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E' possibile l'uso dei droni per rilievi aerei urbani in Svizzera?

Se in Italia l'uso di APR per effettuare rilievi aerei trova molte difficoltà di autorizzazione in ambito urbano, in Svizzera le cose non cambiano, anche se è possibile procedere ad ottenere in arco massimo di 3 mesi, una autorizzazione in deroga ai divieti.

Anche in Svizzera i droni non possono essere impiegati né nell’ambito di assembramenti di persone né in mancanza di contatto visivo diretto ma in casi eccezionali, l’UFAC (Ufficio Federale dell'Aviazione Civile) può tuttavia rilasciare un’autorizzazione anche in mancanza di contatto visivo diretto. Basta rispettare le condizioni disciplinate dall’ordinanza del DATEC sulle categorie speciali di aeromobili (OACS) e prevedere un tempo sufficiente per l’elaborazione delladomanda.

E' interessante notare però che la deroga dell'UFAC può essere data in entrambi i casi, sia in relazione al divieto per cui per motivi di sicurezza i droni non possono essere utilizzati al di sopra di assembramenti, ovvero diverse decine di persone molto vicine l'una all'altra, oppure in un raggio di 100 metri attorno ad essi, oppure per il divieto di utilizzo di droni senza contatto visivo diretto (vale anche con binocoli o video- occhiali).

A tal fine occorre procedere a un'ampia verifica della sicurezza con costi che variano dai 50 ai 700 euro circa, a seconda del tempo impiegato per l'esame della domanda. A causa delle molteplici richieste in entrambi i casi vanno messi in conto tempi di trattamento di almeno tre mesi. I sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS) possono beneficiare di una procedura semplificata soltanto quando si tratta di volo vincolato (v. sotto).

I controlli che vengono effettuati sono in genere riconducibili alla adozione delle seguenti misure di sicurezza:

 

  • in caso di difetto tecnico, il sistema deve impedire che l'apparecchio precipiti in maniera incontrollata, provocando il ferimento o la morte delle persone sottostanti
  • in caso di perdita di contatto visivo con il telecomando (datalink o controllink) devono essere azionate funzioni automatizzate volte ad assicurare che l'apparecchio non diventi un pericolo per terzi al suolo o in aria

 

Per questo è richiesto a corredo della domanda un piano di «Total Hazard and Risk Assessment» contenente i seguenti dati:

  • una descrizione dettagliata dell'esercizio previsto (Chi? Dove? Quando? Per quanto tempo?)
  • una descrizione dettagliata del sistema tecnico (apparecchio volante, stazione di controllo, datalink, ecc.)
  • un'analisi del rischio dell'esercizio previsto per persone e proprietà al suolo, compresi i potenziali rischi per l'ambiente
  • un'analisi del rischio per l'esercizio di altri velivoli che potrebbero trovarsi nelle vicinanze
  • un'analisi dettagliata del modo in cui evitare il pericolo
  • una volta trovate le soluzioni tecniche, un'analisi di quello che succede in caso di fallimento delle stesse e della loro affidabilità
  • procedure di emergenza

Il «Total Hazard and Risk Assessment» si basa sulla «Guidance for an Authorisation for Low Level Operation of RPAS»  e presuppone una conoscenza, da parte del richiedente, delle abituali procedure di presentazione delle prove ai fini della verifica dei sistemi rilevanti per la sicurezza.

Per la verifica occorre inoltre presentare un attestato dell'assicurazione responsabilità civile secondo l'articolo 20 OACS.

L'UFAC può rilasciare autorizzazioni non solo per singoli eventi, ma anche per un periodo di tempo più lungo, a condizione che si tratti di un esercizio analogo con gli stessi rischi e che possa essere sempre garantito il rispetto delle condizioni e degli oneri posti.

L'esercizio di droni e di aeromodelli al di sopra e in prossimità (a una distanza inferiore a 100 m) di un assembramento di persone può essere oggetto di una procedura di autorizzazione semplificata se l'aeromobile senza occupanti è vincolato a terra in un punto preciso mediante un cavo e se, in caso di perdita del controllo, non costituisce un pericolo per le persone. 

(Fonte: UFAC Svizzera)

 


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