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Lancio di LISA Pathfinder effettuato

Scaduto

Come avevamo annunciato nella notizia precedente, a seguito del rinvio del lancio di LISA Pathfinder, è stata fissata per le 19 di ieri la conferenza che avrebbe annunciato il "go o no go" definitivo. La conferma è stata data e la missione ha avuto un grande successo. Nonostante la conferenza stampa, le motivazioni specifiche del rinvio non sono state comunicate.


Successo completo

Purtroppo non sono state rivelate le problematiche del rinvio per questioni di sicurezza e a favore di questo divulghiamo il commento di Winters, Direttore del LAU: "Lanceremo quando saremo sicuri al 100% del successo del lancio. Per lanciare dobbiamo avere informazioni valide e solide e in questo momento non le abbiamo", ma il razzo VEGA è decollato alle 5.04 (ora italiana) con successo. Circa sette minuti più tardi, dopo la separazione dei primi tre stadi, la prima accensione dell’ultimo segmento di Vega ha spinto LISA Pathfinder in un’orbita bassa, seguita da un’altra accensione che ha posizionato la sonda Lisa Pathfinder verso l’orbita di volo transitoria. La sonda si è separata dall’ultimo modulo del lanciatore Vega alle 6.49 ora italiana. Alle 7 e 14 circa la base dell'ASI di Malindi ha acquisito i dati della sonda e il lancio è stato finalmente dichiarato completato con successo.

Il commento del presidente dell'ASI, Battiston: “Siamo tutti molto emozionati” “È il momento in cui viene a galla l’Italia, la sua filiera complessiva: lanciatore, payload, scienza, tecnologia, capacità gestionale. In un contesto dell’Agenzia Spaziale Europea ma con un ruolo italiano estremamente straordinario, a dimostrazione che il nostro paese in questo settore ha una tradizione riconosciuta, che continua a confermarsi lancio dopo lancio, missione dopo missione, con l’obiettivo di confermare il nostro paese tra i grandi anche nel settore spaziale”.

E a seguire il commento di Fernando Ferroni (presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare): "A 100 anni dalla pubblicazione della teoria della relatività generale la caccia alle onde gravitazionali si intensifica con strumenti sempre più sofisticati. Lisa Pathfinder è un capolavoro di tecnologia con uno straordinario contributo italiano, che aprirà la strada a un nuovo capitolo di questa storia affascinante, in cui potremmo riuscire ad ascoltare e studiare catastrofici eventi cosmici fino ad oggi irraggiungibili”.

Il contributo italiano

La missione è stata realizzata con un importante contributo italiano, sia scientifico che tecnologico. Il contributo di cui parliamo è quello del principal investigator, Stefano Vitale, ordinario di Fisica Sperimentale all'Università di Trento e membro del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA) dell'INFN. Il suo commento: “Ascoltare l’Universo attraverso le onde gravitazionali promette una profonda rivoluzione in astrofisica, astronomia e cosmologia come quelle dovute all’invenzione del telescopio o dei radiotelescopi” “Le onde gravitazionali sono il messaggero ideale per osservare l’Universo. Attraversano indisturbate qualunque forma di materia o energia, sono emesse da tutti i corpi, visibili o oscuri, ne registrano il moto e portano l’informazione sino a noi dalle profondità più remote dell’Universo. Possiamo paragonarle al suono: arrivano da sorgenti nascoste dietro altri oggetti, come rumori di animali nascosti in una foresta, e ci permettono di individuarle, riconoscerle, valutarne la distanza e seguirne il movimento. Ci raggiungono da sorgenti che non emettono luce, come suoni di notte”.

LISA Pathfinder è il precursore tecnologico dell’osservatorio spaziale di onde gravitazionali pianificato dall’ESA come terza grande missione nel suo programma scientifico Cosmic Vision. Per avere maggiori informazioni sulla missione consultare le notizie precedenti:

- Rinviato il lancio di LISA Pathfinder

- Un overview su LISA Pathfinder

 

Fonte: (ESA e ASI)

 
 

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