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Università Siena Geotecnologie
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Giovedì, 27 Agosto 2015 12:12

Addestrare Twitter ad aiutarci nella gestione delle emergenze con i GIS

Renzo Carlucci
Distribuzione geografica dei tweets duranti le fasi di un evento Distribuzione geografica dei tweets duranti le fasi di un evento

Stiamo scoprendo da relativamente poco tempo quanto possa essere importante la gestione dei social network durante i disastri.
I messaggi che escono dai social sono spesso ricchi di contenuti importanti che portano l’attenzione su molti aspetti della vita individuale, legata però a reazioni provocate da specifici eventi. Eventi che possono spaziare dalla geopolitica ai disastri e alle emergenze per i quali possono offrire un monitoraggio e coordinamento, adattandosi ad essere anche una misura di interesse pubblico o di allerta per gli eventi stessi.

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La classificazione per codificare e separare i messaggi di social media in temi diversi all'interno di diverse fasi del disastro è uno degli argomenti su cui la ricerca sta ponendo molta attenzione.

Molti ricercatori stanno lavorando sulla classificazione del testo e sulla geo-localizzazione comprensiva anche delle immagini. Alcuni ricercatori hanno sperimentato un certo numero di tecniche di estrazione di testo standard per classificare i tweet raccolti durante un disastro, l’uragano Sandy del 2012. È stato selezionato un classificatore logico per la formazione e automatica categorizzazione di messaggi all’interno di categorie specifiche.
Il classificatore ha attualmente raggiunto una precisione complessiva media di 0,647. In futuro, un modello di classificazione più sofisticato, in grado di gestire dati sbilanciati, può essere sviluppato per aumentare la precisione di classificazione.
Informazioni utili possono essere estratte anche durante le fasi di un disastro, come ad esempio, potremmo estrarre i negozi aperti a disposizione per fare scorta di elementi essenziali e il ripristino dei rifornimenti quotidiani, prima e dopo le catastrofi.
Gli autori di tale studio hanno presentato un nuovo schema di codifica per classificare i tweet in temi diversi per stabilire una consapevolezza geografica della situazione. Lo studio oltre all'analisi preliminare eseguita sui risultati della classificazione, dedica risorse all'analisi dei modelli spazio-temporali di uno specifico sottoinsieme di categorie (ad esempio, interruzione di corrente), collegando la classificazione dei risultati con altri dati GIS, quali informazioni demografiche e socio-economico.
Nonostante le opportunità e possibilità che gli studiosi e i professionisti hanno previsto nell'utilizzo dei social media per le catastrofi, diverse preoccupazioni sono state espresse circa la qualità delle informazioni dei dati dei social media [28,29]. Ad esempio, è stato riconosciuto che ad alcuni gruppi (ad esempio, basso reddito, basso livello di istruzione, anziani) possono mancare gli strumenti, le competenze e le motivazioni per accedere social media e quindi può essere meno probabile inviare informazioni pertinenti un disastro attraverso i social media [ 27].
Alcune aree potrebbero essere gravemente danneggiate dal disastro, di conseguenza, le informazioni estratte dai dati dei social media posono essere non obiettive e le esigenze delle comunità colpite in modo significativo potrebbero essere sottovalutate.
Si sta dimostrando da molto tempo che il metodo migliore di utilizzazione è quello di utilizzare i social media non come fonte di informazioni indipendenti, combinandoli invece a altri dati autorevoli, quali ad esempio i dati telerilevati. 

La funzione geografica

Twitter ha una funzione per il geotagging che consente di contestualizzare e georiferire i tweet, funzione che deve fare i conti con la privacy dell’utente, rendendosi indispensabile una esplicita approvazione dell’inserimento delle coordinate geografiche.

Ad esempio nessuna aggiunta di latitudine e longitudine esplicito è presente nell'interfaccia utente corrente del client Twitter Web. E’ però presente un botton che mostra un link a "Aggiungi la tua posizione" quando un utente compone un Tweet.
Nel background, viene utilizzata la funzione reverse_geocode API di Twitter e viene passata la latitudine, la longitudine, la precisione del fix e la granularità preferita dell'utente (che, per impostazione predefinita, è "quartiere");

Twitter Impostazioni

si mostra poi il nome del luogo di default (Twitter tenterà di ordinare questi in un modo che abbia senso - l'ordinamento è tale che un client Twitter può solo visualizzare l'elenco, senza la necessità di modifica).

Nella gestione delle emergenze sarà importante valutare se e come potrà essere utilizzata in automazione la funzone di geocode, oggi sottoposta ad approvazione dell’utente per tutelare la sua privacy.

Per approfondimenti vedi:

Geographic Situational Awareness: Mining Tweets for Disaster Preparedness, Emergency Response, Impact, and Recovery di  and , Special Issue Geoinformation for Disaster Risk Management, ISPRS International Journal of Geo-Information — Open Access Journal. Link: http://www.mdpi.com/2220-9964/4/3/1549

 


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