidar coste informazione geografica formazione FOIF infrastrutture sensore servizi remote sensing aerofotogrammetria fotogrammetria esri mappe terra e spazio termografia trimble mobile mapping scansione 3D faro gps dati geospaziali osservazione della terra internet of things leica asita vidalaser planetek topografia geodesia geospatial smart city asi sicurezza uav autocad drone tecnologie avanzate metadati top codevintec osservazione dell'universo Stonex GTER INSPIRE scienze della terra teorema flytop app ortofoto hexagon esa sar mobilita interferometria smartphone urbanistica catasto europeo satelliti galileo GIS utility geolocalizzazione rischio geofisica open geo data Toponomastica agricoltura beni culturali Digital Twins arcgis realtà virtuale dati progettazione smart mobility 3D in cantiere technologyforall monitoraggio satelitare open source qgis pianificazione gestione emergenze GNSS 3DTarget topcon Epsilon Italia nuvole di punti intelligenza artificiale geomatica microgeo storytelling
Planetek ImageryPack
GIS g3w suite Qgis
intergeo

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!

Login redazione

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO LOGONEW transp80x276

mediaGEO soc. coop.
Via Palestro, 95 - 00185 Roma
Tel. +39 06.64.87.12.09   
Fax +39 06.62.20.95.10
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

internazionalizzazione

mediaGEO ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 - clicca qui per i dettagli

geomediaonline

Redazione mediaGEO soc. coop. - Via Palestro 95 00185 Roma - P.I: 11534171001 - Tel. +39 06 64871209 - info@mediageo.it  - Termini di utilizzo - Privacy policy