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Mercoledì, 16 Dicembre 2015 16:54

Il punto di vista di EPIC del satellite DSCOVR

Redazione GEOmedia

Di seguito divulghiamo una notizia tradotta e rielaborata dal sito ufficiale della NASA (National Aeronautics and Space Administration): 

Aeronike

Notizia tradotta -- Dalle nuvole atmosferiche, che si estendono e cambiano forma sull'Oceano Atlantico, alle vedute giornaliere di nuvole che riflettono la luce solare. E' questa l'espressione usata dalla NASA, per definire, l'efficiente lavoro, che la 'fotocamera' EPIC (Earth Polychromatic Imaging Camera) sta eseguendo. 

Questa strumentazione è parte integrante dell'osservatorio orbitale DSCOVR (Deep Space Climate Observatory) del NOAA  (National Oceanic and Atmospheric Administration). Grazie al DSCOVR, situato a circa un milione di miglia di distanza dalla Terra, in orbita L1, gli scienziati potranno avere una visione migliore dei cambiamenti repentini delle nostre nuvole, della nostra superficie terrestre, dell'aerosol atmosferico e di tanto altro. I risultati scientifici, delle prime immagini della strumentazione EPIC, sono stati discussi lunedì scorso in una conferenza stampa al convegno dell'American Geophysical Union a San Francisco.

EPIC cattura un'immagine (a colori) della porzione terrestre illuminata dal Sole, almeno una volta ogni due ore, consentendo ai ricercatori di tracciare le variazioni della traiettoria del campo visivo dello strumento (influenzato dalla rotazione terrestre e altro). "Con EPIC, si osserva la struttura delle nubi dal sorgere del sole sulla sinistra, fino al tramonto la sera a destra", questo è stato il commento di Jay Herman, EPIC instrument lead investigator del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland. E continua affermando: "E' l'unica visione che abbiamo di questa tipologia, dove tutto è fermo nello stesso esatto istante di tempo, anche se i tempi locali sono diversi."

EPIC ottiene sia immagini visibili all'occhio umano che invisibili: ultravioletto e infrarosso. Con i canali ultravioletti, Herman può per esempio vedere come la polvere dal Sahara viaggia verso ovest attraverso l'Atlantico. Mentre altri strumenti terrestri di satelliti (che orbitano a bassa quota), possono determinare e fare un'analisi del cambiamento climatico e altro, in un'ora locale, EPIC fornisce una vista day-long del processo. 

"Possiamo vedere la progressione, in tempo reale, che scorre attraverso l'Atlantico", conclude Herman. I ricercatori possono anche determinare l'altezza e la posizione delle nuvole, giorno dopo giorno, confrontando le immagini di EPIC in due lunghezze d'onda diverse. Questa misura è importante per il calcolo del bilancio energetico della Terra attraverso gli studi climatici, nonché per il monitoraggio del tempo. Un chiaro esempio, è quello degli uragani, che mostrano una spirale di nubi che si forma intorno a un occhio chiaramente visibile. 

"Grazie alla porzione veramente unica, del campo visivo di EPIC, ogni giorno porta qualcosa di nuovo e inaspettato", questo è stato il commento di Alexander Marshak, deputy project scientist di DSCOVR al Goddard Space Flight Center

Marshak sottolinea con un esempio che, anche a un milione di miglia di distanza, EPIC può vedere le scie lasciate dalle navi mentre attraversano l'oceano. Alcune delle prime immagini di EPIC mostravano nuvole di fumo derivanti dai comignoli delle navi (giusto per dare un'idea della potenza del prodotto). 

Questo video ci mostra un giorno terrestre dal punto di vista di EPIC. Dal video possiamo avere un'idea, chiara e limpida, delle possibilità di questa strumentazione. Grazie anche a questa riproduzione e grazie in particolare all'analisi di tante altre info inviate dallo strumento, i ricercatori, stanno analizzando i dati di EPIC per comprendere meglio le variazioni della vegetazione, dell'aerosol, dell'ozono e più in particolare di tutte le caratteristiche della Terra e della sua atmosfera. 

DSCOVR è stato lanciato l'11 febbraio e, dopo un viaggio di quattro mesi, ha raggiunto la sua orbita intorno al primo punto di Lagrange. Nel primo punto di Lagrange (L1) l'abbinamento della forze di gravità proveniente dal sole e della Terra permettono al satellite, di restare relativamente stabile tra i due corpi. Il satellite, è stato messo in orbita attraverso una missione congiunta tra la NOAA, la NASA e la US Air Force

Un secondo strumento della NASA posizionato sulla Terra è rivolto con una traiettoria che punta costantemente sul DSCOVR. Questo strumento, permette di misurare la quantità totale di energia solare riflessa sulla Terra, oltre che a misurare il calore emesso dal nostro pianeta. Il nome di questo strumento è NISTAR (National Institute of Standards and Technology Advanced Radiometer) ed è completamente monitorato dal NIST (National Institute of Standards and Technology) come afferma anche Steven Lorentz, NISTAR instrument lead investigator e Presidente di L-1 Standards and Technology, Inc

Grazie a tutto questo possiamo inserire il pezzo mancante del mosaico informativo delle energie non catturate da altri satelliti. 

"Anche con meno di un anno di dati, l'energia riflessa dalla Terra, sta mostrando i modelli", ha detto Lorentz. E continua affermando che: "Lo strumento raccoglie le fluttuazioni della luce riflessa dai continenti, dalle nuvole e dagli oceani". Infine conclude dicendo: "Ogni volta che l'Africa è sotto il campo visivo..si ottiene la più alta riflettanza".   --  Fine traduzione

 

Fonte: (NASA)

 
 

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www.geoforall.it/k3c9k

 


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